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  • Il dataset contiene il livello che rappresenta le Strutture Socio Assistenziali dislocate sul territorio.

  • Il dataset contiene le informazioni puntuali relative ai Consultori pediatrici, familiari e per adolescenti presenti sul territorio della Città di Torino.

  • Il dataset contiene le informazioni puntuali relative alle farmacie presenti sul territorio della Città di Torino. Il dataset contiene le informazioni relative alle farmacie comunali e non comunali, oltre alle farmacie notturne.

  • Il dataset contiene le informazioni puntuali relative alle sedi di pubblica sicurezza presenti sul territorio della Città  di Torino, che comprendono le sedi di: Questura e Commissariati di Polizia, Carabinieri, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e Protezione Civile.

  • Le tabelle con le concentrazioni polliniche giornaliere, ripartite in quattro classi (assente, bassa, media e alta), sono riferite alle famiglie ritenute particolarmente significative dal punto di vista allergologico nel periodo considerato.

  • Il dataset contiene le informazioni relative agli Ospedali, ai Pronto Soccorso e ai Presidi e alle Strutture Private riconosciute e non presenti sul territorio della Città  di Torino. Il dataset fa riferimento alle informazioni areali che identificano l'edificato e l'ambito di pertinenza delle strutture ospedaliere e dei presidi, oltre agli accessi puntuali relativi ai Pronto Soccorrso, agli accessi principali e secondari relativi alle strutture.

  • Mosaicatura dei piani di Classificazione Acustica redatti dai Comuni delle province di Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino e Vercelli. Il Piano di Classificazione Acustica (PCA), detto anche "zonizzazione acustica", rappresenta uno strumento di rilevante importanza per la gestione e la prevenzione dell'inquinamento da rumore. Il PCA suddivide il territorio comunale in sei zone omogenee dal punto di vista degli insediamenti urbanistici, fissando i limiti del rumore massimi ammissibili nell'ambiente e determinando vincoli e condizioni per uno sviluppo del territorio acusticamente sostenibile. Le sei zone sono: Classe I - Aree particolarmente protette, Classe II - Aree prevalentemente residenziali, Classe III - Aree di tipo misto, Classe IV - Aree di intensa attività umana, Classe V - Aree prevalentemente industriali, Classe VI - Aree esclusivamente industriali. I valori massimi fissati dal PCA sono: i limiti di emissione (livelli massimi riferiti alla singola sorgente), i limiti assoluti di immissione (livelli massimi riferiti all'insieme di tutte le sorgenti), i valori di qualità (livelli obiettivo da conseguire nel breve, medio, lungo termine) e i valori attenzione (livelli per la tutela della salute e dell'ambiente. Il PCA deve essere approvato da tutti i Comuni ai sensi della Legge Quadro sull'inquinamento acustico n° 447/95 e della Legge Regionale n° 52/00. L'iter prevede l'approvazione di una proposta di zonizzazione acustica, e in seguito, trascorsi i tempi per la presentazione di osservazioni da parte della provincia, dei comuni limitrofi e dei privati, l'adozione del piano definitivo ai sensi dell'art.7 della LR n. 52 del 20/10/2000. ATTENZIONE: I DATI IN CONSULTAZIONE NON SONO DATI UFFICIALI E POTREBBERO NON ESSERE AGGIORNATI IN QUANTO VENGONO FORNITI, SU RICHIESTA DI ARPA PIEMONTE, DALLE SINGOLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI. SI POTREBBE DUNQUE RISCONTRARE UN DISALLINEAMENTO TRA I PZA DELLA PRESENTE MOSAICATURA E I PZA DISPONIBILI PRESSO GLI UFFICI COMUNALI. PER VISIONARE I PIANI DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA VIGENTI E AGGIORNATI OCCORRE RIVOLGERSI AI SINGOLI COMUNI.

  • Il dataset contiene le informazioni puntuali relative alle sedi dei Consolati presenti sul territorio della Città di Torino

  • Il dataset contiene le informazioni puntuali relative ai bagni pubblici presenti sul territorio del comune di Torino.

  • Categories  

    N.B. Il dataset non è più aggiornato in quanto la competenza sulle aziende soggette a direttiva Seveso è passata al livello nazionale. I dati rappresentano quindi una vista storica dei dati, essendo stati aggiornati fino a quando essi sono stati di competenza del livello regionale. A completamento dei dati sulle aree di danno generate dalle attività soggette a normativa Seveso, che rappresentano il fattore di pressione sul territorio, sono stati georiferiti gli elementi territoriali e ambientali vulnerabili. Gli elementi vulnerabili territoriali sono stati acquisiti nell’intorno di 1 km dallo stabilimento Seveso, sono classificati secondo i disposti del d.m. 9/5/2001 e sono caratterizzati dai seguenti parametri: numero massimo di persone presenti, periodicità di frequentazione (giornaliera, settimanale, ecc.), categoria territoriale di appartenenza ai sensi del d.m. ll.pp. 9/05/2001. I dati sono gestiti nell’ambito del SIAR - Sistema Informativo delle Attività a Rischio di incidente rilevante). Gli elementi territoriali vulnerabili sono caricati dai Comuni in occasione di redazione di procedure urbanistiche e di piani di emergenza: potrebbero essere non completi. Gli elementi ambientali vulnerabili sono individuati dai dataset regionali e quindi soggetti alle relative periodicità di aggiornamento.