2012
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pubblica Amministrazione
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Perimetrazione dell'area regionale, ottenuta per accorpamento delle aree comunali di fonte catastale.
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Si definisce settore una porzione di territorio entro un'area o una zona con caratteristiche geografiche e morfologiche omogenee, in cui possono trovarsi fino ad un massimo di 100 sentieri o percorsi (numerati da 00 a 99). I confini dei settori sono normalmente rappresentati da linee di cresta, fondi vallivi, direttrici stradali. Nelle zone montane, normalmente, i criteri indicati per la definizione dei settori corrispondono ai confini delle Comunità Montane o Collinari.
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Il dataset rappresenta gli effetti al suolo associati alle piene verificatesi lungo le aste fluviali e torrentizie del fiume Stura di Lanzo e del fiume Sesia durante gli eventi alluvionali del settembre 1993 e del novembre 1994.Il rilevamento è stato effettuato nell'ambito dell'attività svolta dopo l'evento alluvionale del 2000, e rappresenta la somma degli effetti prodotti dai due eventi alluvionali cronologicamente vicini.
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Il dataset rappresenta gli effetti al suolo associati alle piene verificatesi lungo le aste fluviali e torrentizie del T. Cervo e del Fiume Sesia, in seguito all'evento alluvionale del 2-3 Novembre 1968. Sono riportati: - per il T. Cervo: le aree allagate, i danni alle opere di attraversamento e alla viabilità, le criticità legate a punti di sormonto o rotta arginale; - per il F. Sesia: gli effetti indotti della piena sia in alveo sia nella fascia fluviale esterna a quest'ultimo (le aree allagate, i principali luoghi di tracimazione dei canali laterali, i sormonti degli argini, le principali direzioni dei deflussi della piena).
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Toponimi della Provincia di Biella, appartenenti a località, cime e monti, bocchette e passi, alpeggi e cascine, castelli, cave, laghi, cimiteri, edifici pubblici, luoghi di culto, beni archeologici, ponti e ville. Nell'elenco sono solo presenti i toponimi validati direttamente sul territorio.
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Il dataset rappresenta gli effetti al suolo associati alle piene verificatesi lungo le aste fluviali e torrentizie Chisone, Pellice, Sangone, Dora Riparia, Dora Baltea, Stura di Lanzo, Malone, Orco, Soana, Po legate all'evento alluvionale del 13-16 ottobre 2000. Sono riportati: la delimitazione del campo di inondazione, i principali processi erosivi e deposizionali, le stime dei livelli idrometrici, le forme fluviali relitte, i principali danni. Vengono inoltre segnalati i movimenti franosi innescati dall'attività del corso d'acqua o aventi accumulo interferente direttamente con l'alveo.
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Il dataset rappresenta il censimento delle frane nel territorio del Comune di Acqui Terme a seguito degli eventi piovosi del febbraio-marzo 1972 e 7-8 ottobre 1977. Sono riportati: scivolamenti rotazionali, colate di fango, fenomeni a carico della coltre superficiale, frane pregresse riattivate localmente, ruscellamenti diffusi, danni alla viabilità.
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Il dataset presenta le informazioni relative ai processi e agli effetti indotti sul territorio dall'evento meteopluviometrico del 4-6 novembre 2011, rilevati da Arpa Piemonte nei giorni successivi all'evento o raccolti in seguito a segnalazioni da parte di altri Enti. Il quadro fornito è da considerarsi non esaustivo e non omogeneo: per molti comuni, infatti, il rilevamento è ancora in corso o non è ancora stato effettuato alla data di pubblicazione del servizio. Il servizio verrà aggiornato in caso di acquisizione di nuove informazioni.
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Il dataset rappresenta i processi di instabilità e gli effetti al suolo, nelle valli Antigorio e Formazza, legati all'evento alluvionale del 24-26 agosto 1987 in Valle Ossola. Sono riportati: are inondate, colate torrentizie, colamenti rapidi, frane da crollo, attività torrentizia, danni alla viabilità, edifici, infrastrutture.
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Il dataset rappresenta gli effetti al suolo associati a processi fluvio-torrentizi e di versante legati all'evento alluvionale del 5-6 novembre 1994 ed in particolare:- piene verificatesi lungo le aste fluviali e torrentizie di Po, Tanaro, Belbo e Bormida di Millesimo- fenomeni franosi per scivolamento planare innescatisi nelle Langhe piemontesi (compresa, indicativamente, tra Alba a nord, Dogliani a ovest, Cortemilia a est e Ceva a sud)- dissesti prodotti dalla rete idrica (soprattutto quella minore), concentrati nei fondovalle, e di dissesti di versante in corrispondenza dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, settore Colleretto Giacosa - Borgofranco d'Ivrea - Piverone.Lungo le aste fluviali e torrentizie sono riportati: la delimitazione del campo di inondazione, i principali processi erosivi e deposizionali, le stime dei livelli idrometrici, l'influenza degli interventi antropici sulla propagazione dei deflussi, i danni alle infrastrutture ed alle opere di difesa idraulica longitudinali e trasversali, le forme fluviali relitte. Vengono segnalati i movimenti franosi innescati dall¿attività del corso d'acqua o aventi accumulo interferente direttamente con l'alveo. Per il settore delle Langhe: oltre ai limiti del corpo franoso, sono state rappresentate le caratteristiche geometriche-cinematiche del movimento e sono stati evidenziati settori di versante con indizi morfologici di presunta generale instabilità. Sono state inoltre cartografate tutte le frane di una certa rilevanza caratterizzate da tipologie di movimento differenti dagli scivolamenti planari. Sono riportate informazioni inerenti i periodi di passata attività, gli effetti e danni indotti, nonché informazioni riguardanti controlli e monitoraggi effettuati.Per il settore dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, sono riportate numerose tipologie di dissesti prodotti dalla rete idrica (soprattutto quella minore), concentrati nei fondovalle, e di dissesti di versante e sono stati individuati gli ambiti urbani maggiormente colpiti, le tipologie di danno rilevate e le infrastrutture che hanno influenzato la propagazione dei deflussi.
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