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  • Aree definite di circo glaciale e tipiche della morfologia glaciale, alle quali si applicano le norme di cui allart. 142 del D.Lgs. 42/04.

  • Vengono rese disponibili le mappe acustiche relative al contributo sonoro apportato delle attività dell¿aeroporto di Malpensa sul territorio della provincia di Novara prossimo allo scalo lombardo interessato dalle rotte di decollo e atterraggio. In particolare, il dato viene riferito ai comuni di Cerano, Trecate, Galliate, Cameri, Bellinzago Novarese, Marano Ticino, Oleggio, Pombia, Varallo Pombia, Castelletto Ticino Lo scenario temporale utilizzato nella modellistica è quello relativo all'anno 2022. In particolare sono state considerate tre settimane di maggior traffico, così come definite dal documento SNPA 45/2023 "Linee Guida per la definizione della caratterizzazione acustica dell'intorno aeroportuale". In particolare, i periodi considerati sono stati: dal 25 al 31 maggio 2022 con 3.365 operazioni di volo; dal 08 al 14 settembre 2022 con 3.621 operazioni di volo e dal 07 al 13 ottobre 2022 con 3.527 operazioni di volo. Le curve acustiche di isolivello che sono state elaborate sono riferite ai seguenti indicatori: "LVA D.M. 31/10/1997", indice acustico del Livello di Valutazione del rumore Aeroportuale definito dal DM 31/10/1997 "Metodologia di misura del rumore aeroportuale"; "LDEN - D.Lgs 19/08/20225 n° 194" e "LNIGHT - D.Lgs 19/08/20225 n° 194", indicatori acustici derivati dalla Direttiva europea 2002/49/CE, recepita in Italia dal D. Lgs. 194/2005, finalizzati alla valutazione dell'esposizione della popolazione sul lungo termine; "LAeq diurno contributo aeronautico", Livello continuo equivalente di pressione sonora ponderata "A" di natura aeroportuale, riferito al periodo diurno (06.00-22.00); "LAeq notturno contributo aeronautico", Livello continuo equivalente di pressione sonora ponderata "A" di natura aeroportuale, riferito al periodo notturno (00.00-06.00 e 22.00-24.00). Dalla sovrapposizione delle curve di isolivello degli indicatori acustici "LAeq diurno contributo aeronautico", e "LAeq notturno contributo aeronautico" con la mosaicatura dei Piani di Zonizzazione Acustica (PZA) dei comuni interessati (livello visualizzabile come "Classi acustiche" estratto dal servizio Geoportale ARPA "Piani comunali di Classificazione Acustica"), sono stati creati e quindi risultano consultabili anche i seguenti livelli: "Superamenti LAeq diurno - Aree PZA" - aree nelle quali il "LAeq D" di natura aeroportuale supera il livello di immissione assoluto diurno stabilito dal PZA comunale; "Superamenti LAeq notturno - Aree PZA" - aree nelle quali il "LAeq N" di natura aeroportuale supera il livello di immissione assoluto notturno stabilito dal PZA comunale.

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    Carta delle Pietre Ornamentali Storiche del Piemonte

  • Il dataset costituisce un mosaico, realizzato da Arpa Piemonte, di immagini in falsi colori ottenute come elaborazioni di dati originali del satellite Sentinel 2A (programma europeo Copernicus). Le immagini sono opportunamente mosaicate a copertura del territorio piemontese, ligure e valdostano secondo una serie di 12 tiles. Ciascuna immagine costituisce una composizione di tre indici di vegetazione stagionali (NDVI - Normalized Difference Vegetation Index) sovrapposti nei tre canali del monitor RGB: primavera 2020, estate 2020 e autunno 2019.L'NDVI è un indice basato sulle misure di riflettanza acquisite nelle regioni spettrali del rosso e del vicino infrarosso ed è fortemente correlato al contenuto di clorofilla e, se misurato nel tempo, al ciclo fenologico delle piante. La sovrapposizione degli NDVI stagionali consente di differenziare le aree per le quali sono presenti uno o più cicli vegetativi o comunque variazioni della copertura del suolo (aree variamente colorate) da quelle in cui il suolo è completamente privo di vegetazione o con acqua permanente (tonalità di grigi fino al nero).L'elaborazione è stata realizzata da Arpa Piemonte nell'ambito delle attività connesse al progetto nazionale di Monitoraggio del Consumo di suolo 2020 condotto dal Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale (SNPA) attraverso il coordinamento di ISPRA e il coinvolgimento di diverse Agenzie regionali. Il progetto si pone l'obiettivo di monitorare le trasformazioni del territorio dovute ad espansioni urbane, infrastrutturali, commerciali, ecc. con la conseguente perdita di suolo naturale, agricolo e semi naturale, inteso come risorsa ambientale essenziale e fondamentalmente non rinnovabile. La metodologia di analisi si avvale, per la prima volta su scala nazionale in modo unitario ed omogeneo, delle nuove immagini Sentinel 2A/B che, dato il loro livello di dettaglio e la frequenza di rivisitazione garantita dalla missione Sentinel, consentono di ottenere visioni d'insieme del territorio nazionale in maniera periodica e costante (analisi multi temporale).Il confronto tra queste consente di evidenziare le principali trasformazioni del territorio e i relativi fenomeni di consumo di suolo (espansione insediamenti urbani, nuova viabilità, cantieristica per nuove opere, ecc.). Per una spiegazione del significato dei colori dell'immagine NDVI multitemoporale consultare questa guida: https://webgis.arpa.piemonte.it/w-metadoc/Download/guida_colori_immagine_NDVI_multitemporale.pdf

  • L¿immagine è un mosaico multitemporale prodotto a partire dalle collezione di immagini acquisite dalla coppia di satelliti Sentinel 2A-2B del programma europeo Copernicus durante l'autunno del 2021 sul Piemonte. Per ognuna delle bande del visibile dallo stack multitemporale (B4 Rosso, B3 Verde, B2 Blu) è stato calcolato il valore mediano di riflettanza di ciascun pixel per arrivare a comporre un¿immagine in colori reali di sintesi stagionale. Prima di confluire nello stack le singole immagini sono state opportunamente mascherate per eliminare la copertura nuvolosa. Il mosaico è stato realizzato da Arpa Piemonte nell'ambito delle attività connesse al progetto nazionale di Monitoraggio del Consumo di suolo 2022 condotto dal Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale (SNPA) attraverso il coordinamento di ISPRA e il coinvolgimento di diverse Agenzie regionali. Il progetto si pone l'obiettivo di monitorare le trasformazioni del territorio dovute a espansioni urbane, infrastrutturali, commerciali, ecc. con la conseguente perdita di suolo naturale, agricolo e semi naturale, inteso come risorsa ambientale essenziale e fondamentalmente non rinnovabile.

  • Localizzazione puntuale del sistema gerarchico dei poli urbani

  • I dati sono tratti dallo studio idrogeologico promosso dalla ex Provincia di Torino nell'ambito del "Programma di ricerca in tema di manutenzione e ripristino degli alvei dei corsi d'acqua, nonchè in materia di protezione idrogeologica e difesa del suolo". Il dataset rappresenta le criticità idrogeologiche riscontrate lungo l'asta del torrente Pellice riportate nello: - "Studio di sistemazione idrogeologica del torrente Pellice" Ambito di studio: bacino del torrente Pellice Data: giugno 1998 Codice studio idrogeologico: 106 Base cartografica mappe originali: CTR (1:10.000) Scala di acquisizione: CTR (1:10.000) N.B. Successivamente, in seguito all'evento alluvionale del 13-16 ottobre del 2000 e sempre nell'ambito del "Programma di ricerca", è stato effettuato un ulteriore studio idrogeologico di aggiornamento: https://www.geoportale.cittametropolitana.torino.it/geonetwork/cmto/ita/catalog.search#/metadata/cmto:9b63f719-ed4c-41c1-be4a-92543566ef78

  • Schede relative agli ambiti omogenei di paesaggio. - PAESAGGIO DI PIANURA INTERNA - PAESAGGIO AGRO - COLLINARE - PAESAGGIO DI CRINALE - PAESAGGIO DI COLLINA BOSCATA - PAESAGGIO DI VERSANTE - PAESAGGIO DI PIANURA PRINCIPALE - PAESAGGIO DI MONTE OLIVETO - PAESAGGIO PEDECOLLINARE - PAESAGGIO AGRO – URBANO DI COLLINA

  • Identificazione delle aree da sottoporre ad interventi progettuali di tipo vegetale nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo.

  • I dati sono tratti dallo studio idrogeologico promosso dalla ex Provincia di Torino nell'ambito del "Programma di ricerca in tema di manutenzione e ripristino degli alvei dei corsi d'acqua, nonchè in materia di protezione idrogeologica e difesa del suolo". Il dataset rappresenta le criticità idrogeologiche riscontrate lungo l'asta del torrente Chisola riportate nello: - "Studio di sistemazione idrogeologica del torrente Chisola" Ambito di studio: torrente Chisola Data: giugno 1996, febbraio 1997 Codice studio idrogeologico: 104 Base cartografica mappe originali: CTR (1:10.000) Base cartografica di acquisizione: CTR (1:10.000) N.B. Successivamente, in seguito all'evento alluvionale del 13-16 ottobre del 2000 e sempre nell'ambito del "Programma di ricerca", è stato effettuato un ulteriore studio idrogeologico di aggiornamento: https://www.geoportale.cittametropolitana.torino.it/geonetwork/cmto/ita/catalog.search#/metadata/cmto:b150d1e1-c47a-4f5d-a54f-45dfa3222053