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    Il dato, areale, individua le principali fasce fluviali piemontesi e i principali laghi regionali (Maggiore, d'Orta e di Viverone), che costituiscono uno dei Macroambiti (il paesaggio fluviale e lacuale)

  • Le informazioni contenute nel tema della soggiacenza della falda superficiale sono riferibili alla convenzione-quadro di cui alla D.G.P. n. 21-75961-94 del 10/6/1994 tra la Provincia di Torino e l'Università degli Studi di Torino per attività; di collaborazione e di consulenza scientifica a supporto dell'attività; istituzionale del Settore Ecologia e Ambiente. La ricerca è stata affidata al Dipartimento di Scienze della Terra per la "individuazione di aree potenzialmente idonee alla realizzazione di impianti di smaltimento rifiuti". Risultato dell'attività di ricerca: definizione, per il settore pianeggiante della Provincia di Torino, degli aspetti inerenti la soggiacenza della falda idrica superficiale: le carte sono state redatte alla scala 1:50.000. Si riportano alcune informazioni che si ritiene possano essere utili per una corretta lettura e utilizzo dei dati numerici. 1) CARTA DELLA SOGGIACENZA La ricostruzione dell'andamento della soggiacenza è stato effettuato utilizzando: a) misure di terreno (130 pozzi circa) effettuate nella primavera-estate del 1996; b) dati pregressi ricavati dall'archivio del Dipartimento di Scienze della Terra relativi agli ultimi 10 anni. Relativamente al punto b) è da sottolineare il fatto che per la valutazione della soggiacenza minima, laddove non si disponeva di una serie di controlli prolungati nel tempo, si è fatto riferimento ai valori minimi puntuali disponibili, anche se riferiti a misure fatte in anni diversi e, a parità di anno considerato, anche stagionalmente sfasate tra una zona e l'altra". c) dati di alcuni piezometri di monitoraggio di impianti di smaltimento dei rifiuti presenti nel settore di pianura della Provincia di Torino (23 punti circa) allo scopo di ricavare informazioni sulla fluttuazione della falda. Le carte relative alla soggiacenza, piezometria e vulnerabilità; sono state consegnate su supporto lucido in scala 1:50.000. I lucidi sono stati scannerizzati e sottoposti al processo di georeferenziazione alla scopo di ricavare delle coperture di linee (carta della piezometria) o di poligoni (carte della soggiacenza e vulnerabilità.

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    L'Atlante è un servizio di consultazione e diffusione online dei dati di analisi dei terreni. Al suo interno si trovano informazioni "puntuali" sullo strato superficiale dei terreni agrari del Piemonte (0-30 e 30-60 cm). In particolare si trovano i risultati delle analisi chimico-fisiche effettuate dal Laboratorio Agrochimico Regionale (LAR) a partire dagli anni ’80, insieme con analisi provenienti da altri laboratori piemontesi (CadirLab, INIPA, IPLA, ARPA, Università - DISAFA); si tratta di un repertorio di dati georiferiti e validati secondo un apposito protocollo, redatto dal LAR in collaborazione con la sezione di Chimica agraria della Facoltà di Agraria di Torino (ora DiSAFA).

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    Dati geografici relativi alle Carte di Attitudine alle produzioni tartufigene. Si definiscono sulla base della valutazione congiunta delle esigenze pedo-ecologiche per lo sviluppo della singola specie di tartufo, delle caratteristiche chimico-fisiche ed intrinseche dei suoli prevalenti per ciascuna Unità di Terre (identificati a livello di Sottogruppo della Soil Taxonomy) e sulla base delle caratteristiche morfologiche e stazionali medie, riferite alle medesime Unità. La propensione delle terre alla produzione è definita per le tre diverse specie di tartufo: Tartufo bianco (Tuber magnatum Pico), Tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vittad.) e Tartufo nero estivo o scorzone (Tuber aestivum Vittad.). Il dato è derivato dalla carta dei suoli 1:50.000 della Regione Piemonte e l'attitudine è attribuita per ciascuna specie secondo le classi: alta, media, bassa e nulla. Le aree non coperte dai dati geografici devono intendersi come non indagate e quindi non definite in termini di attitudine. Dati geografici relativi alle Carte di Attitudine alle produzioni tartufigene delle valli Grana, Stura, Gesso e Vermenagna. Il dato è stato elaborato nell'ambito del progetto AmycoForest, quindi non derivato dalla carta dei suoli 1:50.000 della Regione Piemonte di cui invece costituisce parziale estensione/integrazione. Ove il dato si sovrapponesse a quello derivato dalla carta dei suoli 1:50.000, quest'ultimo è da intendersi come dato rappresentativo. Progetto Interreg III A 2000-2006 ALCOTRA Verchamp - relazione finale 09/02/2007 Fogli CTR: 156; 157; 158; 174; 175; 176; 177; 178; 192, 193; 194; 195; 196; 210; 211; 212; 227; 228. Progetto Interreg ALCOTRA 2007-2013 Amycoforest - relazione finale 31/01/2014 Valli Gesso, Vermenagna, Stura di Demonte, Grana Fogli CTR: 208; 209; 225; 226 Allestimento cartografico anni 2016-2024 Il servizio di esposizione dati con protocollo WMS è organizzato in livelli denominati: - Tartufo bianco: tartufotb - Tartufo bianco (valli Grana, Stura, Gesso, Vermenagna): tartufotb_cn - Tartufo nero estivo o scorzone: tartufosc - Tartufo nero estivo o scorzone (valli Grana, Stura, Gesso, Vermenagna): tartufosc_cn - Tartufo nero pregiato: tartufotn - Tartufo nero pregiato (valli Grana, Stura, Gesso, Vermenagna): tartufotn_cn

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    La Tavola P4 "Componenti paesaggistiche" (composta da 22 tavole in scala 1:50.000) rappresenta l’insieme delle componenti paesaggistiche suddivise negli aspetti naturalistico-ambientali, storico-culturali, percettivo-identitari e morfologico-insediativi. Le componenti rappresentate in tavola sono connesse agli elementi presenti nell’elaborato “Elenchi delle componenti e delle unità di paesaggio”, nel quale vengono descritte puntualmente; a ciascuna componente è associata una specifica disciplina, dettagliata nelle Norme di attuazione, finalizzata ad assicurare la salvaguardia e la valorizzazione del paesaggio regionale. La Tavola P4 costituisce il principale elaborato di riferimento per l’attuazione del Piano nella fase di adeguamento della pianificazione provinciale, locale e settoriale al Ppr.

  • Carta della base dell'acquifero superficiale delle aree di pianura della Regione Piemonte aggiornata con D.D. 229 del 6/7/2016, D.D.63 del 7/3/2022 e D.D. 140 del 5/4/2022. I dati sono stati acquisiti nell'ambito del Piano di Tutela delle Acque (PTA) - prima pubblicazione nell'ambito del PTA; ultimo aggiornamento 5/4/2022. E' organizzata in quattro livelli: Aree di pianura (area_pa); Isolinee della base aggiornate (base_acquifero); Sottoaree tematiche di pianura (sottoarea_pianura); Sottoaree tematiche della zona montano-collinare (sottoaree_mc); Viene messo in scarico un pacchetto dati in formato shapefile.

  • Dato derivato dal livello regionale di BDTRE - Elemento ferroviario, tramite selezione e decodifica di alcuni attributi

  • La risorsa contiene i dati relativi ai bacini afferenti ai corpi idrici individuati da ARPA Piemonte nell'ambito dell'Analisi delle Pressioni effettuata per il PdGPo 2021 applicando la metodologia ISPRA descritta nelle "Linee Guida per l’Analisi delle Pressioni ai sensi della Direttiva 2000/60/CE - SNPA 11 2018". La frequenza di aggiornamento è sessennale.

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    Dati geografici relativi alle Carte di Potenzialità territoriale alle produzioni tartufigene. La valutazione si basa su un modello "expert-based" che integra due livelli informativi: caratteristiche dei suoli e soprassuolo. Le potenzialità territoriali alla produzione di tartufi sono definite sulla base di un confronto tra le Carte delle attitudini dei suoli alle produzioni tartufigene alla scala 1:50.000 (2025), la Carta forestale del Piemonte (2025) incluse le formazioni arboree-arbustive lineari censite e altri dati cartografici relativi a usi e coperture del suolo (LULC) oltre a dati di maggior dettaglio riguardanti corileti, viticoltura, verde urbano e filari. La potenzialità deriva dal valore di attitudine dei suoli, pesato in relazione alla presenza del suolo, alla tipologia colturale agricola, alla categoria forestale e alla presenza di filari; le informazioni sull’uso possono annullare, ridurre o incrementare l’attitudine. La potenzialità territoriale alla produzione dei tartufi è definita per le tre specie di pregio: Tartufo bianco (Tuber magnatum Pico), Tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vittad.) e Tartufo nero estivo o scorzone (Tuber aestivum Vittad.). Per quanto riguarda la tecnica di elaborazione della cartografia si è optato per una discretizzazione dei dati al continuo che ha consentito un confronto tra dati di diversa natura e origine. Il dato finale è una cartografia con celle di 50mx50m, il miglior compromesso in termini di analisi e rappresentazione. Le aree non coperte dai dati geografici devono intendersi come non indagate e quindi non definite in termini di potenzialità. Il servizio di esposizione dati con protocollo WMS è organizzato in livelli denominati: - Tartufo bianco: potTB - Tartufo bianco con filari: potTB_F - Tartufo nero pregiato: potTN - Tartufo nero pregiato con filari: potTN_F - Tartufo nero estivo o scorzone: potTS - Tartufo nero estivo o scorzone con filari: potTS_F Maggiori informazioni sulla metodologia possono essere richieste ai contatti per la risorsa indicati.

  • La carta esprime il mosaico (fuori scala) delle Valbe del Catasto sabaudo o catasto geometrico particellare nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo. (Rappresentazione grafica e pittorica che permette di riconoscere i diversi tipi di colture - Archivio storico di Pinerolo)