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Il dato, areale, suddivide il territorio piemontese in Ambiti di Integrazione Territoriale, che rappresentano aggregazioni territoriali comprendenti insiemi di comuni che gravitano su un centro urbano principale; costituiscono un elemento di supporto alle fasi analitiche, valutative e strategiche del Piano territoriale regionale per quanto riguarda le implicazioni delle scelte a livello locale e rappresentano gli ambiti ottimali per costruire processi e strategie di sviluppo condivise. Le delimitazioni degli Ait derivano da studi e analisi effettuati in fase di predisposizione del Ptr. Sono stati perimetrati sulla base di indicatori tesi a evidenziare le relazioni di prossimità tra comuni confinanti e sulla base dello shape dei confini comunali fornito dal CSI nel 2006
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Carta dei Suoli della Regione Piemonte 1:50.000. Riporta le geometrie delle Unità Cartografiche, definite secondo criteri di pedogenesi e proprietà funzionali del suolo, descrivendole in funzione della geografia e distribuzione relativa delle differenti Unità Tipologiche di Suolo che la caratterizzano. Le carte derivate individuano singole caratteristiche dei suoli o analizzano le informazioni pedologiche in rapporto ad altri livelli informativi, rendendo cartograficamente identificabili limitazioni e attitudini dei suoli oppure specifiche criticità ambientali. Tra queste la carta della capacità d’uso dei suoli, differenziando le terre a seconda dei loro usi possibili, è certamente lo strumento più conosciuto e utilizzato nella pianificazione territoriale, agraria, ambientale e urbanistica. I temi rappresentati dalle carte derivate sono: Carta dei suoli Carta della capacità d'uso dei suoli Carta della capacità protettiva dei suoli nei confronti delle acque sotterranee Carta della tessitura del topsoil e del subsoil Carta della reazione del topsoil e del subsoil Carta della pietrosità del topsoil e del subsoil Carta del calcare del topsoil e del subsoil Carta del drenaggio Avvertenza: la cartografia disponibile è prodotta a scala di semidettaglio (1:50.000). La sua utilizzazione deve essere effettuata tenendo conto del limite informativo geografico che ne deriva: l'approssimazione è quindi relativa alla scala di studio ed eventuali ingrandimenti possono generare errori interpretativi.
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Il servizio rende disponibile la mappa di suscettibilità per fenomeni di crollo in Piemonte. La mappa getta le basi per la futura definizione di scenari di allerta, basati sull'individuazione di soglie climatiche, per la probabilità di innesco di frane da crollo nelle aree maggiormente soggette all'occorrenza di tali fenomeni. Per ulteriori informazioni: https://webgis.arpa.piemonte.it/w-metadoc/Download/mappa_suscettibilita_crolli_Piemonte.pdf Riferimenti bibliografici: Tiranti D., Mallen L., Nicolò G. (2023) Rockfall hazard estimation and related applications for a preliminary risk assessment at regional scale: an example from northwestern Italian Alps. Landslides 20, 1691-1704. https://doi.org/10.1007/s10346-023-02060-4
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Sono disponibili le distribuzioni spaziali delle aree omogenee di concentrazione di cromo (Cr), nichel (Ni), cobalto (Co) e vanadio (V), elaborate sulla base dei dati della Rete Arpa di monitoraggio ambientale dei suoli, in attuazione della Deliberazione della Giunta Regionale del 2 luglio 2021, n. 8-3474. Per ogni area è possibile scaricare schede riassuntive e file in formato .xls contenenti i valori di fondo naturale (VFN), i parametri statistici di riferimento, i box plot delle concentrazioni e le curve di distribuzione cumulata in percentili. La cartografia e i parametri statistici possono essere consultati anche tramite servizio WMS e scaricati come dati geografici vettoriali in formato WFS. Le concentrazioni dei contaminanti, espresse in mg/kg, si riferiscono alla totalità dei materiali secchi della frazione inferiore a 2 mm, inclusa la componente scheletro compresa tra 2 cm e 2 mm. I parametri statistici forniti riguardano lo strato superficiale 0¿100 cm, in conformità con la normativa vigente (D.Lgs. 152/06, D.P.R. 120/2017, D.M. 46/2019). I valori di fondo naturale (VFN) sono stati calcolati secondo lo standard internazionale ISO 19258/2005 ¿Soil quality ¿ Guidance on the determination of background values¿ e risultano compatibili con la definizione di ¿fondo geochimico¿ riportata dal D.M. 46/2019, ossia la distribuzione di una sostanza nel suolo derivante da processi naturali, con eventuale componente antropica non rilevabile o non significativa. I parametri statistici possono essere utilizzati, come previsto dall¿art. 11, comma 1, del D.P.R. 120/2017, nei piani di indagine che fanno riferimento ai dati pubblicati e validati dall¿Arpa territorialmente competente per l¿area oggetto di studio. Le aree omogenee di concentrazione individuate corrispondono alla definizione di ¿ambito territoriale con fondo naturale¿ contenuta nello stesso decreto, vale a dire una porzione di territorio geograficamente individuabile in cui la presenza di concentrazioni superiori alle soglie di contaminazione è attribuibile a fenomeni naturali legati alla pedogenesi, alle caratteristiche litologiche e alle condizioni chimico-fisiche del suolo. L¿ipotesi di una prevalente origine naturale di Cr, Ni, Co e V si fonda sull¿analisi di un insieme statisticamente significativo di dati, elaborati a una scala di dettaglio pari a 1:50.000. Per approfondimenti su materiali e metodi e utilizzo dei dati nell'ambito della normativa vigente fare riferimento alla DGR 2 luglio 2021, n. 8-3474 - LINK: https://webgis.arpa.piemonte.it/w-metadoc/suolo/aree_omo_metalli/DGR_2_luglio_2021_n_8-3474.pdf Per ulteriori informazioni e chiarimenti gabriele.fabietti@arpa.piemonte.it
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Dato derivato dal livello regionale di BDTRE - Elemento ferroviario, tramite selezione e decodifica di alcuni attributi
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Set di dati comprensivo di: informazioni relative alle principali infrastrutture storiche, integrate dalle infrastrutture realizzate nella prima metà del XX secolo: stazioni ferroviarie esistenti e dismesse, infrastrutture viarie, ferroviarie e tramviarie storiche, linea tramviaria a scartamento ridotto Biella_Oropa.
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Il dataset contiene alcuni temi dei dati vettoriali della Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN) alla scala 1:50.000 derivati in modo automatico come generalizzazione della CTRN 1:10.000 acquisita dal Servizio Cartografico della Regione Piemonte negli anni 1991-1999. I dati sono sono georiferiti nel sistema di riferimento WGS84 UTM 32 Nord, e suddivisi per Foglio.
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La risorsa contiene i dati relativi ai bacini afferenti ai corpi idrici individuati da ARPA Piemonte nell'ambito dell'Analisi delle Pressioni effettuata per il PdGPo 2021 applicando la metodologia ISPRA descritta nelle "Linee Guida per l’Analisi delle Pressioni ai sensi della Direttiva 2000/60/CE - SNPA 11 2018". La frequenza di aggiornamento è sessennale.
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Il dato, areale, perimetra, sulla base dell'aggregazione degli Ambiti di paesaggio del Ppr, i Macroambiti, che suddividono il Piemonte non soltanto in ragione delle caratteristiche geografiche, ma anche alla luce delle componenti percettive che permettono l’individuazione di veri e propri paesaggi dotati di identità propria. Questi Macroambiti comprendono il paesaggio alpino del Piemonte Settentrionale e dell'Ossola, il paesaggio alpino walser, il paesaggio alpino franco-provenzale, il paesaggio alpino occitano, il paesaggio appenninico, il paesaggio collinare, il paesaggio della pianura del seminativo, il paesaggio della pianura risicola, il paesaggio pedemontano e il paesaggio urbanizzato della piana e della collina di Torino, che, unitamente ai dataset paesaggio alpino d'alta quota e paesaggio fluviale e lacuale, formano i 12 Macroambiti totali del Piemonte
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La Tavola P4 "Componenti paesaggistiche" (composta da 22 tavole in scala 1:50.000) rappresenta l’insieme delle componenti paesaggistiche suddivise negli aspetti naturalistico-ambientali, storico-culturali, percettivo-identitari e morfologico-insediativi. Le componenti rappresentate in tavola sono connesse agli elementi presenti nell’elaborato “Elenchi delle componenti e delle unità di paesaggio”, nel quale vengono descritte puntualmente; a ciascuna componente è associata una specifica disciplina, dettagliata nelle Norme di attuazione, finalizzata ad assicurare la salvaguardia e la valorizzazione del paesaggio regionale. La Tavola P4 costituisce il principale elaborato di riferimento per l’attuazione del Piano nella fase di adeguamento della pianificazione provinciale, locale e settoriale al Ppr.
Geoportale Piemonte