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  • La carta esprime il mosaico (fuori scala) delle Valbe del Catasto sabaudo o catasto geometrico particellare nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo. (Rappresentazione grafica e pittorica che permette di riconoscere i diversi tipi di colture - Archivio storico di Pinerolo)

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    Il dataset contiene alcuni temi dei dati vettoriali della Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN) alla scala 1:50.000 derivati in modo automatico come generalizzazione della CTRN 1:10.000 acquisita dal Servizio Cartografico della Regione Piemonte negli anni 1991-1999. I dati sono sono georiferiti nel sistema di riferimento WGS84 UTM 32 Nord, e suddivisi per Foglio.

  • Base topografica per la rappresentazione dei temi geoambientali in formato raster alla scala 1 :50.000. La cartografia è stata prodotta da Arpa Piemonte (Sistema Informativo Geografico) nel periodo 2005-2010, con l'obiettivo di realizzare una base topografica a scala regionale utile alla rappresentazione e produzione di cartografia geotematica dell'Agenzia ed in particolare i fogli della Carta Geologica d'Italia a scala1:50.000 del Programma CARG. Il dataset finale realizzato in formato raster è stato prodotto da Arpa Piemonte attraverso un processo di elaborazione, integrazione, vestizione di numerosi livelli vettoriali estratti sia dalla CTR della Regione Piemonte (scale 1:10.000 e 1:50.000) sia da altri tematismi del Sistema informativo Geografico Agenziale. Il dataset raster è organizzato in 68 immagini georiferite corrispondenti al taglio dei fogli della cartografia ufficiale scala 1:50.000.La cartografia in versione base si compone di più livelli informativi (idrografia, viabilità, edificato, altimetria, toponomastica) con sfondo del rilievo altimetrico a 'sfumo' prodotto tramite ombreggiatura virtuale del modello digitale del terreno.

  • Dato derivato dal livello regionale di BDTRE - Elemento ferroviario, tramite selezione e decodifica di alcuni attributi

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    Dati geografici relativi alle Carte di Attitudine alle produzioni tartufigene. Si definiscono sulla base della valutazione congiunta delle esigenze pedo-ecologiche per lo sviluppo della singola specie di tartufo, delle caratteristiche chimico-fisiche ed intrinseche dei suoli prevalenti per ciascuna Unità di Terre (identificati a livello di Sottogruppo della Soil Taxonomy) e sulla base delle caratteristiche morfologiche e stazionali medie, riferite alle medesime Unità. La propensione delle terre alla produzione è definita per le tre diverse specie di tartufo: Tartufo bianco (Tuber magnatum Pico), Tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vittad.) e Tartufo nero estivo o scorzone (Tuber aestivum Vittad.). Il dato è derivato dalla carta dei suoli 1:50.000 della Regione Piemonte e l'attitudine è attribuita per ciascuna specie secondo le classi: alta, media, bassa e nulla. Le aree non coperte dai dati geografici devono intendersi come non indagate e quindi non definite in termini di attitudine. Dati geografici relativi alle Carte di Attitudine alle produzioni tartufigene delle valli Grana, Stura, Gesso e Vermenagna. Il dato è stato elaborato nell'ambito del progetto AmycoForest, quindi non derivato dalla carta dei suoli 1:50.000 della Regione Piemonte di cui invece costituisce parziale estensione/integrazione. Ove il dato si sovrapponesse a quello derivato dalla carta dei suoli 1:50.000, quest'ultimo è da intendersi come dato rappresentativo. Progetto Interreg III A 2000-2006 ALCOTRA Verchamp - relazione finale 09/02/2007 Fogli CTR: 156; 157; 158; 174; 175; 176; 177; 178; 192, 193; 194; 195; 196; 210; 211; 212; 227; 228. Progetto Interreg ALCOTRA 2007-2013 Amycoforest - relazione finale 31/01/2014 Valli Gesso, Vermenagna, Stura di Demonte, Grana Fogli CTR: 208; 209; 225; 226 Allestimento cartografico anni 2016-2024 Il servizio di esposizione dati con protocollo WMS è organizzato in livelli denominati: - Tartufo bianco: tartufotb - Tartufo bianco (valli Grana, Stura, Gesso, Vermenagna): tartufotb_cn - Tartufo nero estivo o scorzone: tartufosc - Tartufo nero estivo o scorzone (valli Grana, Stura, Gesso, Vermenagna): tartufosc_cn - Tartufo nero pregiato: tartufotn - Tartufo nero pregiato (valli Grana, Stura, Gesso, Vermenagna): tartufotn_cn

  • Il servizio rende disponibile la mappa di suscettibilità per fenomeni di crollo in Piemonte. La mappa getta le basi per la futura definizione di scenari di allerta, basati sull'individuazione di soglie climatiche, per la probabilità di innesco di frane da crollo nelle aree maggiormente soggette all'occorrenza di tali fenomeni. Per ulteriori informazioni: https://webgis.arpa.piemonte.it/w-metadoc/Download/mappa_suscettibilita_crolli_Piemonte.pdf Riferimenti bibliografici: Tiranti D., Mallen L., Nicolò G. (2023) Rockfall hazard estimation and related applications for a preliminary risk assessment at regional scale: an example from northwestern Italian Alps. Landslides 20, 1691-1704. https://doi.org/10.1007/s10346-023-02060-4

  • La risorsa contiene i dati relativi ai bacini afferenti ai corpi idrici individuati da ARPA Piemonte nell'ambito dell'Analisi delle Pressioni effettuata per il PdGPo 2021 applicando la metodologia ISPRA descritta nelle "Linee Guida per l’Analisi delle Pressioni ai sensi della Direttiva 2000/60/CE - SNPA 11 2018". La frequenza di aggiornamento è sessennale.

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    La Tavola P4 "Componenti paesaggistiche" (composta da 22 tavole in scala 1:50.000) rappresenta l’insieme delle componenti paesaggistiche suddivise negli aspetti naturalistico-ambientali, storico-culturali, percettivo-identitari e morfologico-insediativi. Le componenti rappresentate in tavola sono connesse agli elementi presenti nell’elaborato “Elenchi delle componenti e delle unità di paesaggio”, nel quale vengono descritte puntualmente; a ciascuna componente è associata una specifica disciplina, dettagliata nelle Norme di attuazione, finalizzata ad assicurare la salvaguardia e la valorizzazione del paesaggio regionale. La Tavola P4 costituisce il principale elaborato di riferimento per l’attuazione del Piano nella fase di adeguamento della pianificazione provinciale, locale e settoriale al Ppr.

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    Dati geografici relativi alle Carte di Attitudine dei suoli alle produzioni tartufigene. Nel 2025 le Carte di attitudine sono state aggiornate sulla base dei dati esistenti (Carta dei suoli 1:50.000) e con una revisione metodologica che prevede l’attribuzione di due livelli di classazione per ogni unità cartografica: la "classe" attribuita in base alle caratteristiche della tipologia di suolo dominante e la "sottoclasse", che viene invece attribuita in base all'attitudine valutata sulla/e tipologia/e di suolo secondaria/e che compongono la stessa unità cartografica. Le attitudini dei suoli sono definite per ciascuna Unità di Terre (identificati a livello di Sottogruppo della Soil Taxonomy) e sulla base delle caratteristiche medie, riferite alle medesime Unità. L'attitudine è definita sulla base della valutazione congiunta delle esigenze pedo-ecologiche per lo sviluppo della singola specie di tartufo, delle caratteristiche chimico-fisiche ed intrinseche dei suoli prevalenti per ciascuna Unità di Terre (identificati a livello di Sottogruppo della Soil Taxonomy) e sulla base delle caratteristiche morfologiche e stazionali medie, riferite alle medesime Unità. La propensione delle terre alla produzione è definita per le tre diverse specie di tartufo: Tartufo bianco (Tuber magnatum Picco), Tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vittad.) e Tartufo nero estivo o scorzone (Tuber aestivum Vittad.). Le aree non coperte dai dati geografici devono intendersi come non indagate e quindi non definite in termini di attitudine. Il servizio di esposizione dati con protocollo WMS è organizzato in livelli denominati: - Tartufo bianco: tartufoTB - Tartufo nero estivo o scorzone: tartufoS - Tartufo nero pregiato: tartufoTN Fino alla scala 1:250.000 la tematizzazione è impostata sulla base della classe di attitudine e successivamente è impostata sulla base della classe e della sottoclasse di attitudine.

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    Il dato, areale, individua le principali fasce fluviali piemontesi e i principali laghi regionali (Maggiore, d'Orta e di Viverone), che costituiscono uno dei Macroambiti (il paesaggio fluviale e lacuale)