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  • Carta della base dell'acquifero superficiale delle aree di pianura della Regione Piemonte aggiornata con D.D. 229 del 6/7/2016, D.D.63 del 7/3/2022 e D.D. 140 del 5/4/2022. I dati sono stati acquisiti nell'ambito del Piano di Tutela delle Acque (PTA) - prima pubblicazione nell'ambito del PTA; ultimo aggiornamento 5/4/2022. E' organizzata in quattro livelli: Aree di pianura (area_pa); Isolinee della base aggiornate (base_acquifero); Sottoaree tematiche di pianura (sottoarea_pianura); Sottoaree tematiche della zona montano-collinare (sottoaree_mc); Viene messo in scarico un pacchetto dati in formato shapefile.

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    CTRN vettoriale 1991-1995 1:50.000: Dati vettoriali della Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN) alla scala 1:50.000 derivata in modo automatico come generalizzazione della CTRN 1:10.000 acquisita dal Servizio Cartografico della Regione Piemonte negli anni 1992-1997. A differenza dei dati numerici originali organizzati in coperture di linee, punti, poligoni e testi, suddivise per sezione CTR, questi dati sono organizzati in livelli tematici, come i dati CTRN 1:10.000..Curve di livello: Altimetria rappresentata in forma lineare (curve di livello a quota costante), con determinazione certa o incerta.

  • Dato derivato dal livello regionale di BDTRE - Elemento ferroviario, tramite selezione e decodifica di alcuni attributi

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    Dati geografici relativi alle Carte di Attitudine alle produzioni tartufigene. Si definiscono sulla base della valutazione congiunta delle esigenze pedo-ecologiche per lo sviluppo della singola specie di tartufo, delle caratteristiche chimico-fisiche ed intrinseche dei suoli prevalenti per ciascuna Unità di Terre (identificati a livello di Sottogruppo della Soil Taxonomy) e sulla base delle caratteristiche morfologiche e stazionali medie, riferite alle medesime Unità. La propensione delle terre alla produzione è definita per le tre diverse specie di tartufo: Tartufo bianco (Tuber magnatum Pico), Tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vittad.) e Tartufo nero estivo o scorzone (Tuber aestivum Vittad.). Il dato è derivato dalla carta dei suoli 1:50.000 della Regione Piemonte e l'attitudine è attribuita per ciascuna specie secondo le classi: alta, media, bassa e nulla. Le aree non coperte dai dati geografici devono intendersi come non indagate e quindi non definite in termini di attitudine. Dati geografici relativi alle Carte di Attitudine alle produzioni tartufigene delle valli Grana, Stura, Gesso e Vermenagna. Il dato è stato elaborato nell'ambito del progetto AmycoForest, quindi non derivato dalla carta dei suoli 1:50.000 della Regione Piemonte di cui invece costituisce parziale estensione/integrazione. Ove il dato si sovrapponesse a quello derivato dalla carta dei suoli 1:50.000, quest'ultimo è da intendersi come dato rappresentativo. Progetto Interreg III A 2000-2006 ALCOTRA Verchamp - relazione finale 09/02/2007 Fogli CTR: 156; 157; 158; 174; 175; 176; 177; 178; 192, 193; 194; 195; 196; 210; 211; 212; 227; 228. Progetto Interreg ALCOTRA 2007-2013 Amycoforest - relazione finale 31/01/2014 Valli Gesso, Vermenagna, Stura di Demonte, Grana Fogli CTR: 208; 209; 225; 226 Allestimento cartografico anni 2016-2024 Il servizio di esposizione dati con protocollo WMS è organizzato in livelli denominati: - Tartufo bianco: tartufotb - Tartufo bianco (valli Grana, Stura, Gesso, Vermenagna): tartufotb_cn - Tartufo nero estivo o scorzone: tartufosc - Tartufo nero estivo o scorzone (valli Grana, Stura, Gesso, Vermenagna): tartufosc_cn - Tartufo nero pregiato: tartufotn - Tartufo nero pregiato (valli Grana, Stura, Gesso, Vermenagna): tartufotn_cn

  • Set di dati comprensivo di: informazioni relative alle principali infrastrutture storiche, integrate dalle infrastrutture realizzate nella prima metà del XX secolo: stazioni ferroviarie esistenti e dismesse, infrastrutture viarie, ferroviarie e tramviarie storiche, linea tramviaria a scartamento ridotto Biella_Oropa.

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    Il dato, areale, suddivide il territorio piemontese in 76 Ambiti di paesaggio, che costituiscono complessi integrati di paesaggi locali differenti in ragione delle loro caratteristiche paesaggistiche; sono distinti in cartografia con linee di delimitazione non necessariamente riferite ai confini amministrativi, con l'esclusiva funzione di indicare i territori nei quali si riscontrano gli elementi caratterizzanti ciascun ambito. Le delimitazioni degli Ambiti di paesaggio derivano dall'inquadramento strutturale del Piemonte, da cui emergono brani di territorio che, agli effetti delle relazioni paesaggistiche, sono strutturati unitariamente, in dipendenza da una matrice geomorfologica, come accade in montagna, o da una dominante strutturazione storica dell'insediamento rurale (come si registra in collina e in parte della pianura) o urbano (come si verifica lungo la fascia pedemontana e pedecollinare)

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    Il dato, che è areale, suddivide il territorio piemontese ed, in particolare, i 76 Ambiti di paesaggio in 535 Unità di paesaggio, perimetrate in base agli aspetti geomofrologici, naturali, insediativi, storico-culturali

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    L'Atlante è un servizio di consultazione e diffusione online dei dati di analisi dei terreni. Al suo interno si trovano informazioni "puntuali" sullo strato superficiale dei terreni agrari del Piemonte (0-30 e 30-60 cm). In particolare si trovano i risultati delle analisi chimico-fisiche effettuate dal Laboratorio Agrochimico Regionale (LAR) a partire dagli anni ’80, insieme con analisi provenienti da altri laboratori piemontesi (CadirLab, INIPA, IPLA, ARPA, Università - DISAFA); si tratta di un repertorio di dati georiferiti e validati secondo un apposito protocollo, redatto dal LAR in collaborazione con la sezione di Chimica agraria della Facoltà di Agraria di Torino (ora DiSAFA).

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    Il dato, areale, perimetra, sulla base dell'aggregazione degli Ambiti di paesaggio del Ppr, i Macroambiti, che suddividono il Piemonte non soltanto in ragione delle caratteristiche geografiche, ma anche alla luce delle componenti percettive che permettono l’individuazione di veri e propri paesaggi dotati di identità propria. Questi Macroambiti comprendono il paesaggio alpino del Piemonte Settentrionale e dell'Ossola, il paesaggio alpino walser, il paesaggio alpino franco-provenzale, il paesaggio alpino occitano, il paesaggio appenninico, il paesaggio collinare, il paesaggio della pianura del seminativo, il paesaggio della pianura risicola, il paesaggio pedemontano e il paesaggio urbanizzato della piana e della collina di Torino, che, unitamente ai dataset paesaggio alpino d'alta quota e paesaggio fluviale e lacuale, formano i 12 Macroambiti totali del Piemonte

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    Il dato, areale, individua le principali fasce fluviali piemontesi e i principali laghi regionali (Maggiore, d'Orta e di Viverone), che costituiscono uno dei Macroambiti (il paesaggio fluviale e lacuale)