2008
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pubblica Amministrazione
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Delimitazioni delle aree di rispetto fluviale con una larghezza di 150 metri e delle aree di rispetto lacustre con una larghezza di 300 metri. Tali aree derivano dalla Carta dei vincoli della Regione Piemonte a sensi della l. 431/85 e sono state tracciate a titolo puramente indicativo, sui corsi dacqua principali della rete idrografica individuata dalla cartografia IGM 1:100.000.
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Principali comprensori sciistici, aree naturali ed aree attrezzate per gli sport all'aria aperta, quali centri ippici e golf club.
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Identificazione degli usi del suolo di tipo agricolo (prati e prato-pascoli; seminativi; risaie; frutteti; vigneti)
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Aree caratterizzate dalla presenza delle colture viticole e risicole che rappresentano elemento distintivo e caratterizzante del paesaggio, per le quali il PTP promuove la tutela e la conservazione.
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Aree a rischio idrogeologico molto elevato R.M.E., definite come ZONA 1 e come ZONA I ai sensi e per gli effetti degli artt. 50, commi 1 e 2, e 51, comma 3 del P.A.I.
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Base topografica per la rappresentazione dei temi geoambientali in formato raster alla scala 1 :50.000. La cartografia è stata prodotta da Arpa Piemonte (Sistema Informativo Geografico) nel periodo 2005-2010, con l'obiettivo di realizzare una base topografica a scala regionale utile alla rappresentazione e produzione di cartografia geotematica dell'Agenzia ed in particolare i fogli della Carta Geologica d'Italia a scala1:50.000 del Programma CARG. Il dataset finale realizzato in formato raster è stato prodotto da Arpa Piemonte attraverso un processo di elaborazione, integrazione, vestizione di numerosi livelli vettoriali estratti sia dalla CTR della Regione Piemonte (scale 1:10.000 e 1:50.000) sia da altri tematismi del Sistema informativo Geografico Agenziale. Il dataset raster è organizzato in 68 immagini georiferite corrispondenti al taglio dei fogli della cartografia ufficiale scala 1:50.000.La cartografia in versione base si compone di più livelli informativi (idrografia, viabilità, edificato, altimetria, toponomastica) con sfondo del rilievo altimetrico a 'sfumo' prodotto tramite ombreggiatura virtuale del modello digitale del terreno.
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Aree boscate sottoposte a vincolo quale categoria dei beni ambientali ai sensi dellart. 142 del D.Lgs. 42/04.
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Aree prevalentemente utilizzate per gli insediamenti urbani residenziali, produttivi, terziari, o destinate ad ospitare tali insediamenti sulla base delle previsioni urbanistiche vigenti. Si compone di due livelli tematici: uno generico e uno di dettaglio.
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Il dataset rappresenta l'individuazione dei corpi idrici lacustri del Piemonte ai sensi della Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE recepita con il D.Lgs. 152/2006. I corpi idrici sono componenti lacustri omogenee dal punto di vista delle caratteristiche geomorfologiche, idrologiche e delle pressioni antropiche. Il corpo idrico è l’elemento unitario di riferimento per il monitoraggio ai sensi della Direttiva. Per il territorio piemontese al momento a ciascun lago corrisponde un solo corpo idrico. Il dataset prodotto rappresenta una versione soggetta a integrazioni e modifiche. Per l’individuazione dei corpi idrici sui laghi è stata applicata la metodologia proposta dal MATTM che è stata messa a punto dal CNR-IRSA e dal CNR-ISE. La metodologia prevede per i laghi naturali e artificiali una classificazione in tipologie sulla base di descrittori abiotici in applicazione del sistema B dell’allegato II della WFD. La tipizzazione è stata effettuata per i laghi con superficie ≥ 0.2 km2 e sono sottoposti a monitoraggio e successiva classificazione quelli con superficie ≥ 0.5 km2. La metodologia prevede l’utilizzo dei seguenti descrittori: • localizzazione geografica: latitudine • morfometria: quota, profondità media/massima, superficie • geologia: alcalinità/conducibilità, origine vulcanica sì/no • chimico-fisica: conducibilità e stratificazione termica. I dati necessari alla popolazione dei diversi descrittori derivano da quelli riportati nell’Atlante dei Laghi Piemontesi messo a punto dalla Regione Piemonte. L’applicazione della metodologia ha portato all’identificazione di 8 tipologie lacustri per il Piemonte. I laghi tipizzati sono 37; tra questi molti sono invasi artificiali.
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DATO STORICO DEL 2008. Il servizio illustra il grado di biodiversità potenziale del territorio e individua i principali elementi della rete ecologica, in funzione del numero di specie di Mammiferi che il territorio è potenzialmente in grado di ospitare, sulla base di 23 specie considerate, selezionate fra le più rappresentative sul territorio piemontese. Vengono individuate aree a maggior o minor pregio naturalistico, aree non idonee per caratteristiche intrinseche (copertura del suolo, quota o pendenza) ed aree degradate per la presenza di intense attività antropiche. Si segnala che recentemente è stata adottata una nuova metodologia i cui risultati sono disponibili sul Geoportale Piemonte, a cui si rimanda.
Geoportale Piemonte