Topic
 

biota

74 record(s)
 
Type of resources
Available actions
Topics
INSPIRE themes
Provided by
Years
Formats
Representation types
Update frequencies
Scale
Resolution
pubblica Amministrazione
From 1 - 10 / 74
  • Categories  

    Il dato espone le informazioni geografiche relative agli eventi inseriti sul registro degli eventi ed interventi dei Piani Forestali Aziendali (PFA) e dei Piani di Gestione Forestale (PGF) approvati. Sono raccolte informazioni a su diverse tipologie di geometrie (punti, linee, poligoni).

  • Categories  

    Dati relativi a popolamenti e materiali di base per la vivaistica forestale individuati ai sensi del D.Lgs 386/03 e del Regolamento regionale 1/R del 22/02/2022. Viene reso disponibile un servizio WFS (vers 2.0) di tipo Complex Feature. Per utilizzare questo tipo di servizio si consiglia di utilizzare - ad esempio - il plugin QGIS 'WFS 2.0 Client'. Il servizio è disponibile all'indirizzo https://gisserver.territorio.csi.it/geoserver/decsiraogc_idf_pop_seme/wfs?

  • Categories  

    Dati geografici relativi a popolamenti e materiali di base per la vivaistica forestale individuati ai sensi del D.Lgs 386/03 e del Regolamento regionale 1/R del 22/02/2022: aree e centroidi dei popolamenti e portaseme.

  • Categories  

    Dati geografici relativi alle trasformazioni del bosco autorizzati ai sensi dell'art.19 della L.r. 4/09.

  • Categories  

    Il dataset contiene le informazioni dei singoli alberi raccolti nell'ambito dei rilievi dell'inventario forestale regionale (PFT) , dei Piani Forestali Aziendali (PFA) e Piani di Gestione Forestale (PGF) e di altri rilievi in campo. Tali informazioni permettono ai gestori del territorio agro-forestale e alle imprese boschive di effettuare elaborazioni dendrometriche per definire la produttività dei boschi piemontesi.

  • Categories  

    Sono resi disponibili i dati della banca dati dell'inventario forestale regionale (Piani Forestale Territoriali 2000), dei rilievi effettuati nell'ambito dei Piani Forestali Aziendali (PFA) e Piani di Gestione Forestale (PGF) e di altri rilievi in campo. Viene reso disponibile un servizio WFS (vers 2.0) di tipo Complex Feature. Per utilizzare questo tipo di servizio si consiglia di utilizzare - ad esempio - il plugin QGIS 'WFS 2.0 Client'.

  • Categories  

    Il dato rappresenta alcuni elementi della rete ecologica del territorio provinciale e le informazioni propedeutiche alla loro individuazione quali: 1 - la carta degli habitat, realizzata adottando il sistema di classificazione EUNIS, sviluppato dall'Agenzia Europea per l'Ambiente. Tale classificazione ha lo scopo di generare un riferimento comune delle tipologie di habitat per tutti i paesi dell' Unione Europea. In funzione del dettaglio che le basi dati disponibili hanno consentito di raggiungere, sono stati selezionati 86 ambienti che costituiscono la “legenda di riferimento” del territorio regionale al di sotto deI 1400 m di quota; 2 - le Aree di Valore Ecologico desunte dalla carta degli habitat a seguito dell’elaborazione di indici faunistici e vegetazionali che hanno individuato le aree importanti per fauna (mammiferi, avifauna, invertebrati inclusi negli allegati II e IV della Direttiva “Habitat” e I della Direttiva “Uccelli”) e vegetazione, selezionando gli ambienti che soddisfano uno dei due criteri seguenti: a) essere importanti per la vegetazione e per almeno uno dei tre gruppi faunistici; b) essere importanti per tutti e tre i gruppi faunistici; 3 - le Aree di Valore Ecologico Esogene che integrano le precedenti e sono costituite da ambienti naturali o seminaturali che non soddisfano le condizioni illustrate al punto 2) ma risultano inclusi all’interno dei siti della RN2000; 4 - la Carta della connettività ecologica, questa definisce il livello di interconnessione tra le diverse aree naturali “sorgente” presenti. Le informazioni utili alla costruzione della carta vengono dedotte tramite l'applicazione di algoritmi di "cost distance" e l'analisi di parametri legati alla morfologia delle aree studiate. Come previsto dalla metodologia approvata con D.G.R. n. 52-1979 del 31/07/2015, devono essere incluse tra le AVE anche eventuali aree inserite all’interno della BD Zone Umide del Piemonte (D.G.R. n. 64-11892 del 28/07/2009), eventualmente non individuabili secondo la procedura di cui ai punti 2) e 3) che soddisfano le seguenti condizioni: a) essere occupate da torbiere; b) essere occupate da stagni, lanche e canneti e ricadenti all’interno dei siti della RN2000 o delle IPA (Important Plant Areas).

  • Categories  

    Dati geografici dell'edizione 2016 della Carta forestale e dei dati ad essa complementari relativi ad arboricoltura da legno, formazioni lineari e superfici forestali con copertura inferiore al 20%. La metodologia adottata per l'aggiornamento si è basata sulla fotointerpretazione della copertura complessiva, avendo come base di partenza quella derivante dagli studi per i PFT e come ripresa aerea di riferimento la ripresa aerea ICE 2009-2011 della Regione Piemonte. La delimitazione della superficie forestale è basata sulla definizione di bosco valida a livello regionale (L.R. 4/09). L’attività di evoluzione e aggiornamento dello strato informativo proseguirà nei prossimi anni con i dati rilevati nell’ambito di redazione dei PFIT (Piani Forestali d’Indirizzo Territoriale) per ciascuna Area Forestale individuata sul territorio regionale.

  • Categories  

    Dati geografici relativi alla Carta forestale e altre coperture del territorio, realizzata da IPLA sulla base dei dati raccolti nel corso degli studi per i Piani Forestali Territoriali della Regione Piemonte (convenzionalmente aggiornati all'anno 2000). I livelli geografici consultabili sono: carta forestale e altre coperture del territorio, carta forestale, altre coperture, superficie boscata, formazioni lineari.

  • Il dataset rappresenta un primo quadro conoscitivo delle aree umide, ottenuto attraverso la raccolta di dati già esistenti, prodotti in ambiti differenti, con diverse finalità. E` stato realizzato a seguito della DGR n. 64-11892 del 28/7/09 "Censimento della rete di aree umide presenti in Piemonte" che individua la Direzione Agricoltura e la Direzione Ambiente di Regione Piemonte, con la collaborazione di Arpa Piemonte, quali strutture incaricate di coordinare e organizzare l`effettuazione di un censimento delle zone umide. La raccolta dei dati armonizza e struttura informazioni che ricoprono un periodo di tempo molto variabile, a partire dal 1991. La classificazione adottata nel presente lavoro ha la finalità di fornire un inquadramento generale che caratterizzi, a livello regionale, gli ambienti umidi per i quali è stato possibile reperire fonti informative utili. Tale classificazione prevede una macrosuddivisione tra due gruppi di zone umide tipicamente continentali: NATURALI E SEMINATURALI e ARTIFICIALI. Le categorie di zone umide sono rappresentate, per le zone umide naturali e seminaturali, da: SORGENTI, RISORGIVE E FONTANILI, ACQUE CORRENTI, ZONE PERIFLUVIALI(lanche, golene, ecc..), LAGHI, STAGNI E PALUDI, TORBIERE, ACQUITRINI E POZZE, BOSCHI UMIDI e, per quanto riguarda le zone umide artificiali, da: ACQUE CORRENTI ARTIFICIALI, RISAIE, INVASI ARTIFICIALI, LAGHI DI CAVA. Nel corso del 2024 è iniziata un'attività di aggiornamento e revisione dei dati presenti in BDZU che ha previsto: la raccolta e acquisizione delle nuove informazioni disponibili presso vari Enti (Enti parco, CMTO, Università, ecc. ) coinvolti a vario titolo in questo tema, la fotointerpretazione di immagini satellitari e foto aeree ed alcuni rilievi in campo. L'aggiornamento ad oggi ha coinvolto la categoria "risorgive e fontanili" e "torbiere". Risorgive e fontanili: I dati aggiornati al 2024, sono prevalentemente il risultato della revisione mediante fotointerpretazione di quanto precedentemente pubblicato sul territorio regionale, ad eccezione di alcune aree in cui, grazie al contributo di diversi progetti sito specifici, sono stati raccolti elementi di maggior dettaglio che, a valle della validazione, sono confluiti nella BDZU. Tra questi i risultati del progetto WETNET - Coordinated management and networking of Mediterranean wetlands per il basso vercellese e l'attività relativa all'individuazione degli elementi delle Rete Ecologica Regionale. I dati sono inoltre stati implementati con i contributi forniti da Citta Metropolitana di Torino e dall'Associazione d'Irrigazione Ovest Sesia (AIOS) per i territori di competenza. Torbiere: I dati aggiornati al 2025, derivano prevalentemente dal contributo degli Enti di Gestione delle Aree Protette citati nella fonte del dato. Nei casi in cui le informazioni lo consentivano, i poligoni sono stati classificati secondo la codifica Natura 2000 relativa agli habitat di torbiera. A questo contributo si aggiunge la collaborazione dell'Università di Torino, Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, che, grazie ad attività di Citizen Science e alla condivisione di dati raccolti nell'ambito di tesi di laurea magistrale e di dottorato, ha fornito nuove segnalazioni non ancora presenti in banca dati. Informazioni aggiuntive sono inoltre pervenute da esperti e professionisti del settore. Tutti gli elementi forniti sono stati validati mediante fotointerpretazione di immagini satellitari e fotografie aeree e successivamente integrati nella BDZU.