25000
Type of resources
Available actions
Topics
INSPIRE themes
Provided by
Years
Formats
Representation types
Update frequencies
Scale
pubblica Amministrazione
-
Il dato, puntuale, classifica i centri piemontesi in 4 ranghi di tipo storico, distinguendo: Torino, centri di I rango (città capitali e dominanti, sedi diocesane, centri amministrativi), centri di II rango (centri amministrativi e di mercato di rilievo subregionale, centri riconosciuti quali "città" in antico regime e sino al postunitario, centri a specializzazione funzionale di rilevanza regionale), centri di III rango (centri con forte identità morfologica, centri di riconoscibile complessità funzionale, centri specializzati di rilevanza subregionale, insediamenti abbandonati noti attraverso indagini archeologiche)
-
Il dato, areale, deriva dalla rielaborazione delle voci praterie rupicole e non utilizzate tratta dalla Land Cover Ipla del 2003
-
L'uso reale del suolo descrive le risorse paesaggistiche e ll tipologie di utilizzazo del territorio esistenti nel 1994.
-
Il dato, areale, perimetra il sistema di terre formatosi a seguito dell’orogenesi alpino-appenninica e delle correlate dinamiche glaciali, componente strutturale del paesaggio piemontese e risorsa strategica per il suo sviluppo sostenibile.
-
Il dato, areale, comprende insediamenti medievali o di età moderna in aree montane connessi all'agricoltura, all'allevamento e al sistema viario
-
Il dato rappresenta i punti di attenzione visiva, per centralità rispetto ad assi prospettici o scorci panoramici, o per posizione, morfologia o volumetria dominante rispetto al contesto. I fulcri costituiscono emergenze percettive dell’ambiente costruito ed elementi visibili potenzialmente da una molteplicità di punti di osservazione
-
Dati geografici relativi ai tratti a rischio di asportazione della vegetazione arborea in occasione di eventi alluvionali, individuati nell'Allegato 3 al Titolo I-"Norme per l'assetto della rete idrografica e dei versanti" delle Norme di attuazione del PAI. https://www.adbpo.it/PAI/7%20-%20Norme%20di%20attuazione/7.1%20-%20Norme%20di%20attuazione/Allegati%20al%20titolo%20I/Allegato_3_al_titolo_1.pdf L'individuazione di tali aree deriva da un'elaborazione geografica frutto dell'intersezione tra la fascia A del PAI e i tratti a rischio di asportazione basata sull'ultima edizione del dato "Fasce fluviali e aree inondabili vigenti". Il livello geografico è uno strumento di lavoro derivato da una cartografia ufficiale ma, non essendo approvato da un atto formale, assume carattere ricognitivo.
-
Il dato individua una fascia di 50 metri per lato dai crinali montani
-
Il dato, puntuale, individua le vette del territorio piemontese
-
Il dato, lineare, individua gli elementi che concorrono a strutturare gli insediamenti, quali conca, conoide, crinale, lungofiume, lungolago, pedemonte, terrazzo
Geoportale Piemonte