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pubblica Amministrazione
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Il dato rappresenta punti di vista di rango regionale, che offrono visuali ampie su contesti caratterizzati, su elementi di pregio e/o su fondali collinari o alpini
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Delimitazione lineare dei circhi glaciali su cartografia IGM alla scala 1:25.000, a cura del Comitato Glaciologico e dell'Università di Torino (Coord. scientifico A. Biancotti), mediante fotointerpretazione (ripresa aerea CGR-Parma 1976-80), con controlli a terra.
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Il dato, areale, riporta, distinti in buffer zone e core zone, i Sacri Monti e i siti palafitticoli del Lago di Viverone e dei Lagoni di Mercurago inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Il dato deriva dallo shape dei Sacri Monti elaborato dall'Ente di Gestione dei Sacri Monti a cui il Settore Regionale Territorio e Paesaggio ha aggiunto i siti palafitticoli
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Il dato, areale, riporta strutture e/o impianti, che possono costituire sistema, progettati e realizzati a partire dalla prima metà del'Ottocento, talvolta dotati di elevata valenza paesaggistica di valorizzazione dell'identità dei luoghi
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Il dato, areale, rappresenta i sistemi paesistici rurali di significativa varietà e specificità, con la presenza di radi insediamenti tradizionali integri o di tracce di sistemazioni agrarie e delle relative infrastrutture storiche (tra questi figurano anche i Tenimenti Storici dell'Ordine Mauriziano non assoggettati a dichiarazione di notevole interesse pubblico)
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Il dataset rende disponibile i risultati ottenuti nell'ambito del progetto INTERREG ALCOTRA AD-VITAM (Analisi Della Vulnerabilità dei Territori Alpini Mediterranei ai rischi naturali) relativamente all'analisi della suscettibilità al dissesto franoso a scala vasta. Essa è stata effettuata mediante analisi statistica multi-variata di fattori geomorfologici, geologici, climatici ed antropici derivanti da dati geo-cartografici, correlati con l'Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (progetto IFFI). In particolare sono stati derivati ed analizzati i seguenti fattori, il cui ruolo nell'innesco delle frane è stato debitamente valutato: litologia, pendenza, esposizione, quota, accumulazione, uso del suolo, distanza dalla rete stradale e ferroviaria, aggressività climatica. La cartografia prodotta vuole dare indicazioni di quali aree possono essere caratterizzate da suscettività al dissesto franoso più o meno marcata, essendo caratterizzate da fattori con valori statisticamente simili a quelli osservati in aree censite nell'Inventario dei Fenomeni Franosi (IFFI). L'elaborazione è stata effettuata in ambiente GIS GRASS dal gruppo di ricerca del DICCA esperto in Geomatica e Geotecnica, con il supporto di tesisti. Il dataset si compone di tre mappe, relative alle tre province analizzate: Cuneo, Imperia e Torino. Università di Genova, DICCA, Laboratorio di Geodesia, Geomatica e GIS
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L'uso reale del suolo descrive le risorse paesaggistiche e ll tipologie di utilizzazo del territorio esistenti nel 1994.
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Processo di trasformazione delle linee ferroviarie attraverso sovrapposizioni temporali (1880 - 1920 - 1960 - 1990 - 2000)
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Il dato, lineare, riporta i percorsi progettati di grande rilievo storico e percettivo, esito del disegno territoriale dell'assolutismo sabaudo, aventi come fulcro visivo le Residenze Sabaude, con evidenza dei tratti di valore scenico e in relazione diretta con i fulcri visivi
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Il dato, areale, perimetra il sistema di terre formatosi a seguito dell’orogenesi alpino-appenninica e delle correlate dinamiche glaciali, componente strutturale del paesaggio piemontese e risorsa strategica per il suo sviluppo sostenibile.
Geoportale Piemonte