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Il dato, areale, riporta strutture e/o impianti, che possono costituire sistema, progettati e realizzati a partire dalla prima metà del'Ottocento, talvolta dotati di elevata valenza paesaggistica di valorizzazione dell'identità dei luoghi
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Il dato, areale, deriva dalla rielaborazione di alcune voci tratte dalla Land Cover Ipla 2003, principalmente praterie di vario tipo (eccetto quelle che costituiscono lo shape file praterie rupicole), prato-pascoli e cespuglieti
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Il dato, lineare, rappresenta i varchi non edificati presenti tra le aree costruite, selezionati per particolare valenza paesaggistica o morfologica
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Il dataset rende disponibile i risultati ottenuti nell'ambito del progetto INTERREG ALCOTRA AD-VITAM (Analisi Della Vulnerabilità dei Territori Alpini Mediterranei ai rischi naturali) relativamente all'analisi della suscettibilità al dissesto franoso a scala vasta. Essa è stata effettuata mediante analisi statistica multi-variata di fattori geomorfologici, geologici, climatici ed antropici derivanti da dati geo-cartografici, correlati con l'Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (progetto IFFI). In particolare sono stati derivati ed analizzati i seguenti fattori, il cui ruolo nell'innesco delle frane è stato debitamente valutato: litologia, pendenza, esposizione, quota, accumulazione, uso del suolo, distanza dalla rete stradale e ferroviaria, aggressività climatica. La cartografia prodotta vuole dare indicazioni di quali aree possono essere caratterizzate da suscettività al dissesto franoso più o meno marcata, essendo caratterizzate da fattori con valori statisticamente simili a quelli osservati in aree censite nell'Inventario dei Fenomeni Franosi (IFFI). L'elaborazione è stata effettuata in ambiente GIS GRASS dal gruppo di ricerca del DICCA esperto in Geomatica e Geotecnica, con il supporto di tesisti. Il dataset si compone di tre mappe, relative alle tre province analizzate: Cuneo, Imperia e Torino. Università di Genova, DICCA, Laboratorio di Geodesia, Geomatica e GIS
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Dato relativo alla cartografia della Matrice Ambientale del P.T.P. della Provincia di Biella realizzato incrociando due distinti livelli informativi realizzati dalla Regione Piemonte
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Il dato, areale, delimita i siti di importanza comunitaria secondo la Direttiva 92/43/CEE 'HABITAT' del 21 maggio 1992 relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. L'obiettivo di tutela di questi siti è la conservazione della natura. I siti sono stati designati secondo la normativa della Rete Natura 2000. Il dato deriva dallo shape file presente sulla pagina web del Settore Regionale Biodiversità e Aree Naturali, ma è stato modificato dal Settore Territorio e Paesaggio escludendo le aree che oltrepassano i confini regionali
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Il dato, puntuale, comprende le ville (destinate a residenza, struttura turistico-ricettiva o altro), nonché parchi e giardini di ville di particolare valenza paesaggistica e storico-documentaria
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Il dato, lineare, rappresenta il sistema di grandi canali artificiali frutto di grandi opere di bonifica o di irrigazione in aree di pianura, talvolta utilizzato anche per l'insediamento di attività proto-industriali
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Il dato, areale, rappresenta i sistemi paesistici rurali di significativa varietà e specificità, con la presenza di radi insediamenti tradizionali integri o di tracce di sistemazioni agrarie e delle relative infrastrutture storiche (tra questi figurano anche i Tenimenti Storici dell'Ordine Mauriziano non assoggettati a dichiarazione di notevole interesse pubblico)
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Il dato, puntuale, comprende i poli e i sistemi della protoindustria, i sistemi della produzione industriale dell'Ottocento/Novecento, le aree estrattive di età antica e medievale, le aree estrattive di età moderna e contemporanea, le infrastrutture per la produzione di energia idroelettrica di valenza storico-documentaria
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