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    Immagini in formato raster della Base Cartografica di Riferimento in scala 1:10.000 (Ed. 2016), cioè l'allestimento cartografico derivato dalla BDTRE (Banca Dati Territoriale di Riferimento degli Enti). Le immagini sono state prodotte secondo i tagli delle sezioni 1:10.000.

  • Il dataset contiene l'insieme dei fotogrammi aerei digitali a colori 1990 che sottoposti a processi di ortorettifica vengono geometricamente corretti e georeferenziati sul territorio ottenendo come risultato un'immagine con scala di rappresentazione uniforme dalla quale e' possibile misurare distanze reali.

  • Il dataset contiene l'insieme dei fotogrammi aerei digitali a colori 2013 che sottoposti a processi di ortorettifica vengono geometricamente corretti e georeferenziati sul territorio ottenendo come risultato un'immagine con scala di rappresentazione uniforme dalla quale e' possibile misurare distanze reali. Data volo: 10-12 aprile 2013

  • Vulnerabilità funzionale consiste nel valutare il grado di conflitto tra la funzione prevalente assegnata alla risorsa naturale individuata dalla pianificazione forestale (dalla carta delle destinazioni funzionali prevalenti derivante dagli studi per i PFT, destinazioni dei PFA) ed il verificarsi dell’incendio.

  • Il dataset contiene l'insieme dei fotogrammi aerei digitali a colori 2016 che sottoposti a processi di ortorettifica vengono geometricamente corretti e georeferenziati sul territorio ottenendo come risultato un'immagine con scala di rappresentazione uniforme dalla quale e' possibile misurare distanze reali. Data volo: 15 marzo 2016

  • Pericolo statico: intensità potenziale del fronte di fiamma, intesa come intensità lineare (kW/m).

  • La probabilità di percorrenza è la probabilità di passaggio dell’incendio su superfici boscate.

  • La valutazione del rischio d'incendio è data dalla matrice di combinazione tra la pericolosità generale e la vulnerabilità generale: la mappa è una raster che definisce il rischio d'incendio boschivo tramite pixel 25x25

  • La proposta di Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR), assunta con D.G.R. n. 18-478 del 08/11/2019, si pone l'obiettivo di orientare le politiche regionali verso quelle del pacchetto Clima Energia e di sostenere la filiera industriale e di ricerca del campo energetico. Una parte rilevante del Piano riguarda la conoscenza delle potenzialità del territorio regionale in merito all'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili ai fini di comprendere come e in quale misura ciascuna fonte potrà contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) per la produzione da fonti energetiche rinnovabili nel 2030. Il particolare, il PNIEC prevede il raggiungimento di una produzione termica annua di 400 ktep da parte delle pompe di calore, con un incremento del 135% rispetto alla produzione del 2015. Il Settore Sviluppo Energetico Sostenibile (direzione Ambiente, Energia e Territorio) ha incaricato il Politecnico di Torino d sviluppare uno strumento previsionale quantitativo che permetta di stimare quanta parte di tale obiettivo potrà essere soddisfatta sfruttando la fonte geotermica, per la climatizzazione degli edifici, sia invernale sia estiva. Tale strumento si compone di tre parti principali: 1) Valutazione e mappatura del potenziale geotermico closed-loop disponibile sul territorio regionale; 2) Esecuzione di valutazioni economiche sulla convenienza (bilancio costi-benefici, diretti e indiretti) ad installare ed esercire sistemi geotermici rispetto alla installazione di impianti di climatizzazione più tradizionali alimentati a gasolio, GPL, pellet, legna da ardere e gas naturale; 3) Elaborazione di scenari di sviluppo della geotermia. Allegati al presente metadato si forniscono la relazione illustrativa del Politecnico di Torino e i dataset prodotti: - Mappa della conducibilità termica stimata - Mappa della capacità termica stimata - Mappa della temperatura indisturbata del terreno stimata (T0) - Mappa del potenziale geotermico a circuito chiuso (QBHE)

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    Carta dell'erosione reale 1:250000. Il dato riporta, in formato raster con celle di un ettaro (100 m x 100 m), il valore in classi dell'erosione reale, espresso in classi di perdita di tonnellate/ettaro annuale di suolo. Maggiori informazioni possono essere consultate in: - REGIONE PIEMONTE https://www.regione.piemonte.it/web/temi/agricoltura/agroambiente-meteo-suoli/capacita-duso-attitudine-dei-suoli - IPLA https://suolo.ipla.org