2021
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pubblica Amministrazione
psrThemes
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Le classi di rischio comunali derivano dalla sovrapposizione della carta del rischio d'incendio sulla carta dei limiti amministrativi comunali.
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Geoservizio WMS di esposizione dei dati geografici inerente la suddivisione delle unità operative territoriali della viabilità
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La realizzazione di fasce tampone vegetate riparie è finalizzata, tra l’altro, a mitigare gli impatti di origine diffusa sui corpi idrici superficiali. Le fasce tampone riparie sono da realizzare prioritariamente lungo le sponde dei corpi idrici che non raggiungono gli obiettivi di qualità ecologica o chimica, ai sensi della Direttiva 2000/60/CE, per mitigare gli impatti correlati alle attività agricole. Alcuni corpi idrici presentano problemi di natura idromorfologica. I dati del presente dataset fanno riferimento ai corpi idrici piemontesi individuati nell'ambito del Piano di Gestione del Distretto idrografico del fiume Po (PdG Po 2022-2027). Il 22 dicembre 2021 è stato pubblicato sul sito istituzionale dell'Autorità Distrettuale il terzo ciclo di pianificazione PdG Po 2021 (adottato con deliberazione della Conferenza Istituzionale Permanente n. 4/2021 del 20 dicembre 2021). Per la programmazione 2022-2027 in Piemonte sono 106 i corpi idrici superficiali (cioè tratti di corsi d'acqua, a volte appartenenti allo stesso fiume) per i quali è prevista la realizzazione prioritaria delle fasce tampone riparie. Nell’areale risicolo, laddove non è possibile realizzare le fasce tampone riparie, la mitigazione degli impatti correlati alle attività agricole può essere perseguita attraverso una gestione degli argini di risaia, adiacenti ai corpi idrici superficiali naturali e artificiali, senza l’uso di prodotti fitosanitari. Sono differenziati con colorazione diversa i 21 corpi idrici ricadenti nell'area a vocazione risicola. La realizzazione delle fasce tampone è da applicarsi entro il 2027. Sono inoltre presenti i dati relativi ai bacini afferenti ai 106 corpi idrici individuati da ARPA Piemonte applicando la metodologia ISPRA descritta nelle "Linee Guida per l’Analisi delle Pressioni ai sensi della Direttiva 2000/60/CE - SNPA 11 2018" e utilizzati per l'Analisi delle Pressioni nell'ambito del PdG Po 2021.
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Analisi CLE associate a studi di Microzonazione Sismica condotti a scala comunale
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Il dataset rappresenta i siti che sono stati trasmessi alla banca dati nazionale MOSAICO. La banca dati MOSAICO colleziona le informazioni disponibili sui procedimenti di bonifica che interessano il territorio italiano, sia quelli locali di competenza delle Regioni o di enti da esse delegate che quelli nei SIN (Siti di Interesse Nazionale) di competenza del MiTE (Ministero della Transizione Ecologica). La bonifica dei siti contaminati è regolamentata a livello nazionale dal D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. Parte Quarta, Titolo V. L’anagrafe dei siti oggetto di procedimento di bonifica è uno strumento previsto dalle norme sui siti contaminati (prima DM 471/99 ora D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii., articolo 251) predisposto dalle Regioni e dalle Province Autonome. L’Anagrafe Regionale dei Siti Contaminati della Regione Piemonte - ASCO è stata istituita con D.G.R. n. 22-12378 del 26/04/04 in conformità con i criteri predisposti dall'ANPA ai sensi dell’art. 17 del D.M. 471 del 25/10/1999. L'inserimento di un sito all'interno dell'anagrafe avviene da parte delle Province a seguito di un riscontro di superamento delle CSC indicate nelle tabelle A e B dell’allegato 5 del titolo V Parte Quarta del D.Lgs. 152/06 per la destinazione d'uso del sito. L’aggiornamento delle informazioni contenute nell’Anagrafe dei siti inquinati avviene costantemente mediante un processo che coinvolge le amministrazioni Provinciali piemontesi/Città Metropolitana di Torino, Arpa Piemonte e la Regione Piemonte. Rispetto allo standard di condivisione delle informazioni con MOSAICO, per alcune è stato possibile reperirle direttamente in ASCO, per altre, si sono dovute effettuare delle elaborazioni a partire dai dati presenti in anagrafe regionale. Si descrivono qui di seguito i criteri adottati nel produrre alcune informazioni trasmesse: - Data attivazione del procedimento. Dove non sia stato possibile reperirla in anagrafe, per i procedimenti avviati ai sensi del DM 471/98 è stata presa la data di entrata in vigore del decreto (16/12/1999); - Data di chiusura. Viene utilizzata la data di certificazione del procedimento di bonifica. Nei casi in cui il procedimento si sia chiuso senza dare origine ad un vero e proprio intervento di bonifica è stata inserita la data di autodichiarazione; - Tipo corrente del procedimento. Per determinare i siti che hanno seguito le procedure semplificate è stato utilizzato il seguente criterio: sono stati indicati come semplificati solo i procedimenti per i quali l’atto di conclusione fa riferimento ad una procedura semplificata. Vengono considerati come tali i siti conclusi con presa d’atto ai sensi dell’art. 13 DM 471/99, oppure quelli conclusi con autocertificazione ai sensi art. 249 d.lgs 152/06; - Coordinate geografiche. Per i siti che non dispongono delle coordinate sono state assegnate per convenzione le coordinate del centroide del comune in cui ricade il sito, secondo lo standard previsto da MOSAICO; - Ruolo soggetto. Laddove nell'anagrafe regionale siano stati associati soggetti con ruoli diversi è stato utilizzato il seguente criterio: si indica il responsabile dell’inquinamento, qualora non fosse presente si indica il soggetto interessato, in mancanza di questo infine si indica l’eventuale ente pubblico che opera in sostituzione; - Stato corrente della contaminazione. In ASCO sono presenti solo i siti per i quali sono già stati svolti gli accertamenti analitici. Per assegnare gli stati previsti da MOSAICO si sono quindi adottati i seguenti criteri: # “non contaminato”: sito per cui sia stato accertato che l’intervento non è necessario, ovvero non necessario a seguito dell’analisi di rischio, ovvero sito con intervento di bonifica concluso; # “contaminato”: sito per il quale sia stata accertata la contaminazione a seguito dell’Analisi di Rischio, che abbia un procedimento di bonifica ancora da avviare, o in corso; # “ potenzialmente contaminato”: sito con procedimento in corso che non rientra nei casi sopra descritti; - Destinazione d'uso. Il dato relativo alla destinazione d’uso, suddiviso per tipo di destinazione ( vigente e prevista), è fornito come dato di sintesi, riferito all’intero sito e non alle singole particelle catastali; - Tipo intervento. Nei casi in cui sul sito vi siano più interventi, è stata adottata la dicitura “Misto”. I due interventi “Bonifica e ripristino ambientale” e “Bonifica e ripristino ambientale con misure di sicurezza”, che nella banca dati regionale sono considerati come due tipi distinti, sono stati accorpati in un’unica tipologia “Bonifica”. Sono stati esclusi i siti per cui in ASCO non sia stata indicata la matrice ambientale contaminata
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Geo-servizi WMS E WMTS che permettono la visualizzazione del mosaico delle mappe degli Originali di Impianto catastale in formato raster. Le mappe digitali sono state prodotte tra il 2007 e il 2011 nell'ambito uno specifico progetto (finalizzato all'acquisizione vettoriale dei dati catastali e alla trasformazione verso il sistema geodetico nazionale). Sono state realizzate a partire dalla scansione dei fogli cartacei e la loro successiva georeferenziazione, prima nel sistema Cassini-Soldner e da qui nel sistema ETRF2000 UTM32N. Le mappe cartacee sono state costruite ad una scala che varia da 1:1.000 a 1:4.000 (con qualche eccezione per i centri abitati di rilevante importanza, che sono stati restituiti in scala 1:500). Il mosaico delle mappe digitali è stato realizzato ritagliando ed eliminando da ogni raster la porzione esterna all'effettiva area del foglio di mappa (che si sovrapporrebbe ai raster contigui), usando come maschera la copertura vettoriale dei fogli mosaicati prodotti nell'ambito del progetto Mosaicatura Catastale di Regione Piemonte. Questo ha consentito di produrre un dato continuo e completo su tutto il territorio regionale.
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Allestimento per la stampa in formato A0 della Carta Regionale a scala 1:250000 derivato dalla Banca Dati Territoriale di Riferimento degli Enti (BDTRE) . L’allestimento è stato realizzato sulla base dell’edizione BDTRE 2024 in conformità con l'art. 5 comma 4 della l.r. 21/2017- Infrastruttura regionale per l'informazione geografica.
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La probabilità di percorrenza è la probabilità di passaggio dell’incendio su superfici boscate.
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Layer tematici: - Numero di incidenti con lesioni - Numero di morti - Numero di feriti - Indice di mortalità - Indice di lesività - Indice di gravità Valori aggregati per ambiti territoriali: - Comune - Ambiti d’Integrazione Territoriale – AIT - Azienda Sanitaria Locale di competenza territoriale – ASL - Provincia È un’elaborazione della Regione Piemonte su dati ISTAT. Riferimento temporale: anno 2019 Descrizione attributi: ait (int) = ambiti di integrazione territoriale asl (string) = azienda sanitaria locale di competenza territoriale comu (string) = denominazione comune anno_inc (string) = anno dell'incidente comune (string) = denominazione comune cod_prov (string) = codice della provincia desc_ait (string) = descrizione ambiti di integrazione territoriale prov (string) = denominazione della provincia cod_regio (string) = codice della regione regione (string) = denominazione della regione n_incidenti (long) = numero incidenti [nr_incidenti + 1] nr_tot_morti (long) = numero totale di morti [nr_tot_morti + inc.nr_tot_morti] nr_feriti (long) = numero di feriti [nr_feriti = nr_feriti + inc.nr_feriti] indice_mortalita (long) = indice di mortalità dell'incidente [(nr_morti/nr_incidenti)*100] indice_lesivita (long) = indice di lesività dell'incidente [(nr_feriti/nr_incidenti)*100] indice_gravita (long) = indice di gravità dell'incidente [(nr_morti/(nr_morti+nr_feriti))*100]
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Vulnerabilità ecologica è la risposta dell'ecosistema al passaggio del fuoco. La valutazione di vulnerabilità ecologica è data dalla matrice di combinazione tra stabilità ed erosione del suolo in seguito al passaggio del fuoco.
Geoportale Piemonte