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  • Temperature registrate in tempo reale da un sottoinsieme rappresentativo di stazioni della rete meteoidrografica regionale gestita da Arpa Piemonte e validate automaticamente. I dati sono aggiornati ogni 15 minuti e i tempi sono espressi nel sistema UTC (ora legale: aggiungere 2 ore; ora solare: aggiungere 1 ora).

  • Misure del livello pluviometrico registrate in tempo reale dalle stazioni della rete meteoidrografica regionale gestita da Arpa Piemonte e validate automaticamente. I dati vengono elaborati per ottenere la pioggia cumulata nelle ultime 24h.I dati sono aggiornati ogni 20 minuti con un ritardo di circa un'ora ed i tempi sono espressi nel sistema dell'ora locale.Le stazioni della rete sono suddivise in quattro tipologie fondamentali: Stazione Pluviometrica - la dotazione strumentale minima consiste in un pluviometro a cui si associano localmente altri sensori meteorologici; Stazione Meteorologica - le stazioni complete dispongono di pluviometro, termometro, igrometro, misuratore della velocità e direzione del vento e localmente barometro e radiometro; Stazione Nivometrica - In ambiente di alta montagna, le stazioni aggiungono alla normale configurazione meteorologica, i sensori di altezza della neve e temperatura del manto nevoso. I dati nivologici così rilevati integrano quelli raccolti dalla rete nivometrica manuale, fornendo indicazioni relative ad aree non presidiate e di particolare interesse; Stazione Idrometrica - la dotazione strumentale minima consiste in un idrometro ad ultrasuoni a cui si associano localmente un idrometro a pressione e vari sensori meteopluviometrici.

  • Il geoservizio si inserisce nell'ambito del portale sullo stato dell'ambiente in Piemonte, realizzato da ARPA e Regione Piemonte. Espone i dati dell'Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera (IREA) che fornisce ad un livello di dettaglio comunale, la stima delle quantità di inquinanti introdotte in atmosfera da sorgenti naturali e/o attività antropiche.In particolare il geoservizio espone le stime delle quantità di inquinanti emesse dalle diverse attività SNAP per ciascuna delle sorgenti emissive, singoli impianti industriali, strade e autostrade e fonti di emissione diffuse sul territorio. Gli inquinanti considerati sono protossido di azoto (N2O), ammoniaca (NH3), ossidi di azoto (NOx) e polveri inalabili (PM10).In generale per approfondire la tematica delle sorgenti emissive si rimanda al visualizzatore geografico realizzato da Regione Piemonte nell'ambito del Progetto AERA, disponibile all'indirizzo www.regione.piemonte.it/aeraw.Per ulteriori approfondimenti sul rapporto stato ambiente in Piemonte si rimanda al portale, ove è possibile consultare l'insieme degli indicatori che sono stati considerati a partire dal 2015.

  • Misure del livello idrometrico registrate in tempo reale dalle stazioni e validate automaticamente. I dati sono aggiornati ogni 10 minuti con un ritardo di circa un'ora ed i tempi sono espressi nel sistema locale. Le stazioni della rete sono suddivise in quattro tipologie fondamentali: Stazione Pluviometrica - la dotazione strumentale minima consiste in un pluviometro a cui si associano localmente altri sensori meteorologici; Stazione Meteorologica - le stazioni complete dispongono di pluviometro, termometro, igrometro, misuratore della velocità e direzione del vento e localmente barometro e radiometro; Stazione Nivometrica - In ambiente di alta montagna, le stazioni aggiungono alla normale configurazione meteorologica, i sensori di altezza della neve e temperatura del manto nevoso. I dati nivologici così rilevati integrano quelli raccolti dalla rete nivometrica manuale, fornendo indicazioni relative ad aree non presidiate e di particolare interesse; Stazione Idrometrica - la dotazione strumentale minima consiste in un idrometro ad ultrasuoni a cui si associano localmente un idrometro a pressione e vari sensori meteopluviometrici.

  • Categories  

    L'Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera (IREA), predisposto dalla Regione Piemonte, costituisce una raccolta sistematica e coerente dei dati relativi ad una serie di sostanze inquinanti emesse per effetto di attività di origine antropica e di origine naturale. L'inventario risponde alle disposizioni dell'art. 22 comma 3 del D.Lgs.155/2010. Attraverso le stime è possibile individuare i settori su cui intervenire per la riduzione delle emissioni inquinanti. Le stime effettuate riguardano le sorgenti classificate secondo la nomenclatura SNAP (Selected Nomenclature for Air Pollution) e si riferiscono agli inquinanti: metano (CH4), monossido di carbonio (CO), anidride carbonica (CO2), protossido di azoto (N2O), ammoniaca (NH3), composti organici volatili non metanici (COVNM), ossidi di azoto (NOx), anidride solforosa (SOx) e polveri sottili (PM10 e PM2.5). L'Inventario viene realizzato sulla base della metodologia EMEP-CORINAIR. Partendo da tale metodologia, vengono effettuati degli approfondimenti da parte del gruppo INEMAR (ne fanno parte le Regioni Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Puglia e le Province Autonome di Trento e Bolzano e, a partire dal 2009, la Regione Marche), il quale ha sviluppato una applicazione software, denominata INEMAR, utilizzata dai partners. All'interno dell'Inventario sono stimate le emissioni dei diversi inquinanti, a livello comunale, per attività (es.: riscaldamento, traffico, agricoltura e industria) e per combustibile, secondo la classificazione internazionale SNAP adottata nell'ambito degli inventari EMEP-CORINAIR.

  • La Re­gio­ne Pie­mon­te ha adot­ta­to un pro­to­col­lo an­ti­smog (se­ma­fo­ro) che per­met­te l'a­do­zio­ne pre­ven­ti­va di prov­ve­di­men­ti di ri­du­zio­ne tem­po­ra­nea del­le emis­sio­ni dei com­par­ti traf­fi­co, ri­scal­da­men­to ed agri­col­tu­ra in modo da pre­ve­ni­re l¿e­ven­tua­le oc­cor­ren­za dei su­pe­ra­men­ti del va­lo­re li­mi­te gior­na­lie­ro di PM10. Il servizio pub­bli­ca la map­pa dei co­mu­ni con il li­vel­lo del se­ma­fo­ro at­ti­vo per il gior­no in cor­so e per i gior­ni suc­ces­si­vi. L'aggiornamento delle limitazioni avviene il lunedì, il mercoledì ed il venerdì. IL SERVIZIO E' ATTIVO DAL 15 SETTEMBRE AL 15 APRILE DI OGNI ANNO. Nota: Le li­mi­ta­zio­ni as­so­cia­te al li­vel­lo del se­ma­fo­ro pos­so­no va­ria­re da co­mu­ne a co­mu­ne e sono con­sul­ta­bi­li sul sito del co­mu­ne di in­te­res­se. Il semaforo è stato attivato con l'entrata in vigore della d.g.r n. 9-2916 del 26 febbraio 2021 la Regione Piemonte che ha introdotto disposizioni straordinarie per la qualità dell'aria, ad integrazione e potenziamento delle misure di limitazione delle emissioni, strutturali e temporanee già in vigore.

  • Misure di altezza della neve al suolo registrata dalle stazioni della rete meteoidrografica regionale gestita da Arpa Piemonte e validate automaticamente, per cui possono essere soggetti ad errore. I dati sono aggiornati ogni 20 minuti con un ritardo di circa un'ora. In ambiente di alta montagna, le stazioni nivometriche aggiungono alla normale configurazione meteorologica, i sensori di altezza della neve e temperatura del manto nevoso. I dati nivologici così rilevati integrano quelli raccolti dalla rete nivometrica manuale, fornendo indicazioni relative ad aree non presidiate e di particolare interesse.

  • Misure del livello pluviometrico registrate in tempo reale dalle stazioni della rete meteoidrografica regionale gestita da Arpa Piemonte e validate automaticamente. I dati vengono elaborati per ottenere la pioggia cumulata nelle ultime 3h.I dati sono aggiornati ogni 20 minuti con un ritardo di circa un'ora ed i tempi sono espressi nel sistema dell'ora locale.Le stazioni della rete sono suddivise in quattro tipologie fondamentali: Stazione Pluviometrica - la dotazione strumentale minima consiste in un pluviometro a cui si associano localmente altri sensori meteorologici; Stazione Meteorologica - le stazioni complete dispongono di pluviometro, termometro, igrometro, misuratore della velocità e direzione del vento e localmente barometro e radiometro; Stazione Nivometrica - In ambiente di alta montagna, le stazioni aggiungono alla normale configurazione meteorologica, i sensori di altezza della neve e temperatura del manto nevoso. I dati nivologici così rilevati integrano quelli raccolti dalla rete nivometrica manuale, fornendo indicazioni relative ad aree non presidiate e di particolare interesse; Stazione Idrometrica - la dotazione strumentale minima consiste in un idrometro ad ultrasuoni a cui si associano localmente un idrometro a pressione e vari sensori meteopluviometrici.

  • Il geoservizio si inserisce nell'ambito del portale sullo stato dell'ambiente in Piemonte, realizzato da ARPA e Regione Piemonte. Espone i dati dell'Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera (IREA) che fornisce ad un livello di dettaglio comunale, la stima delle quantità di inquinanti introdotte in atmosfera da sorgenti naturali e/o attività antropiche.In particolare il geoservizio espone le stime delle quantità di inquinanti emesse dalle diverse attività SNAP per ciascuna delle sorgenti emissive, singoli impianti industriali, strade e autostrade e fonti di emissione diffuse sul territorio. Gli inquinanti considerati sono metano (CH4), monossido di carbonio (CO), anidride carbonica (CO2), protossido di azoto (N2O), ammoniaca (NH3), composti organici volatili non metanici (NMVOC), ossidi di azoto (NOx), anidride solforosa (SO2) e polveri inalabili (PM10).In generale per approfondire la tematica delle sorgenti emissive si rimanda al visualizzatore geografico realizzato da Regione Piemonte nell'ambito del Progetto AERA, disponibile all'indirizzo www.regione.piemonte.it/aeraw.Per ulteriori approfondimenti sul rapporto stato ambiente in Piemonte si rimanda al portale, ove è possibile consultare l'insieme degli indicatori che sono stati considerati per il 2014.

  • La valutazione dell'allerta per rischio meteo idrologico e idraulico viene effettuata su aree predefinite del territorio regionale costituite da aggregazioni di ambiti territoriali comunali e caratterizzate da risposta meteorologica e/o idrologica omogenea in occasione dell'insorgenza del rischio. Per la definizione delle aree di allerta sono stati utilizzati criteri di natura idrografica, meteorologica e orografica, tenendo conto dei limiti amministrativi. Deliberazione della Giunta Regionale 30 luglio 2018, n. 59-7320 Dlgs 1/2018. Approvazione del nuovo disciplinare riguardante 'Il Sistema di Allertamento e la risposta del sistema regionale di protezione civile'. Modifica alla DGR 30 luglio 2007, n. 46- 6578.