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  • Il geoservizio si inserisce nell'ambito del portale sullo stato dell'ambiente in Piemonte, realizzato da ARPA e Regione Piemonte. Espone i dati dell'Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera (IREA) che fornisce ad un livello di dettaglio comunale, la stima delle quantità di inquinanti introdotte in atmosfera da sorgenti naturali e/o attività antropiche.In particolare il geoservizio espone le stime delle quantità di inquinanti emesse dalle diverse attività SNAP per ciascuna delle sorgenti emissive, singoli impianti industriali, strade e autostrade e fonti di emissione diffuse sul territorio. Gli inquinanti considerati sono metano (CH4), monossido di carbonio (CO), anidride carbonica (CO2), protossido di azoto (N2O), ammoniaca (NH3), composti organici volatili non metanici (NMVOC), ossidi di azoto (NOx), anidride solforosa (SO2) e polveri inalabili (PM10).In generale per approfondire la tematica delle sorgenti emissive si rimanda al visualizzatore geografico realizzato da Regione Piemonte nell'ambito del Progetto AERA, disponibile all'indirizzo www.regione.piemonte.it/aeraw.Per ulteriori approfondimenti sul rapporto stato ambiente in Piemonte si rimanda al portale, ove è possibile consultare l'insieme degli indicatori che sono stati considerati per il 2014.

  • Misure di direzione e velocità del vento registrate in tempo reale da un sottoinsieme di stazioni della rete meteoidrografica regionale gestita da Arpa Piemonte e validate automaticamente.I dati sono aggiornati ogni 15 minuti ed i tempi sono espressi nel sistema orario locale.

  • La valutazione dell'allerta per rischio meteo idrologico e idraulico viene effettuata su aree predefinite del territorio regionale costituite da aggregazioni di ambiti territoriali comunali e caratterizzate da risposta meteorologica e/o idrologica omogenea in occasione dell'insorgenza del rischio. Per la definizione delle aree di allerta sono stati utilizzati criteri di natura idrografica, meteorologica e orografica, tenendo conto dei limiti amministrativi. Deliberazione della Giunta Regionale 30 luglio 2018, n. 59-7320 Dlgs 1/2018. Approvazione del nuovo disciplinare riguardante 'Il Sistema di Allertamento e la risposta del sistema regionale di protezione civile'. Modifica alla DGR 30 luglio 2007, n. 46- 6578.

  • Il dataset rappresenta i valori calcolati tramite modellistica GIS di radiazione totale (annua e mensile) diretta (annua), radiazione diffusa (annua) e di durata totale (annua) della radiazione solare;La radiazione solare è la fonte principale di energia che permette tutti i processi fisici e biologici sulla terra. I fattori che influenzano maggiormente la quantità di energia ricevuta da ogni punto della terra sono la quota, l'orientazione (pendenza ed esposizione) e l'ombreggiatura. La quantità di energia ricevuta da un punto sulla superficie terrestre dipende anche dall'ora del giorno e dal periodo dell'anno oltre che da altri fattori quali le caratteristiche del suolo, l'evapotraspirazione, la presenza di neve...

  • Il servizio Atlante delle piogge intense consente di ricavare in un qualsiasi punto del territorio regionale le linee segnalatrici di probabilità pluviometrica per assegnato tempo di ritorno per le durate da 10 minuti a 24 ore che rappresentano lo strumento essenziale nella progettazione idraulica e nella valutazione probabilistica delle portate di piena. L'analisi statistica ha utilizzato tutta la base dati disponibile comprensiva delle stazioni storiche del Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale funzionati dal 1913 al 2002 e delle stazioni della rete regionale realizzata a partire dal 1987.

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    L'Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera (IREA), predisposto dalla Regione Piemonte, costituisce una raccolta sistematica e coerente dei dati relativi ad una serie di sostanze inquinanti emesse per effetto di attività di origine antropica e di origine naturale. L'inventario risponde alle disposizioni dell'art. 22 comma 3 del D.Lgs.155/2010. Attraverso le stime è possibile individuare i settori su cui intervenire per la riduzione delle emissioni inquinanti. Le stime effettuate riguardano le sorgenti classificate secondo la nomenclatura SNAP (Selected Nomenclature for Air Pollution) e si riferiscono agli inquinanti: metano (CH4), monossido di carbonio (CO), anidride carbonica (CO2), protossido di azoto (N2O), ammoniaca (NH3), composti organici volatili non metanici (COVNM), ossidi di azoto (NOx), anidride solforosa (SOx) e polveri sottili (PM10 e PM2.5). L'Inventario viene realizzato sulla base della metodologia EMEP-CORINAIR. Partendo da tale metodologia, vengono effettuati degli approfondimenti da parte del gruppo INEMAR (ne fanno parte le Regioni Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Puglia e le Province Autonome di Trento e Bolzano e, a partire dal 2009, la Regione Marche), il quale ha sviluppato una applicazione software, denominata INEMAR, utilizzata dai partners. All'interno dell'Inventario sono stimate le emissioni dei diversi inquinanti, a livello comunale, per attività (es.: riscaldamento, traffico, agricoltura e industria) e per combustibile, secondo la classificazione internazionale SNAP adottata nell'ambito degli inventari EMEP-CORINAIR.

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    Punti di localizzazione le delle singole stazioni della Rete Agrometeorologica della Regione Piemonte. Il dato, acquisito a scala 1:10.000, permette la distinzione tra centraline elettroniche e meccaniche.

  • Il geoservizio si inserisce nell'ambito del portale sullo stato dell'ambiente in Piemonte, realizzato da ARPA e Regione Piemonte. Espone i dati dell'Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera (IREA) che fornisce ad un livello di dettaglio comunale, la stima delle quantità di inquinanti introdotte in atmosfera da sorgenti naturali e/o attività antropiche.In particolare il geoservizio espone le stime delle quantità di inquinanti emesse dalle diverse attività SNAP per ciascuna delle sorgenti emissive, singoli impianti industriali, strade e autostrade e fonti di emissione diffuse sul territorio. Gli inquinanti considerati sono protossido di azoto (N2O), ammoniaca (NH3), ossidi di azoto (NOx) e polveri inalabili (PM10).In generale per approfondire la tematica delle sorgenti emissive si rimanda al visualizzatore geografico realizzato da Regione Piemonte nell'ambito del Progetto AERA, disponibile all'indirizzo www.regione.piemonte.it/aeraw.Per ulteriori approfondimenti sul rapporto stato ambiente in Piemonte si rimanda al portale, ove è possibile consultare l'insieme degli indicatori che sono stati considerati a partire dal 2015.

  • Il servizio descrive la localizzazione e le principali caratteristiche delle stazioni fisse afferenti al Sistema Regionale di Rilevamento della Qualità dell'Aria (SRRQA).Il Sistema, realizzato da Regione Piemonte nell'ambito del SIRA in collaborazione con ARPA Piemonte e Province piemontesi, garantisce la produzione di informazioni costantemente aggiornate e validate sulla qualità dell'aria, ai competenti Soggetti istituzionali, gli operatori del settore ed il pubblico.Il SRRQA è costituito da un determinato numero di stazioni fisse per il rilevamento in continuo dei principali inquinanti presenti in atmosfera e da laboratori mobili attrezzati per realizzare campagne brevi di montoraggio in siti non dotati di stazione fissa. Le stazioni fisse sono dislocate sul territorio in modo da rappresentare in maniera significativa le diverse caratteristiche ambientali inerenti la qualità dell'aria.Più in dettaglio, facendo riferimento a quanto riportato nel Decreto Legislativo 155/2010 e s.m.i., in relazione alla tipologia emissiva prevalente, le stazioni si possono distinguere in:- stazioni di misurazione di traffico, collocate in modo da misurare prevalentemente gli inquinanti provenienti da emissioni veicolari da strade limitrofe con intensità di traffico medio alta;- stazioni di misurazioni di fondo, ubicate in modo tale da non essere influenzate da una singola sorgente o da specifiche fonti emissive (riscaldamento, traffico, industrie) ma da essere rappresentative di livelli di inquinamento riferibili al contributo integrato di diverse sorgenti;- stazioni industriali, deputate a rilevare il contributo connesso alle limitrofe attività industriali;Facendo invece riferimento alle caratteristiche della zona in cui è ubicata la stazione, sempre secondo il D. Lgs 155/2010, si può distinguere in:- siti fissi di campionamento urbani: siti fissi inseriti in aree edificate in continuo o almeno in modo predominante;- siti fissi di campionamento suburbani: siti fissi inseriti in aree largamente edificate in cui sono presenti sia zone edificate, sia zone non urbanizzate;- siti fissi di campionamento rurali: siti fissi inseriti in tutte le aree diverse da quelle descritte in precedenza.Nelle stazioni sono installati gli strumenti di misura e campionamento che prelevano l'aria dall'esterno della cabina tramite una o più linee di campionamento in materiale inerte. A seconda dell'inquinante da rilevare gli strumenti utilizzano uno specifico metodo così come previsto dalla normativa tecnica vigente. Gli strumenti che effettuano la misura direttamente sul campione di aria esterna generano un segnale in uscita che è registrato, come dato di concentrazione, dal sistema informatico di cabina.Le misure sono generalmente effettuate in tempo 'reale' con l'eccezione di quelle relative al materiale particolato determinato con tecnica gravimetrica e di quelle che richiedono l'analisi chimica degli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) come il benzo(a)pirene e dei metalli tossici (piombo, nichel, arsenico e cadmio) nel particolato. I dati acquisiti automaticamente confluiscono in più centri organizzati su base provinciale (i C.O.P, Centri Operativi Provinciali) e successivamente sono inseriti in un apposita banca dati regionale. I dati sono sottoposti ad una prima validazione da parte del Dipartimento provinciale di Arpa per individuare ed escludere le situazioni palesemente anomali, mentre per le anomalie meno evidenti è necessario procedere a valutazioni dei dati su periodi temporali più lunghi. Quest'ultima tipologia di validazione è definita 'validazione di secondo livello' propedeutica alla certificazione e storicizzazione dei dati. L'accesso al pubblico delle informazioni prodotte dal SSRQA è possibile sulle pagine del sito https://aria.ambiente.piemonte.it/; Regione Piemonte ha anche attivo il servizio AriaWeb, https://aria.ambiente.piemonte.it/index.html#/qualita-aria/dati, un sistema specialistico dedicato ad esperti di dominio che permette l'accesso in tempo reale a tutte le informazioni rilevate dal SRRQA ed un servizio ad accesso libero: http://www.regione.piemonte.it/ambiente/aria/rilev/ariaday/ariaweb-new/index.php?option=com_content&view=frontpage&Itemid=1&lang=it

  • Integrazione dei singoli PCCA approvati dai comuni della Provincia di Torino. Il Piano Comunale di Classificazione Acustica (piu' brevemente PCCA) e' lo strumento previsto dalla Legge quadro in materia di inquinamento acustico (Legge 26 ottobre 1995 n° 447), con il quale i Comuni provvedono alla riduzione dellinquinamento acustico suddividendo il territorio in classi con caratteristiche acustiche omogenee, sulla base dei criteri stabiliti dalle regioni ed in ottemperanza con quanto stabilito dal DPCM 14/11/97 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore, che definisce le classi acustiche (I, II, III, IV, V, VI) ed i relativi limiti di rumorosita'.