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  • Il dataset rappresenta i valori calcolati tramite modellistica GIS di radiazione totale (annua e mensile) diretta (annua), radiazione diffusa (annua) e di durata totale (annua) della radiazione solare;La radiazione solare è la fonte principale di energia che permette tutti i processi fisici e biologici sulla terra. I fattori che influenzano maggiormente la quantità di energia ricevuta da ogni punto della terra sono la quota, l'orientazione (pendenza ed esposizione) e l'ombreggiatura. La quantità di energia ricevuta da un punto sulla superficie terrestre dipende anche dall'ora del giorno e dal periodo dell'anno oltre che da altri fattori quali le caratteristiche del suolo, l'evapotraspirazione, la presenza di neve...

  • Il geoservizio si inserisce nell'ambito del portale sullo stato dell'ambiente in Piemonte, realizzato da ARPA e Regione Piemonte. Espone i dati dell'Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera (IREA) che fornisce ad un livello di dettaglio comunale, la stima delle quantità di inquinanti introdotte in atmosfera da sorgenti naturali e/o attività antropiche.In particolare il geoservizio espone le stime delle quantità di inquinanti emesse dalle diverse attività SNAP per ciascuna delle sorgenti emissive, singoli impianti industriali, strade e autostrade e fonti di emissione diffuse sul territorio. Gli inquinanti considerati sono metano (CH4), monossido di carbonio (CO), anidride carbonica (CO2), protossido di azoto (N2O), ammoniaca (NH3), composti organici volatili non metanici (NMVOC), ossidi di azoto (NOx), anidride solforosa (SO2) e polveri inalabili (PM10).In generale per approfondire la tematica delle sorgenti emissive si rimanda al visualizzatore geografico realizzato da Regione Piemonte nell'ambito del Progetto AERA, disponibile all'indirizzo www.regione.piemonte.it/aeraw.Per ulteriori approfondimenti sul rapporto stato ambiente in Piemonte si rimanda al portale, ove è possibile consultare l'insieme degli indicatori che sono stati considerati per il 2014.

  • Integrazione dei singoli PCCA approvati dai comuni della Provincia di Torino. Il Piano Comunale di Classificazione Acustica (piu' brevemente PCCA) e' lo strumento previsto dalla Legge quadro in materia di inquinamento acustico (Legge 26 ottobre 1995 n° 447), con il quale i Comuni provvedono alla riduzione dellinquinamento acustico suddividendo il territorio in classi con caratteristiche acustiche omogenee, sulla base dei criteri stabiliti dalle regioni ed in ottemperanza con quanto stabilito dal DPCM 14/11/97 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore, che definisce le classi acustiche (I, II, III, IV, V, VI) ed i relativi limiti di rumorosita'.

  • Il geoservizio si inserisce nell'ambito del portale sullo stato dell'ambiente in Piemonte, realizzato da ARPA e Regione Piemonte. Espone i dati dell'Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera (IREA) che fornisce ad un livello di dettaglio comunale, la stima delle quantità di inquinanti introdotte in atmosfera da sorgenti naturali e/o attività antropiche.In particolare il geoservizio espone le stime delle quantità di inquinanti emesse dalle diverse attività SNAP per ciascuna delle sorgenti emissive, singoli impianti industriali, strade e autostrade e fonti di emissione diffuse sul territorio. Gli inquinanti considerati sono protossido di azoto (N2O), ammoniaca (NH3), ossidi di azoto (NOx) e polveri inalabili (PM10).In generale per approfondire la tematica delle sorgenti emissive si rimanda al visualizzatore geografico realizzato da Regione Piemonte nell'ambito del Progetto AERA, disponibile all'indirizzo www.regione.piemonte.it/aeraw.Per ulteriori approfondimenti sul rapporto stato ambiente in Piemonte si rimanda al portale, ove è possibile consultare l'insieme degli indicatori che sono stati considerati a partire dal 2015.

  • Il dataset contiene i livelli che rappresentano le aree non metanizzate nell'ambito del territorio comunale.

  • La Re­gio­ne Pie­mon­te ha adot­ta­to un pro­to­col­lo an­ti­smog (se­ma­fo­ro) che per­met­te l'a­do­zio­ne pre­ven­ti­va di prov­ve­di­men­ti di ri­du­zio­ne tem­po­ra­nea del­le emis­sio­ni dei com­par­ti traf­fi­co, ri­scal­da­men­to ed agri­col­tu­ra in modo da pre­ve­ni­re l¿e­ven­tua­le oc­cor­ren­za dei su­pe­ra­men­ti del va­lo­re li­mi­te gior­na­lie­ro di PM10. Il servizio pub­bli­ca la map­pa dei co­mu­ni con il li­vel­lo del se­ma­fo­ro at­ti­vo per il gior­no in cor­so e per i gior­ni suc­ces­si­vi. L'aggiornamento delle limitazioni avviene il lunedì, il mercoledì ed il venerdì. IL SERVIZIO E' ATTIVO DAL 15 SETTEMBRE AL 15 APRILE DI OGNI ANNO. Nota: Le li­mi­ta­zio­ni as­so­cia­te al li­vel­lo del se­ma­fo­ro pos­so­no va­ria­re da co­mu­ne a co­mu­ne e sono con­sul­ta­bi­li sul sito del co­mu­ne di in­te­res­se. Il semaforo è stato attivato con l'entrata in vigore della d.g.r n. 9-2916 del 26 febbraio 2021 la Regione Piemonte che ha introdotto disposizioni straordinarie per la qualità dell'aria, ad integrazione e potenziamento delle misure di limitazione delle emissioni, strutturali e temporanee già in vigore.

  • Temperature registrate in tempo reale da un sottoinsieme rappresentativo di stazioni della rete meteoidrografica regionale gestita da Arpa Piemonte e validate automaticamente. I dati sono aggiornati ogni 15 minuti e i tempi sono espressi nel sistema UTC (ora legale: aggiungere 2 ore; ora solare: aggiungere 1 ora).

  • Il geoservizio espone le elaborazioni dei dati raccolti in Piemonte dal Sistema Regionale di Rilevamento per la misura della qualità dell'aria nell'ambito del rapporto sullo stato dell'ambiente. Gli indicatori che sono stati presi in considerazione sono: il biossido di azoto,la media annuale del PM10, i superamenti del limite giornaliero di PM10, i superamenti giornalieri di O3 e la media annuale del benzo(a)pirene nel PM10.La serie di indicatori è disponibile a partire dal 2009 ed ogni anno ne viene calcolato uno. In Piemonte il Sistema Regionale di Rilevamento per la misura della qualità dell'aria è costituito, al 30 settembre 2014, da:66 stazioni fisse per il monitoraggio in continuo di parametri chimici, delle quali 6 di proprietà privata; 6 laboratori mobili attrezzati, per realizzare campagne brevi di monitoraggio; 7 Centri Operativi Provinciali (COP), presso i quali sono effettuate le operazioni di validazione sia dei dati rilevati automaticamente sia dei dati prodotti nei laboratori dell'Agenzia.La rete regionale nel 2013 è stata oggetto di adeguamenti sia nella collocazione di alcune stazioni sia nella dotazione strumentale e pertanto in alcuni casi non si sono potuti utilizzare i dati prodotti in quanto la loro percentuale è stata inferiore a quella utile per ottenere una sufficiente rappresentatività temporale.Sono in corso ulteriori attività di razionalizzazione delle stazioni e della strumentazione installata al fine di rendere la rete sempre più adeguata a quanto richiesto dalla normativa nazionale.I dati puntuali prodotti dalla rete di rilevamento sono disponibili sulle pagine del sito Sistemapiemonte.Per ulteriori approfondimenti sul rapporto stato ambiente in Piemonte si rimanda al portale, ove è possibile consultare l'insieme degli indicatori che sono stati considerati per il ogni anno.

  • Il servizio descrive la localizzazione e le principali caratteristiche delle stazioni fisse afferenti al Sistema Regionale di Rilevamento della Qualità dell'Aria (SRRQA).Il Sistema, realizzato da Regione Piemonte nell'ambito del SIRA in collaborazione con ARPA Piemonte e Province piemontesi, garantisce la produzione di informazioni costantemente aggiornate e validate sulla qualità dell'aria, ai competenti Soggetti istituzionali, gli operatori del settore ed il pubblico.Il SRRQA è costituito da un determinato numero di stazioni fisse per il rilevamento in continuo dei principali inquinanti presenti in atmosfera e da laboratori mobili attrezzati per realizzare campagne brevi di montoraggio in siti non dotati di stazione fissa. Le stazioni fisse sono dislocate sul territorio in modo da rappresentare in maniera significativa le diverse caratteristiche ambientali inerenti la qualità dell'aria.Più in dettaglio, facendo riferimento a quanto riportato nel Decreto Legislativo 155/2010 e s.m.i., in relazione alla tipologia emissiva prevalente, le stazioni si possono distinguere in:- stazioni di misurazione di traffico, collocate in modo da misurare prevalentemente gli inquinanti provenienti da emissioni veicolari da strade limitrofe con intensità di traffico medio alta;- stazioni di misurazioni di fondo, ubicate in modo tale da non essere influenzate da una singola sorgente o da specifiche fonti emissive (riscaldamento, traffico, industrie) ma da essere rappresentative di livelli di inquinamento riferibili al contributo integrato di diverse sorgenti;- stazioni industriali, deputate a rilevare il contributo connesso alle limitrofe attività industriali;Facendo invece riferimento alle caratteristiche della zona in cui è ubicata la stazione, sempre secondo il D. Lgs 155/2010, si può distinguere in:- siti fissi di campionamento urbani: siti fissi inseriti in aree edificate in continuo o almeno in modo predominante;- siti fissi di campionamento suburbani: siti fissi inseriti in aree largamente edificate in cui sono presenti sia zone edificate, sia zone non urbanizzate;- siti fissi di campionamento rurali: siti fissi inseriti in tutte le aree diverse da quelle descritte in precedenza.Nelle stazioni sono installati gli strumenti di misura e campionamento che prelevano l'aria dall'esterno della cabina tramite una o più linee di campionamento in materiale inerte. A seconda dell'inquinante da rilevare gli strumenti utilizzano uno specifico metodo così come previsto dalla normativa tecnica vigente. Gli strumenti che effettuano la misura direttamente sul campione di aria esterna generano un segnale in uscita che è registrato, come dato di concentrazione, dal sistema informatico di cabina.Le misure sono generalmente effettuate in tempo 'reale' con l'eccezione di quelle relative al materiale particolato determinato con tecnica gravimetrica e di quelle che richiedono l'analisi chimica degli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) come il benzo(a)pirene e dei metalli tossici (piombo, nichel, arsenico e cadmio) nel particolato. I dati acquisiti automaticamente confluiscono in più centri organizzati su base provinciale (i C.O.P, Centri Operativi Provinciali) e successivamente sono inseriti in un apposita banca dati regionale. I dati sono sottoposti ad una prima validazione da parte del Dipartimento provinciale di Arpa per individuare ed escludere le situazioni palesemente anomali, mentre per le anomalie meno evidenti è necessario procedere a valutazioni dei dati su periodi temporali più lunghi. Quest'ultima tipologia di validazione è definita 'validazione di secondo livello' propedeutica alla certificazione e storicizzazione dei dati. L'accesso al pubblico delle informazioni prodotte dal SSRQA è possibile sulle pagine del sito https://aria.ambiente.piemonte.it/; Regione Piemonte ha anche attivo il servizio AriaWeb, https://aria.ambiente.piemonte.it/index.html#/qualita-aria/dati, un sistema specialistico dedicato ad esperti di dominio che permette l'accesso in tempo reale a tutte le informazioni rilevate dal SRRQA ed un servizio ad accesso libero: http://www.regione.piemonte.it/ambiente/aria/rilev/ariaday/ariaweb-new/index.php?option=com_content&view=frontpage&Itemid=1&lang=it

  • Categories  

    L'Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera (IREA), predisposto dalla Regione Piemonte, costituisce una raccolta sistematica e coerente dei dati relativi ad una serie di sostanze inquinanti emesse per effetto di attività di origine antropica e di origine naturale. L'inventario risponde alle disposizioni dell'art. 22 comma 3 del D.Lgs.155/2010. Attraverso le stime è possibile individuare i settori su cui intervenire per la riduzione delle emissioni inquinanti. Le stime effettuate riguardano le sorgenti classificate secondo la nomenclatura SNAP (Selected Nomenclature for Air Pollution) e si riferiscono agli inquinanti: metano (CH4), monossido di carbonio (CO), anidride carbonica (CO2), protossido di azoto (N2O), ammoniaca (NH3), composti organici volatili non metanici (COVNM), ossidi di azoto (NOx), anidride solforosa (SOx) e polveri sottili (PM10 e PM2.5). L'Inventario viene realizzato sulla base della metodologia EMEP-CORINAIR. Partendo da tale metodologia, vengono effettuati degli approfondimenti da parte del gruppo INEMAR (ne fanno parte le Regioni Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Puglia e le Province Autonome di Trento e Bolzano e, a partire dal 2009, la Regione Marche), il quale ha sviluppato una applicazione software, denominata INEMAR, utilizzata dai partners. All'interno dell'Inventario sono stimate le emissioni dei diversi inquinanti, a livello comunale, per attività (es.: riscaldamento, traffico, agricoltura e industria) e per combustibile, secondo la classificazione internazionale SNAP adottata nell'ambito degli inventari EMEP-CORINAIR.