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pubblica Amministrazione
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Identificazione dei limiti dell'area oggetto del Piano Paesaggistico
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Relazione illustrativa del Piano Paesaggistico della collina di Pinerolo - PARTE I: QUADRO CONOSCITIVO - PARTE II: QUADRO INTERPRETATIVO - PARTE III: QUADRO PROGETTUALE
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Aree definite di circo glaciale e tipiche della morfologia glaciale, alle quali si applicano le norme di cui allart. 142 del D.Lgs. 42/04.
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Parti del territorio costituite da insediamenti specialistici o complessi prevalentemente destinate ad ospitare attività commerciali, per la logistica, centri fieristici, poli tecnologici, ecc.
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Direttrici di collegamento ai corridoi intermodali di rilievo internazionale, rete infrastrutturale provinciale di raccordo a tali direttrici e relativi punti di attestamento.
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Delimitazione delle aree comunali del Piemonte, a partire da fonte ISTAT alla scala 1:10.000. Anno 2013
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Il dataset rappresenta le sedi dei Presidi idraulici ed idrogeologici presenti sul territorio della Regione Piemonte, nello specifico: - Sedi Presidi (istituiti e non istituiti): luoghi di coordinamento del presidio (punti) - Punti di criticità potenziale: punti di monitoraggio relativi ai presidi di I° livello (punti). - Punti conoscitivi del dissesto: punti di monitoraggio relativi ai presidi II° livello (punti). - Aree di pertinenza dei Presidi (istituiti e non istituiti): ambiti di competenza della sede di presidio (aree). Il presidio vigila e controlla i punti o le aree considerate critiche sotto il profilo idraulico o idrogeologico ed è costituito da: - una sede operativa individuata su proposta della Provincia; - una o più sedi logistiche individuate presso i comuni compresi nell’ambito territoriale del presidio; - un gruppo tecnico individuato dalla Provincia e costituito da personale della Provincia e se necessario degli Enti locali; - una o più squadre operative istituite dalla Provincia e costituite dal volontariato di protezione civile e se necessario dal personale degli Enti locali. I presidi sono attivati dalle Province qualora sia emesso dal CFR il bollettino di allerta meteo-idrologica di cui al disciplinare regionale approvato con Delibera di Giunta del 30 luglio 2007 n 46-6578. L’attivazione, per casi eccezionali, può essere richiesta anche dai Comuni, dalla Regione e dagli uffici territoriali di Governo. I presidi devono essere dotati di : - attrezzature informatiche, - attrezzature di campagna e per rilievi esterni, - attrezzatura cartografica (in rapporto con il centro cartografico regionale), - attrezzature per la sicurezza, - attrezzature da trasporto – mezzi, - attrezzature speciali, - attrezzature di comunicazione e rilevamento. I presidi idraulici e idrogeologici di Protezione Civile, di competenza regionale, sono istituiti al fine di: - consentire attività locale di coordinamento, comando e controllo dell’ambito territoriale di riferimento; - garantire un’adeguata informazione e sorveglianza di ambiti territoriali con particolare attenzione dei tratti e dei punti fluviali considerati potenzialmente pericolosi, - segnalare le criticità durante gli eventi al fine di favorire il pronto intervento, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente; - stoccare le risorse strumentali della Regione, delle Province e dei Comuni e delle componenti di volontariato per l’attività logistica; - supportare le attività delle squadre operative; - contribuire nell’avviare attività preventive dell’ambito territoriale di riferimento; - garantire informazioni per la redazione degli strumenti programmatori e pianificatori. I presidi idraulici ed idrogeologici sono classificati in tre livelli: 1. Presidi di primo livello, considerati strategici per l’assistenza e il pronto intervento logistico istituiti dalla Regione; 2. Presidi di secondo livello istituiti dalla Regione su proposta delle Province in grado di assicurare tutte le attività richieste; 3. Presidi di terzo livello istituiti dalla Regione su proposta delle Province che si avvalgono di una o più sedi logistiche comunali o del volontariato.
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Il dataset rappresenta sistemi di videosorveglianza fluviale della Protezione Civile - Regione Piemonte. Il Sistema di Videosorveglianza della Sala Operativa di Protezione Civile della Regione Piemonte, disponibile via web all’indirizzo http://videoidro.dyndns.org/videoidro/, è nato, a partire dal 2005, dalla Collaborazione tra la Direzione Patrimonio Tecnico e il Settore Protezione Civile e Sistema Antincendi Boschivi (A.I.B.) con la finalità di essere utilizzato per il monitoraggio di aree idraulicamente a rischio lungo le aste fluviali più importanti. Il sistema è stato sviluppato a partire dal 2005 con un primo nucleo di cinque video postazioni sperimentali fisse. Successivamente ampliato fino alle attuali di 23 unità fisse e tre unità nomadiche, che garantiscono anche servizi di video streaming per la CMR di Protezione Civile.
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Limite dei Gruppi di azione locale (GAL) alla scala 1:10000, definiti nell'ambito del PSR 2007-2013 (dato storico)
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Definisce tutte quelle aree in genere di pertinenza di una data unità insediativa, accessorie all'edificato, e che definiscono o spazi interni a questi (cavedi, chiostri etc.) o spazi aperti diversamente attrezzati a seconda degli usi. Vi appartengono ad esempio i cortili o le resedi, ma anche, in particolare nelle case sparse rurali, le aie. Possono costituire aree a complemento dell'edificato nelle unità insediative.Appartiene al tema "Manufatti" della BDTRE (Base Dati Territoriale di Riferimento degli Enti) che descrive tutti quegli oggetti a corredo delle opere stradali, idrauliche, edilizie ecc. che sono realizzati mediante lavoro umano.
Geoportale Piemonte