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pubblica Amministrazione
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  • Il dataset rappresenta i punti di scarico diretto (non allacciati alla rete della pubblica fognatura) che derivano da insediamenti produttivi. I dati presentati sono una parte di quelli gestiti nel Sistema Informativo delle Risorse Idriche SIRI della Regione Piemonte – Componente Scarichi da insediamenti produttivi. L'inserimento e l’aggiornamento dei dati è in carico delle Province piemontesi che ne sono altresì titolari, ciascuna per la parte del territorio di propria competenza. La frequenza di aggiornamento è variabile nelle diverse Province. Per ciascun punto di scarico sono rese disponibili le seguenti informazioni: codice regionale - C_SCARICO; informazioni relative alla localizzazione, in particolare Provincia, Comune e Area Idrografica (unità sistemica di riferimento del Piano di tutela delle Acque della Regione Piemonte) -PROVINCIA, COMUNE, AREA_IDRO; tipologia di recapito dello scarico (corpo idrico superficiale, suolo o strati superficiali del sottosuolo, sottosuolo o corpo idrico sotterraneo) – RECAPITO; denominazione del recettore nel caso si tratti di uno scarico in corpo idrico superficiale con denominazione nota - C_IDR_REC; tipo di refluo che genera lo scarico (domestico, assimilabile al domestico, industriale, congiunto) - T_SCARICO; denominazione dell’insediamento produttivo che genera lo scarico - RAG_SOC; data di scadenza dell’autorizzazione - D_SCAD_AUT; volume annuo espresso in metri cubi - V_MC_ANNO; coordinate del punto di immissione nel recettore espresse nel sistema di riferimento UTM WGS84 - UTM_X, UTM_Y

  • Ubicazione puntuale degli impianti autorizzati AIA dalla Città metropolitana di Torino.

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    I dati esposti nel servizio sono estratti dal sistema SIVIA (Sistema Informativo VIA). I dati geometrici derivano dalla georeferenziazione dei progetti sottoposti alle Procedure di VIA di competenza Regionale, Provinciale e Statale, secondo quanto previsto dal D.lgs. 152/2006 e dalla LR 40/1998. In relazione alle caratteristiche progettuali, la rappresentazione è stata resa mediante aree (interventi su porzioni territoriali estese), linee (strade, impianti da sci,...) e punti (interventi su porzioni territoriali limitate); il dato viene fornito dalle Autorità competenti dei procedimenti di VIA, ovvero da Regione Piemonte e dalle province piemontesi.

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    Il dataset rappresenta i dati relativi a Tratti di canale, Tratti di galleria, Tratti di condotta generica, Tratti di condotta forzata. I dati presentati sono una parte di quelli gestiti nel Sistema Informativo delle Risorse Idriche SIRI della Regione Piemonte – Componente delle Derivazioni idriche. L'inserimento e l’aggiornamento dei dati è in carico delle Province piemontesi che ne sono altresì titolari, ciascuna per la parte del territorio di propria competenza. La frequenza di aggiornamento è variabile nelle diverse Province. Per ciascun tipo di tratto sono rese disponibili le seguenti informazioni: Tratti di canale: Codice rilievo tratto, Codice rilievo canale, Denominazione canale, Stato autorizzativo canale Tratti di galleria: Codice rilievo tratto, Codice rilievo galleria, Denominazione galleria, Stato autorizzativo galleria Tratti di condotta generica: Codice rilievo tratto, Codice rilievo condotta, Denominazione condotta, Stato autorizzativo condotta Tratti di condotta forzata: Codice rilievo tratto, Codice rilievo condotta forzata, Denominazione condotta forzata, Portata media convogliata (l/s), Altezza salto (m)

  • Il dataset rappresenta i punti di presa da acque superficiali naturali e artificiali. I dati presentati sono una parte di quelli gestiti nel Sistema Informativo delle Risorse Idriche SIRI della Regione Piemonte – Componente delle Derivazioni idriche. L'inserimento e l’aggiornamento dei dati è in carico delle Province piemontesi che ne sono altresì titolari, ciascuna per la parte del territorio di propria competenza. La frequenza di aggiornamento è variabile nelle diverse Province. Per ciascun punto di presa sono rese disponibili le seguenti informazioni: codice assegnato ai sensi della L.R. 22/99 - CODICE_ROC; codice rilievo- C_RILIEVO; stato pratica (autorizzato/concesso, istanza) - S_PRATICA; informazioni relative alla localizzazione, in particolare Provincia e Comune -PROVINCIA, COMUNE; denominazione del fiume o canale e lato della sponda da cui viene prelevata l’acqua - C_IDRICO, SPONDA; periodo in cui viene effettuato il prelievo – PERIODO; portata massima e media di concessione - Q_MAX, Q_MEDIA; indicazione della presenza del dispositivo per il rilascio del Deflusso Minimo Vitale, periodo di rilascio e portata rilsciata - D_RIL_DMV, P_RIL_DMV, PORT_DMV; indicazioni circa l’eventuale variazione nel tempo di rilascio del Deflusso minimo Vitale – MODULAZ; indicazioni circa la presenza di scale di risalita per l’ittiofauna - ITTIOFAUNA; coordinate del punto di presa espressa nel sistema di riferimento UTM WGS84 - UTM_X, UTM_Y. Per le prese ad uso idropotabile la georeferenziazione non è resa disponibile.

  • Interventi del PNRR sul territorio metropolitano torinese. Riguardano sfide come la transizione energetica, la mobilità sostenibile, l’efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici, la tutela del territorio e della sempre più preziosa ricorsa idrica, il potenziamento del sistema scolastico, dagli asili nido all’Università, la coesione territoriale. La Città metropolitana di Torino è un attore fondamentale per l’attuazione del Piano nazionale ripresa e resilienza sul proprio territorio, oltre che nella sua funzione di regolatore di mercato soprattutto nell’attuazione di specifiche misure, a loro volta inquadrabili sia nella tipologia di progetto cosiddetto a titolarità cioè ad attuazione diretta, sia nella tipologia dei progetti a regia. - Il servizio WMS (Web Map Service) associato riproduce la mappa spazialmente georiferita con specifiche tecniche definite dall'OGC (Open Gis Consortium) e può essere visualizzata tramite strumenti software o visualizzatori web, utilizzando l'apposita url. - Il servizio WFS (Web Feature Service) collegato è un servizio standard Open Gis Consortium (OGC) che permette la richiesta e l'importazione da parte di un client delle entità geografiche attraverso il Web.

  • La L.R. n, 1/2019, riprende la Legge regionale 9 agosto 1999, n. 21, ora , "Norme in materia di bonifica e d'irrigazione" evidenzia che la Regione riconosce nell'attività di bonifica e d'irrigazione un mezzo permanente finalizzato allo sviluppo, alla tutela e alla valorizzazione delle produzioni agricole con particolare riguardo alla qualità, alla difesa e conservazione del suolo, alla regolazione delle acque ed alla salvaguardia dell'ambiente e delle risorse naturali; la Regione riconosce altresì nei "Consorzi di bonifica", nei "Consorzi d'irrigazione" e nei "Consorzi d'irrigazione e bonifica" l'organismo più idoneo allo svolgimento, da parte degli utenti interessati, delle attività di bonifica e delle attività d'irrigazione. Così come indicato dalla Legge, al fine di raccogliere, organizzare, elaborare e diffondere dati ed elaborati, anche cartografici, sulla bonifica, l'irrigazione e lo spazio rurale, è costituito presso la Giunta regionale il Sistema Informativo della Bonifica ed Irrigazione, denominato SIBI. I dati informatizzati, nonostante vengano aggiornati periodicamente, sono passibili di errori, pertanto non possono essere usati a fini legali. La direzione regionale collabora inoltre con Ministero Agricoltura e CREA al fine di approfondire la conoscenza delle risorse irrigue sul territorio nazionale. CREA svolge attività di ricerca, di rilevazione, analisi e previsione nel campo strutturale e socio-economico del settore agro-industriale, forestale e della pesca. Negli ultimi anni l'attività dell'Istituto si è ampliata nelle attività di supporto alla Pubblica Amministrazione per l'attuazione delle politiche agricole, in primo luogo quelle che discendono dall'Unione Europea. I dati raccolti sul territorio e inseriti in SIBI, vengono inseriti nel sistema Nazionale dell'irrigazione SIGRIAN, gestito dal CREA. I dati disponibili sono visualizzabili in mappa (ICONA A SINISTRA Ξ apri menù/servizi regionali/agricoltura/Bonifica ed irrigazione (SIBI): - le aree comprensoriali - le aree consortili - il tracciato di canali e condotte

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    Dati identificativi e di localizzazione delle fermate fisiche del trasporto pubblico locale (TPL) in Piemonte, delle paline aziendali e dei nodi (nodi-fermata) ad esse correlati. Definizioni: FERMATA, intesa come infrastruttura fisica puntuale della rete di trasporto, punto di stop del servizio di linea. La fermata è per sua natura monodirezionale. La fermata ha una codifica univoca su scala regionale. La fermata è sempre associata ad un solo nodo-fermata. A una fermata possono corrispondere una o più paline aziendali. PALINA AZIENDALE o PALINA, segnaletica verticale che indica il passaggio di un servizio di linea svolto da una determinata azienda in una fermata specifica. Ogni palina è sempre associata a una sola fermata e di conseguenza a un solo nodo. NODO-FERMATA o NODO, entità concettuale che raggruppa una o più fermate fisiche, generalmente le due fermate che si trovano nelle direzioni opposte della strada. Ne consegue che il nodo non ha direzione né verso. Ogni nodo è identificato da un codice numerico univoco a livello regionale. I dataset descrivono le singole entità (fermate, nodi-fermata e paline aziendali) tramite attributi propri e due campi aggiuntivi che riportano i codici identificativi delle altre entità correlate. Per una informazione completa si suggerisce la consultazione contestuale dei tre dataset. Attualmente è possibile che una fermata non abbia paline associate o che un nodo non abbia fermate associate. Inoltre, alcune paline potrebbero non avere un codice aziendale associato. E’ in corso un’attività di continuo aggiornamento e miglioramento della qualità del dato. In nessun caso si potrà imputare a Regione Piemonte e ad Agenzia della Mobilità Piemontese responsabilità di sorta nel caso lo si utilizzi per fini diversi da quelli puramente conoscitivi. Attributi Fermate codice_fermata = Codice fermata regionale codice_nodo = Codice nodo denominazione_estesa = Denominazione estesa denominazione_breve = Denominazione breve tipi_servizio_tpl = Tipi servizio TPL coordinata_x = Coordinata x (UTM-WGS84) coordinata_y = Coordinata y (UTM-WGS84) codice_istat_comune = Codice ISTAT Comune denominazione_comune = Denominazione Comune codice_istat_provincia = Codice ISTAT Provincia denominazione_provincia = Denominazione Provincia codice_istat_regione = Codice ISTAT Regione denominazione_regione = Denominazione Regione smantellata = Smantellata codici_paline = Codici paline aziendali data_inserimento = Data inserimento in base dati data_ultima_modifica = Data ultima modifica del dato Attributi paline codice_palina = Codice univoco della palina a livello regionale denominazione_palina = Denominazione palina aziendale codice_palina_azienda = Codice palina attribuito dall'azienda proprietaria della palina codice_azienda = Codice univoco dell'azienda a cui la palina appartiene nome_azienda = Nome dell'azienda cui la palina appartiene tipi_servizio_tpl = Tipo di servizio TPL associato alla palina coordinata_x = Coordinata x (UTM-WGS84) coordinata_y = Coordinata y (UTM-WGS84) codice_istat_comune = Codice ISTAT comune denominazione_comune = Denominazione comune codice_istat_provincia = Codice ISTAT provincia denominazione_provincia = Denominazione provincia codice_istat_regione = Codice ISTAT regione denominazione_regione = Denominazione regione data_inattivita_tpl = Data inattivita tpl palina smantellata = smantellata codice_fermata = Codice univoco della fermata a cui la palina è associata codice_nodo = Codice univoco del nodo a cui la palina è associata data_inserimento = Data inserimento in base dati data_ultima_modifica = Data ultima modifica del dato Attributi nodo codice_nodo = Codice nodo denominazione_nodo = Denominazione nodo tipi_servizio_tpl = Tipi servizio TPL coordinata_x = Coordinata X (UTM-WGS84) coordinata_y = Coordinata Y (UTM-WGS84) codice_istat_comune = Codice ISTAT Comune denominazione_comune = Denominazione Comune codice_istat_provincia = Codice ISTAT Provincia denominazione_provincia = Denominazione Provincia denominazione_regione = Denominazione Regione codice_istat_regione = Codice ISTAT Regione codici_paline = Codici paline codici_fermate = Codici fermate data_inserimento = Data di inserimento in base dati data_ultima_modifica = Data ultima modifica del dato

  • L'indagine sulle coperture degli edifici potenzialmente contenenti amianto rientra nel quadro del "Progetto regionale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell'ambiente ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto" 2010-2014.Il progetto è stato avviato sperimentalmente da Arpa Piemonte nel 2012 ed è entrato nella fase operativa ad inizio 2013 attraverso la collaborazione fra la Struttura Sistema Informativo Geografico Ambientale che cura da diversi anni lo sviluppo di metodologie e modelli di telerilevamento e classificazione di immagini aerofotografiche e satellitari, il Polo regionale Amianto e i Dipartimenti provinciali dell'Agenzia. Il progetto di mappatura è basato su tecniche di telerilevamento e GIS (Sistemi Informativi Geografici) e sull'impiego di una metodologia di indagine speditiva, applicabile su area vasta e basata esclusivamente sull'utilizzo di dati già esistenti ed in particolare dei dati derivanti dalla ripresa aerea fotogrammetrica realizzata dalla Regione Piemonte nel 2009-2010 (ortoimmagini con riprese nelle bande del visibile e dell'infrarosso vicino con risoluzione al suolo di 40 cm). In questa fase, la mappatura è stata effettuata utilizzando una serie di criteri, che hanno consentito di selezionare le aree prioritarie e più significative del territorio: in particolare sono stati presi in considerazione i comuni più densamente abitati mentre sono state escluse le zone a quote superiori ai 1000 m, in quanto scarsamente antropizzate e comunque povere di insediamenti industriali rilevanti.A tale scopo sono stati presi in considerazione i comuni piemontesi con più di 10.000 abitanti, in base ai dati del censimento ISTAT 2011.L'area complessiva di indagine ha incluso anche molti altri comuni minori limitrofi a quelli principali. In questa prima fase sono stati indagati 9.200 kmq per 3.200.000 abitanti pari al 75% della popolazione regionale.La metodologia si è orientata sull'utilizzo di tecniche di analisi e di classificazione automatica di tipo "object oriented" per estrarre dalle ortofoto un livello di 'possibile presenza di cemento amianto' secondo la risposta spettrale degli oggetti territoriali ed in una successiva elaborazione in ambiente GIS per la definizione puntuale degli edificati implicati.Dall'indagine è derivata una banca dati georeferenziata degli edifici (residenziali, industriali, agricoli e di servizi) con coperture potenzialmente contenenti amianto. A partire dal 2014 i dati derivanti dalla fase di telerilevamento sono stati messi a disposizione dei tecnici dei dipartimenti di Arpa per le successive fasi di verifica in campo, attraverso un'applicazione webgis. Nel mese di febbraio 2018 i dati tabellari pubblicati sono stati integrati delle informazioni sulla tipologia dell'edificio e della quantità stimata di amianto.Nel 2019 è stata avviata un¿attività sperimentale finalizzata allo studio e messa a punto di nuove tecniche di analisi di immagine basate su deep learning con reti neurali per il riconoscimento e la classificazione delle coperture in cemento amianto. La sperimentazione è stata condotta al fine di realizzare la mappatura a scala regionale, estendendo lo studio a tutti i territori non inclusi nella prima area di studio prioritaria (circa 15.000 kmq) e di monitorare nel tempo le trasformazioni delle coperture in amianto già oggetto di verifica con sopralluogo all¿interno dell¿area prioritaria.Per l¿addestramento del modello su base multitemporale sono state utilizzate tutte le ortoimmagini disponibili su scala regionale nel periodo di riferimento ed in particolare le riprese del volo regionale ICE del 2010, le riprese AGEA 2015, 2018 e le più recenti immagini disponibili sul territorio regionale del servizio Google Maps (date variabili 2018-2020, "Map data © 2018,2019,2020 Google").Per approfondire, si rimanda all'articolo pubblicato su Geomedia https://mediageo.it/ojs/index.php/GEOmedia/article/view/1832/1675). La mappatura è in costante aggiornamento da parte dei tecnici Arpa: i punti delle coperture (o porzioni di coperture) identificate tramite telerilevamento sono successivamente verificati in campo e classificati con "potenziale presenza di amianto" o come "bonificati", sulla base degli esiti del sopralluogo.La fase di verifica ed integrazione dei risultati attraverso fotointerpretazione tradizionale e, ove possibile, attraverso i rilievi in campo ha consentito di definire un geodatabase finale sufficientemente collaudato. A giugno 2024, per fornire il quadro regionale più esaustivo possibile sulle coperture potenzialmente contenenti amianto, il dataset si è arricchito dei punti individuati da telerilevamento e tecniche di analisi di immagine basate su deep learning con reti neurali, ma ancora da sottoporre a verifica in situ. Per questi punti, si fa presente che si riferiscono allo stato di fatto del 2018 (anche se alcune aree, già disponibili attraverso il sevizio di Google Map al momento dell'analisi, sono aggiornate al 2020) pertanto alcuni punti potrebbero oggi ricadere su casi successivamente bonificati. Si precisa che la mappatura speditiva dei punti da verificare ricopre l'ambito territoriale dei Comuni sino ad oggi non riguardati da verifiche e sopralluoghi. Inoltre si segnala che le informazioni relative alle coperture verificate si riferiscono alla data del sopralluogo condotto dai tecnici di Arpa Piemonte. Il geodatabase concorre anche alla costituzione del quadro nazionale della mappatura amianto cosiddetto "Info Amianto PA" coordinato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MITE), per il quale la Regione Piemonte con il supporto dell'Arpa effettuata una consegna annuale sullo stato della mappatura piemontese. Il presente geoservizio è aggiornato quotidianamente, man mano che le attività di verifica e sopralluogo procedono, mentre il dataset disponibile in download è aggiornato settimanalmente.

  • La banca dati località e nomi geografici si compone di oltre 140.000 toponimi inerenti le Regioni Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta, Region PACA, Regione Rhone Alpes. (euro regione transfrontaliera Alpi - Mediterraneo).La banca dati nasce con l'obiettivo di creare un dataset di riferimento regionale e transfrontaliero sui toponimi o nomi dei luoghi geografici, a supporto delle attività di ricerca e geolocalizzazione, di referenziazione univoca di misure o attività di rilevamento in campo e più in generale quale strumento primario di conoscenza e descrizione del territorio nella sua forma fisica, storica e culturale.Il dataset è stato realizzato da Arpa Piemonte attraverso un articolato processo di raccolta, selezione, confronto, verifica e classificazione di numerose basi dati regionali, nazionali e internazionali a cui è seguito un processo (tutt'ora in corso) di integrazione e correzione puntuale dei dati sia per quanto concerne la georeferenziazione sa per la nomenclatura e classificazione dei nomi.I nomi geografici sono organizzati in un dataset di punti organizzati in due livelli di raggruppamento tematico (categorie e classi) . Il primo livello comprende le categorie: orografia, idrografia, località abitate, aree geografiche, servizi. Ogni nome geografico in banca dati riporta quindi: nome esteso, coordinate geografiche, nome originario (nome o sigla abbreviata riportato nelle carte o fonti originali), font informativa, categoria , classe, ambito amministrativo di appartenenza (stato, regione, provincia, comune), quota (calcolata o attribuita da fonti ufficiali), prominenza e ranking (indici di rilevanza/ importanza del toponimo all¿interno della propria classe/categoria, utilizzati dai servizi di ricerca (gazetteer service) e per scopi di rappresentazione cartografica).A partire dal dataset geografico sono stati esposti i servizi di mappa (REST, WMS) e servizi di ricerca geografica (Gazetteer service) utilizzati da diverse applicazioni tematiche del Geoportale Arpa.