2016
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pubblica Amministrazione
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Geo-servizio WMS che permette la visualizzazione della Base Cartografica di Riferimento in scala 1:10.000 (Ed. 2016), cioè l'allestimento cartografico derivato dalla BDTRE (Banca Dati Territoriale di Riferimento degli Enti).
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Per quanto concerne le aree protette regionali (Capo VIII della Legge regionale n. 19 del 29 giugno 2009) sono resi disponibili i Piani naturalistici e i Piani d’Area. Per la Rete Natura 2000 sono rese disponibili le “Misure di conservazione per la tutela della Rete natura 2000 del Piemonte”, di carattere generale ed efficaci per tutti i siti della Rete Natura 2000, unitamente alle Misure di conservazione sito-specifiche e i Piani di gestione attualmente vigenti nei singoli siti della Rete Natura 2000.
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Layer tematici: - Incidenti stradali con lesioni alle persone. È un’elaborazione della Regione Piemonte su dati ISTAT. Riferimento temporale: anno 2016 Descrizione attributi: id_incidente (string) = codice identificativo dell'incidente anno (string) = anno incidente con lesione tipologia (string) = tipologia incidente (con morti/senza morti)
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Attributi aggiuntivi alla componente lineare del grafo della viabilità BDTRE, relativi al Traffico Giornaliero Medio (TGM) su base annuale e ad altre informazioni legate alla mobilità veicolare, derivati dal confronto con il Grafo Supervisore Regionale (SVR) gestito da 5T srl per conto di Regione Piemonte. Per maggiori dettagli sulle modalità di produzione del dato di TGM associato al Grafo SVR, consultare la scheda (Modello_SVR.pdf) contenuta nel materiale in scarico. Aggiornamento 2015, periodicità annuale.
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Il dataset costituisce un mosaico, realizzato da Arpa Piemonte, di immagini in falsi colori ottenute come elaborazioni di dati originali del satellite Sentinel 2A (programma europeo Copernicus). Le immagini sono opportunamente mosaicate a copertura del territorio piemontese, ligure e valdostano secondo una serie di 12 tiles. Ciascuna immagine costituisce una composizione di tre indici di vegetazione stagionali (NDVI - Normalized Difference Vegetation Index) sovrapposti nei tre canali del monitor RGB: primavera 2016, estate 2016 e autunno 2016.L'NDVI è un indice basato sulle misure di riflettanza acquisite nelle regioni spettrali del rosso e del vicino infrarosso ed è fortemente correlato al contenuto di clorofilla e, se misurato nel tempo, al ciclo fenologico delle piante. La sovrapposizione degli NDVI stagionali consente di differenziare le aree per le quali sono presenti uno o più cicli vegetativi o comunque variazioni della copertura del suolo (aree variamente colorate) da quelle in cui il suolo è completamente privo di vegetazione o con acqua permanente (tonalità di grigi fino al nero).L'elaborazione è stata realizzata da Arpa Piemonte nell'ambito delle attività connesse al progetto nazionale di Monitoraggio del Consumo di suolo 2016 condotto dal Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale (SNPA) attraverso il coordinamento di ISPRA e il coinvolgimento di diverse Agenzie regionali. Il progetto si pone l'obiettivo di monitorare le trasformazioni del territorio dovute ad espansioni urbane, infrastrutturali, commerciali, ecc. con la conseguente perdita di suolo naturale, agricolo e semi naturale, inteso come risorsa ambientale essenziale e fondamentalmente non rinnovabile. La metodologia di analisi si avvale, per la prima volta su scala nazionale in modo unitario ed omogeneo, delle nuove immagini Sentinel 2A/B che, dato il loro livello di dettaglio e la frequenza di rivisitazione garantita dalla missione Sentinel, consentono di ottenere visioni d'insieme del territorio nazionale in maniera periodica e costante (analisi multi temporale).Il confronto tra queste consente di evidenziare le principali trasformazioni del territorio e i relativi fenomeni di consumo di suolo (espansione insediamenti urbani, nuova viabilità, cantieristica per nuove opere, ecc.). Per una spiegazione del significato dei colori dell'immagine NDVI multitemoporale consultare questa guida: https://webgis.arpa.piemonte.it/w-metadoc/Download/guida_colori_immagine_NDVI_multitemporale.pdf
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Dati relativi al IV Report ai sensi dell’art. 17 della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, secondo il quale gli stati membri devono rendicontare ogni 6 anni lo stato di conservazione delle specie e degli habitat compresi negli allegati della Direttiva, e pertanto meritevoli di tutela, presenti sul proprio territorio. I dati si riferiscono alla presenza delle specie sia all'interno dei siti della Rete Natura 2000 (ZSC/SIC e ZPS) sia al di fuori. Nell’infobox è riportato anche il link (url_scheda_monitoraggio) a cui reperire la valutazione effettuata dal Ministero dell'Ambiente sullo stato di conservazione e sul trend di ogni specie e habitat, riferita all'intera regione biogeografica. Le mappe possono essere visualizzate tramite vari software (es. QGis) utilizzando la seguente url: https://geoservices.csi.it/ms/wms/gsareprot/rp-01/gsareprotwms/wms_monit_specie_2019?
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Immagini in formato raster della Base Cartografica di Riferimento in scala 1:10.000 (Ed. 2016), cioè l'allestimento cartografico derivato dalla BDTRE (Banca Dati Territoriale di Riferimento degli Enti). Le immagini sono state prodotte secondo i tagli delle sezioni 1:10.000.
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Il dato, areale, rappresenta i paesaggi vitivinicoli del Piemonte e deriva dagli shape file elaborati dall'Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione (SiTI), di cui specifica ad una scala di maggior dettaglio la perimetrazione delle zone di eccellenza e delle zone tampone. L'individuazione delle core zone è stata ricavata, a seconda dei tratti, sulla base dei confini comunali (Istat 2011), della BDTRE (in particolare su strade, ferrovie, corsi d'acqua, ecc.), delle ortoimmagini, delle particelle catastali e delle indicazioni già presenti nel Dossier di Candidatura. Inoltre, nell'aprile del 2016, la perimetrazione di due core zone è stata modificata e ulteriormente dettagliata all'interno dei Comuni di La Morra e Nizza Monferrato, che hanno fornito un proprio contributo per la definizione della stessa. La perimetrazione delle buffer zone, che derivano dall'accorpamento di 30 Unità di Paesaggio del Piano Paesaggistico Regionale, è stata disegnata, a seconda dei tratti, sui confini comunali (Istat 2011), sulla BDTRE (in particolare su strade, ferrovie, corsi d'acqua), sulle ortoimmagini e sulle particelle catastali. La scala di acquisizione varia quindi in funzione della fonte utilizzata, da una definizione di maggior dettaglio nel caso delle particelle catastali (1:2.000), fino ad un massimo di 1:10.000 per quanto riguarda la BDTRE o le ortoimmagini.
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Dati relativi al III Report, ai sensi dell’art. 17 della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” secondo il quale gli stati membri devono rendicontare ogni 6 anni lo stato di conservazione delle specie e degli habitat compresi negli allegati della Direttiva, e pertanto meritevoli di tutela, presenti sul proprio territorio. I dati si riferiscono alla presenza delle specie sia all'interno dei siti della Rete Natura 2000 (ZSC/SIC e ZPS) sia al di fuori. Nell’infobox è riportato anche il link (url_scheda_monitoraggio) a cui reperire la valutazione effettuata dal Ministero dell'Ambiente sullo stato di conservazione e sul trend di ogni specie e habitat, riferita però all'intera regione biogeografica e non al singolo Ente regionale. Le mappe possono essere visualizzate tramite vari software (es. QGis) utilizzando la seguente url: https://geoservices.csi.it/ms/wms/gsareprot/rp-01/gsareprotwms/wms_monit_habitat_2012?
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Servizio WMS dei dati geografici relativi agli Incendi Boschivi ovvero i punti di tutti gli incendi boschivi, le aree percorse da incendi boschivi perimetrate dal Corpo Forestale dello Stato e i relativi punti d'innesco.
Geoportale Piemonte