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pubblica Amministrazione
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Individuazione delle aree che assumono identità di emergenza naturalistica nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo.
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Le dinamiche territoriali individuano le aree caratterizzate da permanenza oppure da cambiamento nell’uso del suolo tra il 1954 e il 1994 e 2004 attraverso una valutazione in termini qualitativi e quantitativi del tipo di modificazioni degli usi o delle loro persistenze. La classe 'Dinamiche' rappresenta le 8 categorie di dinamiche/persistenze, così definite: persistenza urbana (DIN_COD = 1); altre persistenze (DIN_COD = 0); urbanizzazione/artificializzazione (DIN_COD = 2); intensivazione agricola (DIN_COD = 3); estensivazione agricola (DIN_COD = 4); imboschimento (DIN_COD = 5); naturalizzazione (DIN_COD = 6); eccezionalità (DIN_COD = 7).
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Il dataset rappresenta le sedi dei Presidi idraulici ed idrogeologici presenti sul territorio della Regione Piemonte, nello specifico: - Sedi Presidi (istituiti e non istituiti): luoghi di coordinamento del presidio (punti) - Punti di criticità potenziale: punti di monitoraggio relativi ai presidi di I° livello (punti). - Punti conoscitivi del dissesto: punti di monitoraggio relativi ai presidi II° livello (punti). - Aree di pertinenza dei Presidi (istituiti e non istituiti): ambiti di competenza della sede di presidio (aree). Il presidio vigila e controlla i punti o le aree considerate critiche sotto il profilo idraulico o idrogeologico ed è costituito da: - una sede operativa individuata su proposta della Provincia; - una o più sedi logistiche individuate presso i comuni compresi nell’ambito territoriale del presidio; - un gruppo tecnico individuato dalla Provincia e costituito da personale della Provincia e se necessario degli Enti locali; - una o più squadre operative istituite dalla Provincia e costituite dal volontariato di protezione civile e se necessario dal personale degli Enti locali. I presidi sono attivati dalle Province qualora sia emesso dal CFR il bollettino di allerta meteo-idrologica di cui al disciplinare regionale approvato con Delibera di Giunta del 30 luglio 2007 n 46-6578. L’attivazione, per casi eccezionali, può essere richiesta anche dai Comuni, dalla Regione e dagli uffici territoriali di Governo. I presidi devono essere dotati di : - attrezzature informatiche, - attrezzature di campagna e per rilievi esterni, - attrezzatura cartografica (in rapporto con il centro cartografico regionale), - attrezzature per la sicurezza, - attrezzature da trasporto – mezzi, - attrezzature speciali, - attrezzature di comunicazione e rilevamento. I presidi idraulici e idrogeologici di Protezione Civile, di competenza regionale, sono istituiti al fine di: - consentire attività locale di coordinamento, comando e controllo dell’ambito territoriale di riferimento; - garantire un’adeguata informazione e sorveglianza di ambiti territoriali con particolare attenzione dei tratti e dei punti fluviali considerati potenzialmente pericolosi, - segnalare le criticità durante gli eventi al fine di favorire il pronto intervento, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente; - stoccare le risorse strumentali della Regione, delle Province e dei Comuni e delle componenti di volontariato per l’attività logistica; - supportare le attività delle squadre operative; - contribuire nell’avviare attività preventive dell’ambito territoriale di riferimento; - garantire informazioni per la redazione degli strumenti programmatori e pianificatori. I presidi idraulici ed idrogeologici sono classificati in tre livelli: 1. Presidi di primo livello, considerati strategici per l’assistenza e il pronto intervento logistico istituiti dalla Regione; 2. Presidi di secondo livello istituiti dalla Regione su proposta delle Province in grado di assicurare tutte le attività richieste; 3. Presidi di terzo livello istituiti dalla Regione su proposta delle Province che si avvalgono di una o più sedi logistiche comunali o del volontariato.
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Il dataset rappresenta sistemi di videosorveglianza fluviale della Protezione Civile - Regione Piemonte. Il Sistema di Videosorveglianza della Sala Operativa di Protezione Civile della Regione Piemonte, disponibile via web all’indirizzo http://videoidro.dyndns.org/videoidro/, è nato, a partire dal 2005, dalla Collaborazione tra la Direzione Patrimonio Tecnico e il Settore Protezione Civile e Sistema Antincendi Boschivi (A.I.B.) con la finalità di essere utilizzato per il monitoraggio di aree idraulicamente a rischio lungo le aste fluviali più importanti. Il sistema è stato sviluppato a partire dal 2005 con un primo nucleo di cinque video postazioni sperimentali fisse. Successivamente ampliato fino alle attuali di 23 unità fisse e tre unità nomadiche, che garantiscono anche servizi di video streaming per la CMR di Protezione Civile.
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Zone climatiche definite dagli scenari meteorologici (precipitazione, temperatura, umidità relativa, vento) che individuano le condizioni maggiormente predisponenti gli incendi superiori ai 100 ha per le diverse zone del Piemonte (Nord, Torino Ovest, Torino Nord, Cuneo Val Gesso, Cuneo Val Vermenagna, Sudest). Dato ARPA Piemonte.
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Suddivisione del territorio della Provincia di Biella in "unità di paesaggio colturale", ovvero porzioni territoriali riconoscibili per le specifiche ed omogenee forme di utilizzo agricolo e variabili orografiche che governano il territorio non urbanizzato.
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Individuazione dei principali elementi strutturali del territorio nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo.
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Il dataset rappresenta le stazioni di pompaggio della risorsa idrica collegati alle captazioni nell’ambito delle concessioni di derivazioni d’acqua. L’inserimento e l’aggiornamento dei dati è in carico delle Province piemontesi e Città Metropolitana di Torino che ne sono altresì titolari per la parte del territorio di propria competenza. La frequenza di aggiornamento è variabile nelle diverse Province. Dato non disponibile al pubblico alla consultazione. (diffusione limitata dei dati)
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Il dataset rappresenta le Zone di allertamento dei bollettini - fonte ARPA Piemonte - in caso di evento idrogeologico.
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Il dataset rappresenta i dati relativi a Tratti di canale, Tratti di galleria, Tratti di condotta generica, Tratti di condotta forzata. I dati presentati sono una parte di quelli gestiti nel Sistema Informativo delle Risorse Idriche SIRI della Regione Piemonte – Componente delle Derivazioni idriche. L'inserimento e l’aggiornamento dei dati è in carico delle Province piemontesi che ne sono altresì titolari, ciascuna per la parte del territorio di propria competenza. La frequenza di aggiornamento è variabile nelle diverse Province. Per ciascun tipo di tratto sono rese disponibili le seguenti informazioni: Tratti di canale: Codice rilievo tratto, Codice rilievo canale, Denominazione canale, Stato autorizzativo canale Tratti di galleria: Codice rilievo tratto, Codice rilievo galleria, Denominazione galleria, Stato autorizzativo galleria Tratti di condotta generica: Codice rilievo tratto, Codice rilievo condotta, Denominazione condotta, Stato autorizzativo condotta Tratti di condotta forzata: Codice rilievo tratto, Codice rilievo condotta forzata, Denominazione condotta forzata, Portata media convogliata (l/s), Altezza salto (m)
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