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  • Il livello è una tematizzazione a livello comunale dell'indice di priorità di intervento calcolata per il piano antincendi boschivi 2021/2025. Classi: 5 Bassa < 0,082 4 Moderatamente bassa 0,082 - 0,107 3 Moderata 0,107 – 0,125 2 Moderatamente alta 0,125 - 0,15 1 Alta > 0,15

  • Il tema illustra i danni indotti dalle frane, dai processi erosivi e dagli alluvionamenti alla rete viaria (stradale e ferroviaria) ed ai ponti, in Piemonte, per il periodo 1830-1981. I danni sono distinti in funzione del processo che li ha provocati e riportati segnalando il numero di casi accertati esaminando la documentazione disponibile presso gli Uffici Tecnici del Genio Civile, degli Ispettorati Forestali, delle Comunità Montane e delle Amministrazioni Provinciali e Comunali; per i ponti viene anche segnalata l'entità del danno. Il dataset fa parte della Banca Dati dei Processi Geologici realizzata nella seconda metà degli anni `80 dal Settore Prevenzione del Rischio Geologico, Meteorologico e Sismico della Regione Piemonte (confluito poi nell'Arpa) per rispondere alla crescente richiesta di informazioni logiche e strutturate sul territorio, necessarie per le funzioni di programmazione, coordinamento ed indirizzo delle scelte e degli interventi in ambito territoriale-geologico. Il dato tematico originario è stato realizzato su taglio I.G.M. 1:100.000 strutturando ed integrando i dati gia` raccolti dal CNR-IRPI di Torino nell'ambito della ricerca tesa a valutare la pericolosità connessa ad eventi idrologici nel territorio piemontese.

  • Carta delle conoidi potenzialmente attive e della frequenza dei fenomeni di trasporto in massa connessi all'attività torrentizia nei tributari minori. Il tema presenta i casi documentati di violenta attività torrentizia (trasporto in massa durante eventi di piena) in tributari minori suddivisi in classi di frequenza (riscontrata negli espisodi che vanno dal 1830 al 1981). Vengono esposte anche le conoidi potenzialmente attive (individuate in base alla caratterizzazione tipologica dei vari bacini ricavata in funzione della maggiore disponibilità in alveo di materiali sciolti, delle caratteristiche morfologiche delle aste torrentizie, della presenza nel bacino di invasi naturali e/o masse glaciali o nivali, della maggiore o minore propensione all'instabilità dei versanti e delle condizioni idrologiche e climatiche dell'area). Il dataset fa parte della Banca Dati dei Processi Geologici realizzata nella seconda metà degli anni `80 dal Settore Prevenzione del Rischio Geologico, Meteorologico e Sismico della Regione Piemonte (confluito poi nell'Arpa) per rispondere alla crescente richiesta di informazioni logiche e strutturate sul territorio, necessarie per le funzioni di programmazione, coordinamento ed indirizzo delle scelte e degli interventi in ambito territoriale-geologico. Il dato tematico originario è stato realizzato su taglio I.G.M. 1:100.000 strutturando ed integrando i dati gia` raccolti dal CNR-IRPI di Torino nell'ambito della ricerca tesa a valutare la pericolosità connessa ad eventi idrologici nel territorio piemontese.

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    I dati esposti nel dataset sono estratti dal sistema SIVIA (Sistema Informativo VIA). Il dato geometrico rappresentato in questo servizio è una geometria di sintesi ed è quindi da considerarsi solo indicativa dell'area in cui il progetto ricade. Le geometrie areali di sintesi sono state ottenute tramite un buffer di 50 mt per i dati geometrici di tipo puntuale e lineare, mentre per le geometrie di tipo areale sono state utilizzate le geometrie di dettaglio. Per le geometrie di dettaglio si rimanda all'apposito servizio WMS/WFS: 'Valutazione d'Impatto Ambientale - Geometrie di dettaglio (SIVIA)' in cui sono stati inseriti i dati geometrici delle georeferenziazioni dei progetti sottoposti alle Procedure di VIA di competenza Regionale, Provinciale e Statale, secondo quanto previsto dal D.lgs. 152/2006 e dalla LR 40/1998. In relazione alle caratteristiche progettuali, la rappresentazione è stata resa mediante aree (interventi su porzioni territoriali estese), linee (tracciati, strade o piste) e punti (interventi su porzioni territoriali limitate); il dato viene fornito dalle Autorità competenti dei procedimenti di VIA, ovvero da Regione Piemonte e dalle province piemontesi. Nel Sistema Conoscenza Ambientali vengono messe a disposizione funzioni di ricerca sia alfanumeriche sia geografiche sulle informazioni esposte dal servizio, una scheda di dettaglio per ogni progetto. Viene reso disponibile un servizio WFS (vers 2.0) di tipo Complex Feature (per utilizzare questo tipo di servizio, si consiglia di utilizzare - ad esempio - il plugin QGIS 'WFS 2.0 Client'): https://gisserver.territorio.csi.it/geoserver/decsiraogc_sivia/wfs? Viene reso disponibile inoltre un servizio WMS: https://gisserver.territorio.csi.it/geoserver/decsiraogc_sivia/wms?

  • Il dataset rappresenta l'andamento della falda freatica derivato da una campagna di rilevamento delle quote statiche di 427 pozzi , eseguito in 12 giorni consecutivi dal 15/05/2000 al 27/05/2000, al fine di disporre di una "fotografia" della geometria del tetto del freatico. La falda superficiale è rappresentata nelle cartografie IGT-S (Piano Territoriale Provinciale), MA3b (Matrice Ambientale); le modalità di elaborazione e le analisi dei risultati ottenuti sono riportati nella relazione Matrice Ambientale: Fisiografia e Pericolosità Ambientale

  • Il dataset rappresenta, a titolo esemplificativo, le aree potenzialmente inondabili differenziate in funzione dei tempi di ritorno e del tipo di materiale depositato. Il tema deriva da una meticolosa analisi dei documenti storici di archivio ed un sistematico studio interpretativo delle aerofotografie, effettuate con ripetitività sul territorio piemontese fino agli anni '90, grazie ai quali è stato possibile individuare le aree alluvionate e/o allagate lungo i corsi d'acqua con indicazioni sulle frequenze dei fenomeni nelgi ultimi 100 anni individuando il tipo di materiale depositato durante l'evento di piena. Il dataset fa parte della Banca Dati dei Processi Geologici realizzata dalla Regione Piemonte nella seconda metà degli anni `80 per rispondere alla crescente richiesta di informazioni logiche e strutturate sul territorio, necessarie per le funzioni di programmazione, coordinamento ed indirizzo delle scelte e degli interventi in ambito territoriale-geologico. Il dato tematico originario è stato realizzato su taglio I.G.M. 1:100.000 strutturando ed integrando i dati gia` raccolti dal CNR-IRPI di Torino nell'ambito della ricerca tesa a valutare la pericolosità connessa ad eventi idrologici nel territorio piemontese.

  • Idrogeologia - Tempo di arrivo in falda (TOT - Time of Travel ) 1:100.000; rappresenta il tempo di arrivo di un inquinante idrotrasportato relativo al territorio di pianura della Regione Piemonte. L'argomento è trattato nella pubblicazione della Regione Piemonte "Idrogeologia della pianura piemontese" del 2005.

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    Il dato, puntuale, individua i comuni all'interno dei quali sono presenti zone gravate da usi civici, rilevati dalla Banca dati regionale. Il simbolo è posto indicativamente sul territorio comunale, senza l'individuazione della precisa collocazione dell'uso civico stesso. Si considerano comuni aventi zone gravate da usi civici: i comuni in cui sussiste un decreto commissariale di accertamento, i comuni in cui sono presenti atti vari senza un decreto vero e proprio, i comuni che hanno una situazione da definire. Gli unici comuni esclusi dal dataset sono i comuni aventi un decreto commissariale di inesistenza

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    Il dato rappresenta la perimetrazione delle aree edificate, ottenuta come elaborazione della cartografia IGM in scala 1:100.000 mediante fotointerpretazione e aggiornamento dati da satellite. Le aree derivano dalla classificazione del territorio della Carta fisionomica della vegetazione, con successivi aggiornamenti nella parte piana, mediante interpretazione di foto aeree e immagine da satellite, per accorpamento di zone ritenute prevalentemente edificate (sono escluse le case sparse). Il dato, per sua natura, può contenere all'interno zone non edificate (isole).

  • Il tema illustra i danni indotti dalle frane, dai processi erosivi e dagli alluvionamenti ai centri abitati a partire da numerose notizie storiche che sono state sistematicamente raccolte in tutto il Piemonte esaminando la documentazione disponibile relativamente al periodo 1830-1981. I danni sono distinti in funzione del processo che li ha provocati e riportati segnalando il numero di casi accertati; viene anche segnalata l'entità del danno. Il dataset fa parte della Banca Dati dei Processi Geologici realizzata nella seconda metà degli anni `80 dal Settore Prevenzione del Rischio Geologico, Meteorologico e Sismico della Regione Piemonte (confluito poi nell'Arpa) per rispondere alla crescente richiesta di informazioni logiche e strutturate sul territorio, necessarie per le funzioni di programmazione, coordinamento ed indirizzo delle scelte e degli interventi in ambito territoriale-geologico. Il dato tematico originario è stato realizzato su taglio I.G.M. 1:100.000 strutturando ed integrando i dati gia` raccolti dal CNR-IRPI di Torino nell'ambito della ricerca tesa a valutare la pericolosità connessa ad eventi idrologici nel territorio piemontese.