2025
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pubblica Amministrazione
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Varietà di vite, compresi gli incroci, coltivate per la produzione di uva da vino estratti dall’Anagrafe Agricola e rappresentate su mosaicatura catastale di riferimento regionale.
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Il dataset comprende le aziende AIA soggette a controllo da parte dei tecnici Arpa, secondo una programmazione definita dal sistema SSPC- Sistema di Supporto alla Programmazione dei Controlli.Tale modello è stato elaborato nell¿ambito del Sistema delle Agenzie ambientali e si ispira ad indicazioni emerse in ambito europeo.La Regione Piemonte con DGR 9 maggio 2016, n. 44-3272 ha demandato ad Arpa Piemonte la programmazione dei controlli AIA.Il modello si basa sull¿identificazione di parametri assegnati ad ogni stabilimento per assegnare un indice di rischio complessivo dell¿azienda.Arpa Piemonte ogni anno approva tale programma triennale di ispezione ambientale ai sensi del art.29-decies, comma 11 ter, del D.lgs. 152/2006. Tali programmi, ai sensi del successivo comma 11 ter, determinano la frequenza delle visite in loco per ciascuna installazione soggetta ad AIA, sulla base di una valutazione dei rischi ambientali che consideri almeno i seguenti elementi:gli impatti potenziali e reali delle installazioni interessate sulla salute umana e sull'ambiente, tenendo conto dei livelli e dei tipi di emissioni, della sensibilità dell'ambiente locale e del rischio di incidenti;il livello di osservanza delle condizioni di autorizzazione;l'adesione del gestore al sistema comunitario di ecogestione e audit di cui al regolamento (CE) n. 1221/2009 (EMAS).
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Ai fini della protezione dei prati permanenti dalla conversione ad altri usi agricoli e non agricoli e, in particolare, per preservarne ed incrementarne il contenuto in carbonio, il rapporto tra la superficie investita a prato permanente e la superficie agricola totale non deve diminuire in misura superiore al 5% rispetto allo stesso rapporto determinato nel 2018, quale anno di riferimento ai sensi dell’allegato III del regolamento (UE) 2021/2115 e ai sensi dell’articolo 48 (1) del regolamento delegato (UE) 2022/126. Al fine di monitorare il rispetto di tale norma, è stato istituito nel SIAN il Registro dei Prati Permanenti Grafico (RPPG), ai sensi dell’art. 3 del DM del 20/03/2015 n. 1922, poi sostituito dall’articolo 14 del D.M. n. 5465/2018. A norma del Regolamento (UE) 2021/2115 del 2/12/2021, si intende per «prato permanente» un terreno utilizzato per la coltivazione di erba o di altre piante erbacee da foraggio, naturali (spontanee) o coltivate (seminate), e non compreso nella rotazione delle colture dell’azienda da cinque anni o più, e, ove gli Stati membri decidano in tal senso, non arato, non lavorato o non riseminato con specie differenti di erba o di altre piante erbacee da foraggio da cinque anni o più. Può comprendere altre specie, segnatamente arbustive o arboree, che possono essere utilizzate per il pascolo nonché, ove gli Stati membri decidano in tal senso, altre specie, segnatamente arbustive o arboree, che possono essere utilizzate per alimentazione animale, purché l’erba e le altre piante erbacee da foraggio restino predominanti. Lo stesso Regolamento 2021/2115 stabilisce all’articolo 12 che a coloro che ricevono pagamenti diretti a norma del capo II o pagamenti annuali a titolo degli articoli 70, 71 e 72 viene applicata una sanzione amministrativa se non sono conformi ai criteri di gestione obbligatori previsti dal diritto dell’Unione e alle norme BCAA stabilite nel piano strategico della PAC, figuranti nell’allegato III. Proprio tra le norme indicate all’allegato III sono previste la norma di buona condizione agronomica e ambientale BCAA 1, che prevede il mantenimento dei prati permanenti sulla base di una percentuale di prati permanenti in relazione alla superficie agricola a livello nazionale rispetto all’anno di riferimento 2018 (con diminuzione massima del 5% rispetto all’anno di riferimento), e la norma BCAA 9 che impone il divieto di conversione o aratura dei prati permanenti indicati come prati permanenti sensibili sotto il profilo ambientale nei siti di Natura 2000. Al fine di mantenere il rapporto in oggetto entro la soglia prestabilita, la norma prevede che gli agricoltori che abbiano intenzione di convertire parte o tutti i terreni investiti a Prati Permanenti ad altri usi agricoli e non agricoli dovranno ottenere un’autorizzazione dall’Organismo di Controllo, fatto salvo il rispetto della normativa ambientale e forestale pertinente (come, ad esempio, la normativa paesaggistica, di tutela idro-geomorfologica) e le eventuali autorizzazioni rilasciate dalle autorità preposte. Il dato, pubblicato annualmente, rappresenta le superfici coltivate a prato permanente, derivanti dalle dichiarazioni di consistenza presenti nell'Anagrafe delle aziende agricole relative all'anno campagna precedente all'anno di pubblicazione e costituisce il registro grafico, valido per l'anno campagna al quale fa riferimento il dato, nel titolo con il quale viene pubblicato, in base al quale l'organismo di controllo concede le autorizzazioni alla conversione di queste superfici.
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Il dataset rappresenta i valori di GSI (Geological Strength Index) che caratterizzano gli ammassi rocciosi affioranti in Piemonte. Si tratta di una valutazione qualitativa delle condizioni geotecniche/geomeccaniche in cui gli ammassi rocciosi affioranti si trovano e come tali condizioni possano, ad esempio, influenzare le cause predisponenti e scatenanti nonché discriminare l'attività dei pericoli geologici dipendenti da tali condizioni.
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Strati informativi relativi al quadro del dissesto rappresentato nell’Allegato 2 (Atlante dei rischi idraulici e idrogeologici) del Piano Stralcio per l'assetto Idrogeologico – PAI – approvato con DPCM 24 maggio 2001 e aggiornato attraverso gli strumenti urbanistici (Piani regolatori generali – PRG)
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Patrimonio aerofotogrammetrico della Regione Piemonte comprendente i fotogrammi acquisiti con voli dagli anni '40 ai giorni nostri. Ogni volo è stato normalizzato e organizzato secondo le specifiche nazionali (RNDT e D.M. 11/11/2011 Regole tecniche per la definizione delle specifiche di contenuto dei database geotopografici). Ogni volo è suddiviso in 4 diversi oggetti cartografici, relazionati tra loro e con le rispettive immagini: • Estensioni di volo • Abbracciamenti al suolo dei fotogrammi • Centri di presa • Assi di volo Il servizio di distribuzione dei fotogrammi è disponibile sul viewer del GeoPortale.
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Indice di connettività per fenomeni di versante. Mappa del grado di connessione morfologica tra i diversi settori dei versanti alpini e i target antropici di principale interesse strategico e di salvaguardia.
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Suddivisione territoriale definita da griglie regolari, costituite da fogli, sezioni o elementi che individuano porzioni omogenee di territorio con precisi criteri di dimensione e scala e rappresentano sull'ambito territoriale della Città metropolitana di Torino i quadri d'unione delle seguenti cartografie: - Carta Tecnica Provinciale (CTP) - Carta Tecnica Regionale (CTR) - Carta Istituto Geografico militare (IGM) - Il servizio WMS (Web Map Service) associato riproduce le mappe spazialmente georiferite con specifiche tecniche definite dall'OGC (Open Gis Consortium) e può essere visualizzata tramite strumenti software o visualizzatori web, utilizzando l'apposita url. - Il servizio WFS (Web Feature Service) collegato è un servizio standard Open Gis Consortium (OGC) che permette la richiesta e l'importazione da parte di un client delle entità geografiche attraverso il Web.
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A seguito di eventi calamitosi di origine naturale di particolare rilevanza e intensità sul territorio piemontese, gli Enti pubblici (Regione, ARPA e Province) redigono dei rapporti evento nei quali si riportano, in maniera dettagliata, gli effetti al suolo che tali eventi provocano. A partire da questo materiale informativo è stato costruito un dataset che rappresenta la geolocalizzazione sia su base comunale che di dettaglio, degli effetti al suolo provocati da una serie di eventi alluvionali che, a partire dal 1997, hanno colpito il territorio della Città metropolitana di Torino. Si precisa che i dati riportati hanno finalità di supporto, di analisi e di sintesi e non sostituiscono in alcun modo il materiale originale, al quale è sempre necessario fare riferimento per un’interpretazione più accurata, corretta e completa. Per maggiori informazioni si rimanda alla pagina: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/protezione-civile-difesa-suolo-opere-pubbliche/calamita-naturali/rapporti-devento/rapporti-sugli-eventi-alluvionali-piemonte
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Beni confiscati alla criminalità organizzata in Piemonte. Amministrazione e destinazione. I dati pubblicati sono aggiornati al 17/09/2025.
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