2025
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Nell’ambito della Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Porto e Retroporto di Genova, istituita con D.L. 28 settembre 2018, n. 109, il dataset rappresenta le aree ricadenti nei sette Comuni piemontesi di Rivalta Scrivia, Arquata Scrivia, Novi Ligure, Alessandria, Castellazzo Bomida, Ovada e Belforte Monferrato. Il dataset è composto dalle particelle catastali esistenti al 30 aprile 2025 ricadenti entro l'area individuata dalla DGR n. 15-8749 del 10 Giugno 2024.
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Il dataset comprende le aziende AIA soggette a controllo da parte dei tecnici Arpa, secondo una programmazione definita dal sistema SSPC- Sistema di Supporto alla Programmazione dei Controlli.Tale modello è stato elaborato nell¿ambito del Sistema delle Agenzie ambientali e si ispira ad indicazioni emerse in ambito europeo.La Regione Piemonte con DGR 9 maggio 2016, n. 44-3272 ha demandato ad Arpa Piemonte la programmazione dei controlli AIA.Il modello si basa sull¿identificazione di parametri assegnati ad ogni stabilimento per assegnare un indice di rischio complessivo dell¿azienda.Arpa Piemonte ogni anno approva tale programma triennale di ispezione ambientale ai sensi del art.29-decies, comma 11 ter, del D.lgs. 152/2006. Tali programmi, ai sensi del successivo comma 11 ter, determinano la frequenza delle visite in loco per ciascuna installazione soggetta ad AIA, sulla base di una valutazione dei rischi ambientali che consideri almeno i seguenti elementi:gli impatti potenziali e reali delle installazioni interessate sulla salute umana e sull'ambiente, tenendo conto dei livelli e dei tipi di emissioni, della sensibilità dell'ambiente locale e del rischio di incidenti;il livello di osservanza delle condizioni di autorizzazione;l'adesione del gestore al sistema comunitario di ecogestione e audit di cui al regolamento (CE) n. 1221/2009 (EMAS).
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Ai fini della protezione dei prati permanenti dalla conversione ad altri usi agricoli e non agricoli e, in particolare, per preservarne ed incrementarne il contenuto in carbonio, il rapporto tra la superficie investita a prato permanente e la superficie agricola totale non deve diminuire in misura superiore al 5% rispetto allo stesso rapporto determinato nel 2018, quale anno di riferimento ai sensi dell’allegato III del regolamento (UE) 2021/2115 e ai sensi dell’articolo 48 (1) del regolamento delegato (UE) 2022/126. Al fine di monitorare il rispetto di tale norma, è stato istituito nel SIAN il Registro dei Prati Permanenti Grafico (RPPG), ai sensi dell’art. 3 del DM del 20/03/2015 n. 1922, poi sostituito dall’articolo 14 del D.M. n. 5465/2018. A norma del Regolamento (UE) 2021/2115 del 2/12/2021, si intende per «prato permanente» un terreno utilizzato per la coltivazione di erba o di altre piante erbacee da foraggio, naturali (spontanee) o coltivate (seminate), e non compreso nella rotazione delle colture dell’azienda da cinque anni o più, e, ove gli Stati membri decidano in tal senso, non arato, non lavorato o non riseminato con specie differenti di erba o di altre piante erbacee da foraggio da cinque anni o più. Può comprendere altre specie, segnatamente arbustive o arboree, che possono essere utilizzate per il pascolo nonché, ove gli Stati membri decidano in tal senso, altre specie, segnatamente arbustive o arboree, che possono essere utilizzate per alimentazione animale, purché l’erba e le altre piante erbacee da foraggio restino predominanti. Lo stesso Regolamento 2021/2115 stabilisce all’articolo 12 che a coloro che ricevono pagamenti diretti a norma del capo II o pagamenti annuali a titolo degli articoli 70, 71 e 72 viene applicata una sanzione amministrativa se non sono conformi ai criteri di gestione obbligatori previsti dal diritto dell’Unione e alle norme BCAA stabilite nel piano strategico della PAC, figuranti nell’allegato III. Proprio tra le norme indicate all’allegato III sono previste la norma di buona condizione agronomica e ambientale BCAA 1, che prevede il mantenimento dei prati permanenti sulla base di una percentuale di prati permanenti in relazione alla superficie agricola a livello nazionale rispetto all’anno di riferimento 2018 (con diminuzione massima del 5% rispetto all’anno di riferimento), e la norma BCAA 9 che impone il divieto di conversione o aratura dei prati permanenti indicati come prati permanenti sensibili sotto il profilo ambientale nei siti di Natura 2000. Al fine di mantenere il rapporto in oggetto entro la soglia prestabilita, la norma prevede che gli agricoltori che abbiano intenzione di convertire parte o tutti i terreni investiti a Prati Permanenti ad altri usi agricoli e non agricoli dovranno ottenere un’autorizzazione dall’Organismo di Controllo, fatto salvo il rispetto della normativa ambientale e forestale pertinente (come, ad esempio, la normativa paesaggistica, di tutela idro-geomorfologica) e le eventuali autorizzazioni rilasciate dalle autorità preposte. Il dato, pubblicato annualmente, rappresenta le superfici coltivate a prato permanente, derivanti dalle dichiarazioni di consistenza presenti nell'Anagrafe delle aziende agricole relative all'anno campagna precedente all'anno di pubblicazione e costituisce il registro grafico, valido per l'anno campagna al quale fa riferimento il dato, nel titolo con il quale viene pubblicato, in base al quale l'organismo di controllo concede le autorizzazioni alla conversione di queste superfici.
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Delimitazione delle aree comunali del Piemonte, a partire da fonte ISTAT alla scala 1:10.000. Anno 2024 Il dato di popolazione è riferito al 1/1/2023.
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Varietà di vite, compresi gli incroci, coltivate per la produzione di uva da vino estratti dall’Anagrafe Agricola e rappresentate su mosaicatura catastale di riferimento regionale.
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Rilocalizzazione preventiva di immobili ad uso abitativo in aree a rischio idraulico e idrogeologico
La Rilocalizzazione degli insediamenti è un obiettivo del Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico (PA), una misura di prevenzione prevista dal Piano Gestione rischio alluvioni (PGRA) finalizzata alla delocalizzazione e successiva demolizione degli elementi vulnerabili presenti nella aree a rischio idraulico e idrogeologico e costituisce altresì una misura integrata di mitigazione del rischio in quanto volta a garantire contestualmente la riduzione del rischio idrogeologico e il recupero e la tutela degli ecosistemi e della biodiversità.
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Dati geografici relativi alle Carte di Potenzialità territoriale alle produzioni tartufigene. La valutazione si basa su un modello "expert-based" che integra due livelli informativi: caratteristiche dei suoli e soprassuolo. Le potenzialità territoriali alla produzione di tartufi sono definite sulla base di un confronto tra le Carte delle attitudini dei suoli alle produzioni tartufigene alla scala 1:50.000 (2025), la Carta forestale del Piemonte (2025) incluse le formazioni arboree-arbustive lineari censite e altri dati cartografici relativi a usi e coperture del suolo (LULC) oltre a dati di maggior dettaglio riguardanti corileti, viticoltura, verde urbano e filari. La potenzialità deriva dal valore di attitudine dei suoli, pesato in relazione alla presenza del suolo, alla tipologia colturale agricola, alla categoria forestale e alla presenza di filari; le informazioni sull’uso possono annullare, ridurre o incrementare l’attitudine. La potenzialità territoriale alla produzione dei tartufi è definita per le tre specie di pregio: Tartufo bianco (Tuber magnatum Pico), Tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vittad.) e Tartufo nero estivo o scorzone (Tuber aestivum Vittad.). Per quanto riguarda la tecnica di elaborazione della cartografia si è optato per una discretizzazione dei dati al continuo che ha consentito un confronto tra dati di diversa natura e origine. Il dato finale è una cartografia con celle di 50mx50m, il miglior compromesso in termini di analisi e rappresentazione. Le aree non coperte dai dati geografici devono intendersi come non indagate e quindi non definite in termini di potenzialità. Il servizio di esposizione dati con protocollo WMS è organizzato in livelli denominati: - Tartufo bianco: potTB - Tartufo bianco con filari: potTB_F - Tartufo nero pregiato: potTN - Tartufo nero pregiato con filari: potTN_F - Tartufo nero estivo o scorzone: potTS - Tartufo nero estivo o scorzone con filari: potTS_F Maggiori informazioni sulla metodologia possono essere richieste ai contatti per la risorsa indicati.
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Si tratta della versione annuale della Banca Dati Territoriale di Riferimento contenente i dati aggiornati al 28/02/2025. I dati sono distribuiti con taglio su base comunale.
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Immagini in formato raster a colori dell'allestimento a scala 1:25.000 derivato dalla Banca Dati Territoriale di Riferimento degli Enti (BDTRE)(Dati 2025). Le immagini sono state prodotte secondo i tagli delle sezioni 1:25.000.
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Servizio di visualizzazione dei dati delle particelle biologiche su mosaicatura catastale di riferimento regionale
Geoportale Piemonte