Vettoriale (SHP)
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Il dataset rappresenta le Zone di allertamento dei bollettini - fonte ARPA Piemonte - in caso di evento idrogeologico.
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Il dataset rappresenta le webcam autostrade disponibili sul territorio di Regione Piemonte. Fonte dati - https://www.autostrade.it/en/webcam
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Il dataset è relativo agli Incendi Boschivi che hanno interessato il territorio della Regione Piemonte, in particolare: - AREE percorse da incendi boschivi di grandi dimensioni (maggiori o uguali a 10 ha) perimetrate dal Corpo Forestale dello Stato e i relativi punti d'innesco; - PUNTI di INNESCO degli incendi boschivi Intervallo temporale 1997 - 2025 Sono forniti in scarico le aree e i punti e una tabella INCENDI_T_INCENDIO che è possibile mettere in join con entrambi gli shape file forniti.
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Dati geografici relativi alla Carta forestale e altre coperture del territorio, realizzata da IPLA sulla base dei dati raccolti nel corso degli studi per i Piani Forestali Territoriali della Regione Piemonte (convenzionalmente aggiornati all'anno 2000). I livelli geografici consultabili sono: carta forestale e altre coperture del territorio, carta forestale, altre coperture, superficie boscata, formazioni lineari.
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Il dataset è relativo alle Organizzazioni di Volontariato (gruppi comunali e intercomunali) di Protezione Civile della Regione Piemonte. Il dataset è relativo alle seguenti Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Regione Piemonte: 1. Associazione 2. Gruppo Comunale 3. Gruppo Intercomunale 4. Aggregazione di Associazioni 5. Coordinamento Provinciale 6. Coordinamento Regionale Il Volontariato di Protezione Civile è una preziosa componente sia nell'attività di previsione e prevenzione, sia in quella di soccorso. Con la promulgazione del D.Lgs112/98, ogni Regione ha ricevuto compiti di pianificazione, coordinamento e formazione dei volontari (per tramite dei Centri di Servizio). In seguito la L.R.44/2000 e la successiva L.R. 7/2003, hanno individuato le Province e i Comuni come protagonisti di una serie di responsabilità in questo campo. Nello specifico, le Province, con la creazione dei "coordinamenti provinciali del volontariato", hanno il compito di aggregare le varie realtà locali esistenti (gruppi comunali e associazioni) e di attuare esercitazioni e corsi di formazione che rispondano a precise esigenze sul territorio, mentre i Comuni si occupano di creare piani di Protezione Civile per operare sia nel campo della prevenzione sia in quello del soccorso, anche tramite l'utilizzo dei Gruppi comunali. Ai fini pratici, la Protezione Civile è composta da Gruppi Comunali/Intercomunali, che vengono istituiti con deliberazione del Consiglio Comunale, e da Associazioni organizzate; il ruolo sociale viene riconosciuto attraverso l’istituzione: - del Registro Regionale del Volontariato, attualmente gestito dalla Provincia - dell’Elenco Nazionale costituito dalla sommatoria degli elenchi territoriali istituiti dalle regioni e dall'elenco centrale istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile nazionale
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Dati geografici dell'edizione 2025 della Carta forestale regionale. La metodologia adottata per l'aggiornamento si basa sull'integrazione della Carta forestale (edizione 2016) con il limite del bosco individuato dalla Carta Forestale d’Italia (CFI 2020). La carta forestale ha un valore ricognitivo: la presenza del bosco deve sempre essere accertata sulla base dei parametri contenuti nell'art. 3 della legge regionale 4/09. È utile sottolineare, infatti, che, a causa delle metodologie adottate per la redazione e l'aggiornamento delle carte, nella valutazione delle superfici rappresentate è sempre significativa la scala di rappresentazione (1:10.000) e, conseguentemente, di visualizzazione.
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Dati geografici dell'edizione 2016 della Carta forestale e dei dati ad essa complementari relativi ad arboricoltura da legno, formazioni lineari e superfici forestali con copertura inferiore al 20%. La metodologia adottata per l'aggiornamento si è basata sulla fotointerpretazione della copertura complessiva, avendo come base di partenza quella derivante dagli studi per i PFT e come ripresa aerea di riferimento la ripresa aerea ICE 2009-2011 della Regione Piemonte. La delimitazione della superficie forestale è basata sulla definizione di bosco valida a livello regionale (L.R. 4/09). L’attività di evoluzione e aggiornamento dello strato informativo proseguirà nei prossimi anni con i dati rilevati nell’ambito di redazione dei PFIT (Piani Forestali d’Indirizzo Territoriale) per ciascuna Area Forestale individuata sul territorio regionale.
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Limite dei Gruppi di azione locale (GAL) alla scala 1:10000, definiti nell'ambito del PSR 2007-2013 (dato storico)
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Il dataset è relativo ai presidi regionali di Protezione Civile di primo livello della Regione Piemonte in cui sono allocati le risorse, materiali e mezzi, di Protezione Civile. Il Settore Protezione Civile e Sistema Antincendi Boschivi (A.I.B.) della Regione Piemonte dispone di una serie di sedi logistico-operative ubicate sul territorio regionale, denominate Presidi regionali di 1° livello ed individuate quali sedi di stoccaggio per i mezzi e materiali facenti parte della Colonna Mobile regionale di Protezione Civile, gestite dal Settore Protezione Civile e Sistema Antincendi Boschivi (A.I.B.) con il supporto operativo/amministrativo del Volontariato di Protezione Civile. I Presidi di 1° livello attualmente attivi sono i seguenti: - Presidio regionale di Druento (TO) - Presidio regionale di S. Michele (AL) - Presidio regionale di Vercelli - Presidio regionale di Fossano (CN) - Presidio regionale di Verbania Ogni sede è caratterizzata prevalentemente da una sezione logistica contraddistinta da locali magazzino più o meno estesi, da autorimesse/locali officina, da aree di manovra esterne, e da una sezione destinata a centro di comando e controllo (locali ufficio/sala operativa) con una configurazione in taluni casi simile funzionalmente ai locali relativi alla sede di C.so Marche in Torino. Le risorse strumentali in stoccaggio presso i Presidi, che compongono i moduli standard della Colonna Mobile regionale, sono ascrivibili principalmente alle seguenti tipologie: 1. Materiali: - materiali per allestimento aree di accoglienza (tende, posti letto, cucine da campo, servizi igienici mobili) - attrezzature per produzione energia ed illuminazione (gruppi elettrogeni, torri faro, palloni illuminanti) - materiali per kit specialistici rischio idraulico (barriere contenimento, attrezzature di pompaggio, insacchettatrici per sabbia) - impianti per trattamento acque (potabilizzatori mobili) - moduli ufficio ed abitativi/sociali 2. Mezzi - autovetture per trasporto persone - autoveicoli fuoristrada leggeri (pick up, cabinati) - autoveicoli fuoristrada pesanti (autocarri 4x4 con gru e cassone) - autoveicoli per lunghe percorrenze (autoarticolati, rimorchi) - mezzi di sollevamento (sollevatori telescopici, carrelli elevatori elettrici e diesel) - macchine movimento terra (pale cingolate, mini escavatori) In alcune delle sedi di Presidio vengono stoccate anche risorse di proprietà dei Coordinamenti di Volontariato, ad integrazione della Colonna Mobile regionale. Una parte dei materiali emergenziali di proprietà della Regione Piemonte è stoccata anche presso la sede del Centro Assistenziale e Pronto Intervento (C.A.P.I.) di Novi Ligure (AL), sede gestita dalla Prefettura /U.T.G. di Alessandria, per quanto riguarda prevalentemente le tende per l’assistenza alla popolazione e gli effetti letterecci.
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Dati geografici relativi all'edizione 2016 del limite del Vincolo Idrogeologico alla scala 1:10.000. Si ricorda che i dati hanno unicamente la finalità di diffondere e rendere più agevole la consultazione delle aree sottoposte a vincolo idrogeologico e non sostituiscono in nessun modo i documenti cartografici e testuali originali previsti dal R.D.L. 3267/23.
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