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  • Aree definite di circo glaciale e tipiche della morfologia glaciale, alle quali si applicano le norme di cui allart. 142 del D.Lgs. 42/04.

  • Perimetrazione, derivata dall'Osservatorio urbanistico, dei tessuti storici di classe A, B e C così come indicati all'art. 2.13 delle Norme del Piano Territoriale Provinciale della Provincia di Biella.

  • Il sistema delle dorsali alpine comprende la fascia montuosa prevalentemente localizzata oltre i 1600 m.

  • Estrazione delle emergenze architettoniche rurali dalla ricerca propedeutica al PTP denominata Archivio dellInsediamento Storico che individua i tessuti storici e le principali permanenze delle strutture storico-insediative esterne ai tessuti urbanistici di impianto storico (emergenze isolate).

  • Rappresentazione delle principali permanenze delle strutture storico-insediative esterne ai tessuti urbani di antico impianto, suddivise nelle categorie: architettura religiosa, architettura rurale, architettura civile, archeologia industriale, architettura militare.

  • Individuazione dei tessuti urbani di antico impianto definiti all'art. 2.13 delle Norme del Piano Territoriale Provinciale della Provincia di Biella. Tali tessuti storici sono un'evoluzione dei centri segnalati nella Carta delle Aree Ambientali Antropizzate e dei Beni Architettonici e Urbanistici della Regione Piemonte operando le seguenti integrazioni alla classificazione proposta dall'art. 16 delle N.T.A. del P.T.R., per le classi B) e C): a) classificazione come centro di grande rilevanza regionale (classe A) del centro storico di Biella, già classificato dal P.T.R.; b) classificazione come centri di notevole rilevanza regionale (classe B) dei centri storici di Andorno Micca, Candelo, Magnano, Masserano e Rosazza ad integrazione dell¿elenco regionale che non comprende centri biellesi; c) classificazione come centri di media rilevanza regionale (classe C) del centro storico di Ponderano, oltre a quelli già classificati dal P.T.R. e che sono: Bioglio, Campiglia Cervo, Cavaglià, Coggiola, Cossato, Crevacuore, Piedicavallo, Occhieppo Superiore, Salussola, Sordevolo, Sostegno, Trivero, Viverone.

  • Nodi di interscambio tra rete viabilistica ordinaria e la rete escursionistica.

  • Parti del territorio costituite da insediamenti specialistici o complessi prevalentemente destinate ad ospitare strutture per manifestazioni sportive, culturali o religiose, a grande afflusso di pubblico.

  • Individuazione dei tessuti urbani di antico impianto, definiti all'art. 2.13 delle Norme del Piano Territoriale Provinciale della Provincia di Biella, definiti “minori” in quanto esclusi da quelli segnalati nella Carta delle Aree Ambientali Antropizzate e dei Beni Architettonici e Urbanistici della Regione Piemonte ma definiti, nel Censimento Generale della popolazione del 1871, con popolazione agglomerata o con funzioni di rango territoriale.

  • Suddivisione geografica del territorio Biellese, finalizzata a individuarne l'articolazione territoriale. La divisione tra montagna e pianura è dettagliata con i dati relativi a Quadri ambientali e Ambienti insediativi