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pubblica Amministrazione
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Localizzazione indicativa di edifici con caratteristiche non consone alla specificità dei luoghi nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo.
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Identificazione e perimetrazione delle unità di paesaggio nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo.
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Identificazione dei principali percorsi panoramici esistenti e in progetto nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo.
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Trasformazione del territorio nell'ambito della Città Metropolitana di Torino (già Provincia di Torino) generata dall'evoluzione dei contesti urbani e delle infrastrutture; misurata su due specifici archi temporali (1820-2000 - serie storica) e (1990-2012 - serie di dettaglio) restituisce valide indicazioni in materia di programmazione e pianificazione del territorio e relativa sostenibilità ambientale
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Titolarità di soggetti pubblici o gestori di servizi pubblici, con personalità giuridica, sui beni immobili (terreni non edificati e immobili edificati) nel territorio della Città Metropolitana di Torino. Entità geometriche poligonali (corrispondenti al livello "particelle") e puntuali (corrispondenti ai centroidi, o baricentri geometrici, dei poligoni del livello "particelle"), estratte dalle mappe del Nuovo Catasto Terreni (NCT) e corredate dalle corrispettive informazioni su consistenza, tipologia, dimensione e titolarità desunte dal censuario NCT per i poligoni e dal censuario del Nuovo Catasto Edilizio Urbano (NCEU) per i punti. - Il servizio WMS (Web Map Service) associato riproduce la mappa spazialmente georiferita con specifiche tecniche definite dall'OGC (Open Gis Consortium) e può essere visualizzata tramite strumenti software o visualizzatori web, utilizzando l'apposita url. - Il servizio WFS (Web Feature Service) collegato è un servizio standard Open Gis Consortium (OGC) che permette la richiesta e l'importazione da parte di un client delle entità geografiche attraverso il Web.
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I dati sono tratti dallo studio idrogeologico promosso dalla ex Provincia di Torino nell'ambito del "Programma di ricerca in tema di manutenzione e ripristino degli alvei dei corsi d'acqua, nonchè in materia di protezione idrogeologica e difesa del suolo". Il dataset rappresenta le criticità idrogeologiche riscontrate lungo l'asta dei torrenti Ceronda e Casternone riportate nello: - "Studio geomorfologico e idrologico dei bacini idrografici e degli alvei dei torrenti Ceronda e Casternone" Ambito di studio: bacini dei torrenti Ceronda e Casternone Data: novembre 1998 Codice studio idrogeologico: 110 Base cartografica mappe originali: CTR (1:10.000) Base cartografica di acquisizione: CTR (1:10.000) N.B. Successivamente, in seguito all'evento alluvionale del 13-16 ottobre del 2000 e sempre nell'ambito del "Programma di ricerca", è stato effettuato un ulteriore studio idrogeologico di aggiornamento: https://www.geoportale.cittametropolitana.torino.it/geonetwork/cmto/ita/catalog.search#/metadata/cmto:3aff0e39-b60f-4900-bff8-1931f1278a5f
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Individuazione e classificazione degli ambiti normativi di destinazione d'uso nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo.
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I dati sono stati tratti dallo studio idrogeologico promosso dalla ex Provincia di Torino nell'ambito del "Programma di ricerca in tema di manutenzione e ripristino degli alvei dei corsi d'acqua, nonchè in materia di protezione idrogeologica e difesa del suolo". Il dataset rappresenta le aree inondate dal torrente Pellice in seguito all'evento alluvionale del 13-16/10/2000 riportate nello "Studio di sistemazione idrogeologica del torrente Pellice. Aggiornamento in seguito all'evento alluvionale del 13-16 ottobre 2000" (dicembre 2000) e costituisce un aggiornamento sintetico del precedente studio effettuato sempre sullo stesso bacino (Pellice) anch'esso ricompreso nell'ambito del "Programma di ricerca": https://www.geoportale.cittametropolitana.torino.it/geonetwork/cmto/ita/catalog.search#/metadata/cmto:70ca5bf6-d37e-4bd8-bd49-ce3af02ef54e In particolare in questo aggiornamento si descrivono i fenomeni, gli effetti e i danni originatisi in occasione dell'evento alluvionale.
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La Città metropolitana di Torino è particolarmente ricca di splendide forme naturali che racchiudono un ricco patrimonio geologico e geomorfologico da salvaguardare. Principalmente con questo intento, ossia la salvaguardia di alcuni luoghi di particolare interesse (geositi) la ex Provincia di Torino, in collaborazione con altri Enti (Dipartimento di Scienze della Terra e CNR-Irpi) ha promosso, nei primi anni del 2000, un progetto di ricerca volto all'individuazione e catalogazione di alcuni dei luoghi più interessanti e significativi, descrivendoli sia dal punto di vista scientifico (utilizzando un linguaggio semplice e corredando ogni sito con schede grafiche esemplificative, disegni, foto) che dal punto di vista turistico (proponendo itinerari attrezzati, percorsi, punti di osservazione e mappe). Tutto il lavoro è stato sintetizzato in due volumi: VOLUME 1: I geositi nel paesaggio alpino della provincia di Torino VOLUME 2: L'anfiteatro morenico di Ivrea: un geosito di valore internazionale Nel primo volume si riportano i geositi: ITINERARIO DELLA VAL SANGONETTO: - Rocca del Gias (un curioso blocco in un'area sismicamente attiva) - Anfiteatro Morenico di Palè (un bell'insieme di forme glaciali) - Rocca del Montone (singolare bastionata con evidenti "stili" di deformazione della roccia) - Colle del Vento (interessante testimonianza di fenomeno di "cattura di testata") ITINERARIO DI VILLARBASSE: - Scaricatore glaciale del Prato Perosino (magnifica forma fluvioglaciale) - Massi erratici di Pera Majana (enormi blocchi rocciosi portati dal ghiacciaio) - Truc di Monsagnasco (antico deposito morenico su cui si conservano incisioni preistoriche) ITINERARIO DELL'ALTA VAL PELLICE: - Conca del Prà (suggestiva conca legata all'antica presenza di un lago) - Giardino glaciale del Granero (itinerario di alta montagna alla scoperta dei segni lasciati dal ghiacciaio) - Pendici del Granero (forme attive e relitte di origine glaciale e nivale) GEOSITI NON COLLEGATI AD ITINERARI SPECIFICI: - Masso erratico di Castellazzo (grosso blocco roccioso racchiuso tra i ruderi di un castello medioevale) - Rocce montonate di Borgone (un bell'esempio di azione levigatrice del ghiacciaio) - Gran Gorgia (spettacolare forma di erosione lineare in depositi glaciali) - Nicchie di distacco di frana al colle delle Finestre (bell'esempio di nicchie di distacco) - Lave a cuscino del Colletto Verde (uno spaccato del fondo oceanico di 160 milioni di anni fa) - Piega della cava di Meitre (un bell'esempio di roccia intensamente piegata dalle forti pressioni tettoniche) - Rock glacier della mulattiera (splendido "ghiacciaio di pietre") - Marmi di Rocca Bianca (bei marmi di una ex cava) Il secondo volume riporta il geosito: L'anfiteatro morenico di Ivrea, con la descrizione delle variegate caratteristiche geologiche e paesaggistiche dell'anfiteatro e l'individuazione di una serie di tappe-fermate scelte in modo da poter mettere a fuoco singoli aspetti significativi di particolare valenza ambientale. I due volumi sono stati tradotti sia in inglese che in francese.
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Individuazione delle aree sottoposte a Vincolo archeologico (D. Lgs 42/2004). Zona della Cittadella, area di interesse archeologico da tutelare nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo.
Geoportale Piemonte