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Dato relativo alla cartografia della Matrice Ambientale del P.T.P. della Provincia di Biella ricavato dalla Carta dell’uso del suolo al 2004 desunta dalla Carta Forestale e delle altre coperture del territorio della Regione Piemonte, redatta da IPLA a partire dai Piani Forestali PFT a cui è stata associata la legenda Corine Land Cover
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Il dato, areale, rappresenta la localizzazione dei circhi glaciali. I circhi sono conche semicircolari dovute alla erosione glaciale e comprendono morfosculture diverse per aspetto ed estensione, ma accumunate dall'aspetto di "depressione a poltrona" con presenza di un recinto ripido, quasi verticale con la classica forma ad anfiteatro, di un pavimento a fondo concavo e di una soglia all'entrata costituita da roccia e/o morena. In pianta il bacino e' di norma quasi circolare. Il dataset è stato creato sulla base della ricerca "I circhi glaciali del Piemonte", svolta dall'Università degli Studi di Torino su incarico della Regione Piemonte nel 1995, a partire dalla base cartografica IGM 1:25.000
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Il dato rappresenta i punti di attenzione visiva, per centralità rispetto ad assi prospettici o scorci panoramici, o per posizione, morfologia o volumetria dominante rispetto al contesto. I fulcri costituiscono emergenze percettive dell’ambiente costruito ed elementi visibili potenzialmente da una molteplicità di punti di osservazione
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Il dato, areale, delimita le zone di protezione speciale secondo la Direttiva Uccelli 2009/147/CE (ex 79/409/CEE) concernente la conservazione di tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo. L'obiettivo di tutela di questi siti è la conservazione della natura. I siti sono designati secondo la normativa della Rete Natura 2000. Il dato deriva dallo shape file presente sulla pagina web del Settore Regionale Biodiversità e Aree Naturali, ma è stato modificato dal Settore Territorio e Paesaggio escludendo le aree che oltrepassano i confini regionali
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Il dato, areale, riguarda le Zone naturali di salvaguardia previste dal titolo II, capo I, della legge regionale 29 giugno 2009 n. 19 e s.m.i. “Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità”. Il dato deriva dallo shape file del Settore Regionale Biodiversità e Aree Naturali, ma è stato modificato dal Settore Territorio e Paesaggio selezionando solo le Zone naturali di salvaguardia
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Il dato, puntuale, classifica i centri piemontesi in 4 ranghi di tipo storico, distinguendo: Torino, centri di I rango (città capitali e dominanti, sedi diocesane, centri amministrativi), centri di II rango (centri amministrativi e di mercato di rilievo subregionale, centri riconosciuti quali "città" in antico regime e sino al postunitario, centri a specializzazione funzionale di rilevanza regionale), centri di III rango (centri con forte identità morfologica, centri di riconoscibile complessità funzionale, centri specializzati di rilevanza subregionale, insediamenti abbandonati noti attraverso indagini archeologiche)
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Il dato costituisce un aggiornamento di quello contenuto nella tavola P4 del Ppr approvato nel 2017, poiché recepisce le modifiche introdotte con DGR successive. Il dato, areale, perimetra le zone fluviali interne, comprendenti le fasce A e B del PAI (dato antecedente l'approvazione del Ppr del 2017) e le sponde o piedi degli argini per una fascia di 150 m ciascuna di fiumi, torrenti, corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal R.D. n. 1775/1933.
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Il dato, areale, perimetra le zone fluviali allargate, tenendo conto: - del sistema di classificazione delle fasce (A, B, C) individuate dal PAI vigente; - delle aree che risultano geomorfologicamente, pedologicamente ed ecologicamente collegate alle dinamiche idrauliche, dei paleoalvei e delle divagazioni storiche dei corsi d’acqua, con particolare riguardo agli aspetti paesaggistici; - delle aree tutelate ai sensi dell’articolo 142, comma 1, lettera c., del Codice (fascia di 150 m).
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Il dato, puntuale, comprende i geositi e le singolarità geologiche (grotte, miniere, inicisioni glaciali, massi erratici, calanchi, cascate, ecc.), nonché le aree umide
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Il dato, puntuale, rappresenta i complessi costruiti rilevanti per forma, posizione, morfologia, e riconosciuti localmente come fattore identitario
Geoportale Piemonte