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pubblica Amministrazione
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  • Sorgenti acque minerali e termali

  • Viene resa disponibile una revisione della mappa regionale delle concentrazioni medie di attività radon al piano terra. Il radon è un gas radioattivo naturale che ha origine principalmente nel suolo dal decadimento del radio presente nelle rocce e nel terreno. Per la sua natura e le sue proprietà chimico-fisiche entra facilmente negli ambienti confinati come abitazioni, luoghi di lavoro e scuole. Costituisce un pericolo per la salute perché può causare il tumore polmonare. La media radon attualmente stimata nelle abitazioni in Piemonte ai piani terra risulta pari a 89 Bq/m3, con ampia variazione su tutto il territorio regionale. Per ogni Comune della Regione si stima la distribuzione del radon tramite un approccio che unisce le conoscenze radio-geolitologiche del territorio alle misure sperimentali. L`attuale valore medio piemontese complessivo stimato a livello residenziale è pari a 71,4 Bq/m3. Oltre alla stima delle concentrazioni medie di attività radon viene anche resa disponibile l`individuazione delle aree prioritarie, ai sensi dell`articolo 11, comma 3, del D.lgs 101/2020. Si tratta delle aree nelle quali la stima della percentuale di edifici che supera il livello di riferimento di 300 Bq/m3 è pari o superiore al 15 per cento (indicatore P>LR). Sono state inoltre individuate delle aree di attenzione, cioè quei Comuni in cui l`indicatore P>LR è compreso tra 10 e 15 ovvero geograficamente o litologicamente affini alle aree prioritarie. A partire dall'individuazione delle aree prioritarie è stata in seguito realizzata la classificazione Urban Health dei territori Comunali dal punto di vista del radon, principalmente indirizzata a professionisti e Enti pubblici. Con Urban Health si intende un orientamento strategico che integra le azioni di tutela e promozione della salute nella progettazione urbana e sottolinea la forte dipendenza tra il benessere fisico, psichico e sociale e l'ambiente urbano in cui si vive. È necessario quindi stabilire una scala di prestazione che partendo dall`indicatore P>LR (probabilità di superamento del Livello di Riferimento) consenta di attribuire dei punteggi per ogni Comune piemontese. La classificazione si basa su una scala di prestazione riferita all`indicatore P>LR. Il punteggio è così attribuito: -1, nelle aree definite Prioritarie ai sensi del D.Lgs. 101/2020 pubblicate sulla GU Numero 93 del 20/04/2023; 0, nelle aree definite di attenzione (Delibera Regionale 25/11/2022 Numero 61-6054 -BUR 12/01/2023); 3, nelle aree in cui l`indicatore è compreso tra 2% e 10%; 5, se l`indicatore è inferiore al 2%.

  • Ubicazione puntuale dei siti aziendali autorizzati ai sensi del d.P.R. 13 marzo 2013 n. 59 (autorizzazione unica ambientale)

  • Individuazione delle aree sottoposte a specifici Decreti Ministeriali emanati 01/08/1985 (Galassini) nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo.

  • Limiti delle zone di protezione (Zone di Ripopolamento e Cattura e Oasi di Protezione) previste dal Piano Faunistico Venatorio Provinciale. In tali aree vige il divieto di caccia come previsto dalla L. 157/1992 e dalla L.R. 70/1996.

  • Individuazione dei principali elementi strutturali del territorio nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo.

  • Perimetrazione del patrimonio fondiario pubblico all'interno del territorio provinciale così come rilevato nel 1997

  • Coni visivi proiettati dai punti panoramici nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo.

  • Identificazione e perimetrazione delle unità sceniche di paesaggio (porzioni di paesaggio omogeneo percepibili dal fruitore) nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo.

  • Il dato mappa le Zone Speciali di Conservazione/Siti di Interesse Comunitario sul territorio della Città Metropolitana di Torino. Delimitazione dei Siti di Interesse comunitario in applicazione della Direttiva 92/43/CEE 'HABITAT' del 21 maggio 1992 relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche. L'obiettivo di tutela di questi siti, designati secondo la normativa della Rete Natura 2000, è la conservazione della natura. - Il servizio WMS (Web Map Service) associato riproduce la mappa spazialmente georiferita con specifiche tecniche definite dall'OGC (Open Gis Consortium) e può essere visualizzata tramite strumenti software o visualizzatori web, utilizzando l'apposita url.