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Il dataset rappresenta l'andamento della falda freatica derivato da una campagna di rilevamento delle quote statiche di 427 pozzi , eseguito in 12 giorni consecutivi dal 15/05/2000 al 27/05/2000, al fine di disporre di una "fotografia" della geometria del tetto del freatico. La falda superficiale è rappresentata nelle cartografie IGT-S (Piano Territoriale Provinciale), MA3b (Matrice Ambientale); le modalità di elaborazione e le analisi dei risultati ottenuti sono riportati nella relazione Matrice Ambientale: Fisiografia e Pericolosità Ambientale
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Carta delle conoidi potenzialmente attive e della frequenza dei fenomeni di trasporto in massa connessi all'attività torrentizia nei tributari minori. Il tema presenta i casi documentati di violenta attività torrentizia (trasporto in massa durante eventi di piena) in tributari minori suddivisi in classi di frequenza (riscontrata negli espisodi che vanno dal 1830 al 1981). Vengono esposte anche le conoidi potenzialmente attive (individuate in base alla caratterizzazione tipologica dei vari bacini ricavata in funzione della maggiore disponibilità in alveo di materiali sciolti, delle caratteristiche morfologiche delle aste torrentizie, della presenza nel bacino di invasi naturali e/o masse glaciali o nivali, della maggiore o minore propensione all'instabilità dei versanti e delle condizioni idrologiche e climatiche dell'area). Il dataset fa parte della Banca Dati dei Processi Geologici realizzata nella seconda metà degli anni `80 dal Settore Prevenzione del Rischio Geologico, Meteorologico e Sismico della Regione Piemonte (confluito poi nell'Arpa) per rispondere alla crescente richiesta di informazioni logiche e strutturate sul territorio, necessarie per le funzioni di programmazione, coordinamento ed indirizzo delle scelte e degli interventi in ambito territoriale-geologico. Il dato tematico originario è stato realizzato su taglio I.G.M. 1:100.000 strutturando ed integrando i dati gia` raccolti dal CNR-IRPI di Torino nell'ambito della ricerca tesa a valutare la pericolosità connessa ad eventi idrologici nel territorio piemontese.
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Il dataset contiene le informazioni sullo spessore dei litotipi impermeabili nella zona non satura. Sono definiti come “litotipi impermeabili” i materiali fini o cementati caratterizzati da una permeabilità sufficientemente bassa da costituire un significativo impedimento al movimento dell’acqua di infiltrazione attraverso la zona non satura. Per la realizzazione della relativa cartografia sono stati considerati come materiali a bassa permeabilità i seguenti litotipi: -argille, argille limose, argille sabbiose -limi, limi argillosi, limi sabbiosi -arenarie e conglomerati non fessurati -marne In corrispondenza di ogni stratigrafia, lo spessore dei litotipi impermeabili della zona non satura è stato ricavato dalla somma dei livelli delle litologie sopra riportate, elaborandolo secondo un metodo di interpolazione statistica.
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Strade comunali, tratte da cartografia IGM 1:100000, aggiornate al 1966.
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Appartiene al tema "Altro trasporto". Rientrano in questo strato le altre modalità di trasporto oltre quella stradale e ferroviaria. Sono in questa classe definite le vie di trasporto fluviali, lacuali e marittime quando la loro tratta è univocamente determinata e stabile nel tempo e quando il percorso è indicativo della connettività dei grafo dei trasporti. Sono elementi che agli estremi si trovano in corrispondenza di strutture di approdo in aree di competenza portuale. Il dato è fruibile singolarmente tramite utilizzo del servizio WFS relativo allo strato prioritario corrispondente tramite la risorsa on-line indicata sul metadato padre (BDTRE - Base Dati Territoriale di Riferimento degli Enti).
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Perimetrazione dell'area regionale, ottenuta per accorpamento delle aree provinciali e comprensiva di due isole appartenenti alla Lombardia (in Provincia di Alessandria), sulla base della Carta topografica di Italia I.G.M.I serie 100/L con successivi aggiornamenti secondo le disposizioni amministrative vigenti.
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Perimetrazione delle aree amministrative comunali nella Regione Piemonte, in base alla Carta topografica di Italia I.G.M.I serie 100/L con successivi aggiornamenti secondo le ultime disposizioni amministrative (risalenti a nov. 98).
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Il dato rappresenta la perimetrazione delle aree edificate, ottenuta come elaborazione della cartografia IGM in scala 1:100.000 mediante fotointerpretazione e aggiornamento dati da satellite. Le aree derivano dalla classificazione del territorio della Carta fisionomica della vegetazione, con successivi aggiornamenti nella parte piana, mediante interpretazione di foto aeree e immagine da satellite, per accorpamento di zone ritenute prevalentemente edificate (sono escluse le case sparse). Il dato, per sua natura, può contenere all'interno zone non edificate (isole).
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L’Atlante geografico del Piemonte, nella sua seconda edizione, è il frutto di un’attività che, avviata con pochi dati geografici numerici derivati dalla vecchia serie dell’Istituto Geografico Militare (IGM) in scala 1:100.000, rende disponibili oggi milioni di dati che arrivano a scale catastali, frequentemente aggiornati con immagini satellitari, e che coprono, oltre agli aspetti prettamente topografici, un’infinità di temi e fenomeni territoriali. L’Atlante si compone di tre parti: • introduzione e cartografia di inquadramento • cartografia generale alla scala 1:150.000 • cartografia di dettaglio alla scala 1:50.000
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Stazioni ferroviarie principali e secondarie, tratte da cartografia IGM 1:100000 (1952-1966) con aggiornamenti segnalati dalla Regione Piemonte (fino al 1991).
Geoportale Piemonte