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  • I punti della rete piezometrica sono stati selezionati tra piezometri esistenti realizzati durante le attività di bonifica di siti industriali dismessi, nella progettazione di opere sotterranee e di impianti geotermici del territorio comunale di Torino e comuni limitrofi.Per ogni piezometro sono disponibili informazioni anagrafiche e dati tecnici relativi alla perforazione, all'ubicazione e allo stato dello strumento.Le campagne di misura piezometrica hanno origine dal 2012 e sono aggiornate con cadenza semestrale, ove disponibili sono presenti dati in continuo e campagne di misura precedenti al 2012.

  • Vengono messi in evidenza i comuni nei quali sono presenti fonti di acque minerali, sorgenti e termali (suddivise per tipologia).

  • Aree di concessione per la derivazione di acque minerali e termali. Poligoni georiferiti. La concessione viene rilasciata ai sensi del D.P.G.R. 10/R del 29/7/2003

  • Il servizio consente la consultazione delle misure di tutela per corpo idrico contenute nella proposta di PTA e previste per il raggiungimento e il mantenimento degli obiettivi di qualità delle acque.

  • Il dataset rappresenta le informazioni relative alla tipizzazione dei fiumi e l'individuazione dei corpi idrici in Piemonte, ai sensi della Direttiva Europea 2000/60/CE (WFD) che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque. Con l'emanazione del D.Lgs 152/2006 "Norme in materia ambientale" l'Italia ha formalmente recepito la WFD. Il dataset costituisce l'aggiornamento dei corpi idrici relativi al Piano di Gestione 2015-2020 del Distretto di Bacino del fiume Po sulla più recente base dati geografica rispetto alla versione precedente collegata al DBPrior 10K.Infatti il livello geografico di riferimento per i dati relativi alle tipologie fluviali e ai corpi idrici, è la base dati ufficiale del reticolo idrografico della Regione Piemonte, che fa parte della Base Dati Territoriale di Riferimento degli Enti (BDTRE), cioè è la base dati geografica del territorio piemontese promossa dalla Regione Piemonte, con i contenuti propri di una cartografia tecnica, strutturata secondo le "Regole tecniche per la definizione delle specifiche di contenuto dei database geotopografici" nazionale e in primo luogo finalizzata a supportare le attività di pianificazione, governo e tutela del territorio, alla scala 1:10.000.

  • Canale di gronda in progetto nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo. (cfr. Piano Particolareggiato del comune di Pinerolo)

  • Ubicazioni degli stabilimenti di imbottigliamento e termali. Punti georiferiti.

  • Individuazione ed estrazione dei corsi d'acqua dalle Valbe del sistema Sabaudo nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo.

  • Aree di salvaguardia dei pozzi per le acque minerali. Poligoni georiferiti.

  • Le informazioni contenute nel tema della soggiacenza della falda superficiale sono riferibili alla convenzione-quadro di cui alla D.G.P. n. 21-75961-94 del 10/6/1994 tra la Provincia di Torino e l'Università degli Studi di Torino per attività; di collaborazione e di consulenza scientifica a supporto dell'attività; istituzionale del Settore Ecologia e Ambiente. La ricerca è stata affidata al Dipartimento di Scienze della Terra per la "individuazione di aree potenzialmente idonee alla realizzazione di impianti di smaltimento rifiuti". Risultato dell'attività di ricerca: definizione, per il settore pianeggiante della Provincia di Torino, degli aspetti inerenti la soggiacenza della falda idrica superficiale: le carte sono state redatte alla scala 1:50.000. Si riportano alcune informazioni che si ritiene possano essere utili per una corretta lettura e utilizzo dei dati numerici. 1) CARTA DELLA SOGGIACENZA La ricostruzione dell'andamento della soggiacenza è stato effettuato utilizzando: a) misure di terreno (130 pozzi circa) effettuate nella primavera-estate del 1996; b) dati pregressi ricavati dall'archivio del Dipartimento di Scienze della Terra relativi agli ultimi 10 anni. Relativamente al punto b) è da sottolineare il fatto che per la valutazione della soggiacenza minima, laddove non si disponeva di una serie di controlli prolungati nel tempo, si è fatto riferimento ai valori minimi puntuali disponibili, anche se riferiti a misure fatte in anni diversi e, a parità di anno considerato, anche stagionalmente sfasate tra una zona e l'altra". c) dati di alcuni piezometri di monitoraggio di impianti di smaltimento dei rifiuti presenti nel settore di pianura della Provincia di Torino (23 punti circa) allo scopo di ricavare informazioni sulla fluttuazione della falda. Le carte relative alla soggiacenza, piezometria e vulnerabilità; sono state consegnate su supporto lucido in scala 1:50.000. I lucidi sono stati scannerizzati e sottoposti al processo di georeferenziazione alla scopo di ricavare delle coperture di linee (carta della piezometria) o di poligoni (carte della soggiacenza e vulnerabilità.