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  • La carta esprime il mosaico (fuori scala) delle Valbe del Catasto sabaudo o catasto geometrico particellare nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo. (Rappresentazione grafica e pittorica che permette di riconoscere i diversi tipi di colture - Archivio storico di Pinerolo)

  • La risorsa contiene i dati relativi ai bacini afferenti ai corpi idrici individuati da ARPA Piemonte nell'ambito dell'Analisi delle Pressioni effettuata per il PdGPo 2021 applicando la metodologia ISPRA descritta nelle "Linee Guida per l’Analisi delle Pressioni ai sensi della Direttiva 2000/60/CE - SNPA 11 2018". La frequenza di aggiornamento è sessennale.

  • Il servizio rende disponibile la mappa di suscettibilità per fenomeni di crollo in Piemonte. La mappa getta le basi per la futura definizione di scenari di allerta, basati sull'individuazione di soglie climatiche, per la probabilità di innesco di frane da crollo nelle aree maggiormente soggette all'occorrenza di tali fenomeni. Per ulteriori informazioni: https://webgis.arpa.piemonte.it/w-metadoc/Download/mappa_suscettibilita_crolli_Piemonte.pdf Riferimenti bibliografici: Tiranti D., Mallen L., Nicolò G. (2023) Rockfall hazard estimation and related applications for a preliminary risk assessment at regional scale: an example from northwestern Italian Alps. Landslides 20, 1691-1704. https://doi.org/10.1007/s10346-023-02060-4

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    Il dato, areale, suddivide il territorio piemontese in 76 Ambiti di paesaggio, che costituiscono complessi integrati di paesaggi locali differenti in ragione delle loro caratteristiche paesaggistiche; sono distinti in cartografia con linee di delimitazione non necessariamente riferite ai confini amministrativi, con l'esclusiva funzione di indicare i territori nei quali si riscontrano gli elementi caratterizzanti ciascun ambito. Le delimitazioni degli Ambiti di paesaggio derivano dall'inquadramento strutturale del Piemonte, da cui emergono brani di territorio che, agli effetti delle relazioni paesaggistiche, sono strutturati unitariamente, in dipendenza da una matrice geomorfologica, come accade in montagna, o da una dominante strutturazione storica dell'insediamento rurale (come si registra in collina e in parte della pianura) o urbano (come si verifica lungo la fascia pedemontana e pedecollinare)

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    Il dato, costituito da geometrie areali, individua le aree non montane a diffusa presenza di siepi e filari tramite un confronto tra la Land Cover Ipla 2003 e il dato riguardante le formazioni lineari di campo

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    CTRN vettoriale 1991-1995 1:50.000: Dati vettoriali della Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN) alla scala 1:50.000 derivata in modo automatico come generalizzazione della CTRN 1:10.000 acquisita dal Servizio Cartografico della Regione Piemonte negli anni 1992-1997. A differenza dei dati numerici originali organizzati in coperture di linee, punti, poligoni e testi, suddivise per sezione CTR, questi dati sono organizzati in livelli tematici, come i dati CTRN 1:10.000..Curve di livello: Altimetria rappresentata in forma lineare (curve di livello a quota costante), con determinazione certa o incerta.

  • Base topografica per la rappresentazione dei temi geoambientali in formato raster alla scala 1 :50.000. La cartografia è stata prodotta da Arpa Piemonte (Sistema Informativo Geografico) nel periodo 2005-2010, con l'obiettivo di realizzare una base topografica a scala regionale utile alla rappresentazione e produzione di cartografia geotematica dell'Agenzia ed in particolare i fogli della Carta Geologica d'Italia a scala1:50.000 del Programma CARG. Il dataset finale realizzato in formato raster è stato prodotto da Arpa Piemonte attraverso un processo di elaborazione, integrazione, vestizione di numerosi livelli vettoriali estratti sia dalla CTR della Regione Piemonte (scale 1:10.000 e 1:50.000) sia da altri tematismi del Sistema informativo Geografico Agenziale. Il dataset raster è organizzato in 68 immagini georiferite corrispondenti al taglio dei fogli della cartografia ufficiale scala 1:50.000.La cartografia in versione base si compone di più livelli informativi (idrografia, viabilità, edificato, altimetria, toponomastica) con sfondo del rilievo altimetrico a 'sfumo' prodotto tramite ombreggiatura virtuale del modello digitale del terreno.

  • Le informazioni contenute nel tema della soggiacenza della falda superficiale sono riferibili alla convenzione-quadro di cui alla D.G.P. n. 21-75961-94 del 10/6/1994 tra la Provincia di Torino e l'Università degli Studi di Torino per attività; di collaborazione e di consulenza scientifica a supporto dell'attività; istituzionale del Settore Ecologia e Ambiente. La ricerca è stata affidata al Dipartimento di Scienze della Terra per la "individuazione di aree potenzialmente idonee alla realizzazione di impianti di smaltimento rifiuti". Risultato dell'attività di ricerca: definizione, per il settore pianeggiante della Provincia di Torino, degli aspetti inerenti la soggiacenza della falda idrica superficiale: le carte sono state redatte alla scala 1:50.000. Si riportano alcune informazioni che si ritiene possano essere utili per una corretta lettura e utilizzo dei dati numerici. 1) CARTA DELLA SOGGIACENZA La ricostruzione dell'andamento della soggiacenza è stato effettuato utilizzando: a) misure di terreno (130 pozzi circa) effettuate nella primavera-estate del 1996; b) dati pregressi ricavati dall'archivio del Dipartimento di Scienze della Terra relativi agli ultimi 10 anni. Relativamente al punto b) è da sottolineare il fatto che per la valutazione della soggiacenza minima, laddove non si disponeva di una serie di controlli prolungati nel tempo, si è fatto riferimento ai valori minimi puntuali disponibili, anche se riferiti a misure fatte in anni diversi e, a parità di anno considerato, anche stagionalmente sfasate tra una zona e l'altra". c) dati di alcuni piezometri di monitoraggio di impianti di smaltimento dei rifiuti presenti nel settore di pianura della Provincia di Torino (23 punti circa) allo scopo di ricavare informazioni sulla fluttuazione della falda. Le carte relative alla soggiacenza, piezometria e vulnerabilità; sono state consegnate su supporto lucido in scala 1:50.000. I lucidi sono stati scannerizzati e sottoposti al processo di georeferenziazione alla scopo di ricavare delle coperture di linee (carta della piezometria) o di poligoni (carte della soggiacenza e vulnerabilità.

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    Dati geografici relativi alle Carte di Attitudine alle produzioni tartufigene. Si definiscono sulla base della valutazione congiunta delle esigenze pedo-ecologiche per lo sviluppo della singola specie di tartufo, delle caratteristiche chimico-fisiche ed intrinseche dei suoli prevalenti per ciascuna Unità di Terre (identificati a livello di Sottogruppo della Soil Taxonomy) e sulla base delle caratteristiche morfologiche e stazionali medie, riferite alle medesime Unità. La propensione delle terre alla produzione è definita per le tre diverse specie di tartufo: Tartufo bianco (Tuber magnatum Pico), Tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vittad.) e Tartufo nero estivo o scorzone (Tuber aestivum Vittad.). Il dato è derivato dalla carta dei suoli 1:50.000 della Regione Piemonte e l'attitudine è attribuita per ciascuna specie secondo le classi: alta, media, bassa e nulla. Le aree non coperte dai dati geografici devono intendersi come non indagate e quindi non definite in termini di attitudine. Dati geografici relativi alle Carte di Attitudine alle produzioni tartufigene delle valli Grana, Stura, Gesso e Vermenagna. Il dato è stato elaborato nell'ambito del progetto AmycoForest, quindi non derivato dalla carta dei suoli 1:50.000 della Regione Piemonte di cui invece costituisce parziale estensione/integrazione. Ove il dato si sovrapponesse a quello derivato dalla carta dei suoli 1:50.000, quest'ultimo è da intendersi come dato rappresentativo. Progetto Interreg III A 2000-2006 ALCOTRA Verchamp - relazione finale 09/02/2007 Fogli CTR: 156; 157; 158; 174; 175; 176; 177; 178; 192, 193; 194; 195; 196; 210; 211; 212; 227; 228. Progetto Interreg ALCOTRA 2007-2013 Amycoforest - relazione finale 31/01/2014 Valli Gesso, Vermenagna, Stura di Demonte, Grana Fogli CTR: 208; 209; 225; 226 Allestimento cartografico anni 2016-2024 Il servizio di esposizione dati con protocollo WMS è organizzato in livelli denominati: - Tartufo bianco: tartufotb - Tartufo bianco (valli Grana, Stura, Gesso, Vermenagna): tartufotb_cn - Tartufo nero estivo o scorzone: tartufosc - Tartufo nero estivo o scorzone (valli Grana, Stura, Gesso, Vermenagna): tartufosc_cn - Tartufo nero pregiato: tartufotn - Tartufo nero pregiato (valli Grana, Stura, Gesso, Vermenagna): tartufotn_cn

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    L'Atlante è un servizio di consultazione e diffusione online dei dati di analisi dei terreni. Al suo interno si trovano informazioni "puntuali" sullo strato superficiale dei terreni agrari del Piemonte (0-30 e 30-60 cm). In particolare si trovano i risultati delle analisi chimico-fisiche effettuate dal Laboratorio Agrochimico Regionale (LAR) a partire dagli anni ’80, insieme con analisi provenienti da altri laboratori piemontesi (CadirLab, INIPA, IPLA, ARPA, Università - DISAFA); si tratta di un repertorio di dati georiferiti e validati secondo un apposito protocollo, redatto dal LAR in collaborazione con la sezione di Chimica agraria della Facoltà di Agraria di Torino (ora DiSAFA).