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    Il dato, costituito da geometrie areali, individua le aree non montane a diffusa presenza di siepi e filari tramite un confronto tra la Land Cover Ipla 2003 e il dato riguardante le formazioni lineari di campo

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    Il dato, areale, suddivide il territorio piemontese in Ambiti di Integrazione Territoriale, che rappresentano aggregazioni territoriali comprendenti insiemi di comuni che gravitano su un centro urbano principale; costituiscono un elemento di supporto alle fasi analitiche, valutative e strategiche del Piano territoriale regionale per quanto riguarda le implicazioni delle scelte a livello locale e rappresentano gli ambiti ottimali per costruire processi e strategie di sviluppo condivise. Le delimitazioni degli Ait derivano da studi e analisi effettuati in fase di predisposizione del Ptr. Sono stati perimetrati sulla base di indicatori tesi a evidenziare le relazioni di prossimità tra comuni confinanti e sulla base dello shape dei confini comunali fornito dal CSI nel 2006

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    Carta dei Suoli della Regione Piemonte 1:50.000. Riporta le geometrie delle Unità Cartografiche, definite secondo criteri di pedogenesi e proprietà funzionali del suolo, descrivendole in funzione della geografia e distribuzione relativa delle differenti Unità Tipologiche di Suolo che la caratterizzano. Le carte derivate individuano singole caratteristiche dei suoli o analizzano le informazioni pedologiche in rapporto ad altri livelli informativi, rendendo cartograficamente identificabili limitazioni e attitudini dei suoli oppure specifiche criticità ambientali. Tra queste la carta della capacità d’uso dei suoli, differenziando le terre a seconda dei loro usi possibili, è certamente lo strumento più conosciuto e utilizzato nella pianificazione territoriale, agraria, ambientale e urbanistica. I temi rappresentati dalle carte derivate sono: Carta dei suoli Carta della capacità d'uso dei suoli Carta della capacità protettiva dei suoli nei confronti delle acque sotterranee Carta della tessitura del topsoil e del subsoil Carta della reazione del topsoil e del subsoil Carta della pietrosità del topsoil e del subsoil Carta del calcare del topsoil e del subsoil Carta del drenaggio Avvertenza: la cartografia disponibile è prodotta a scala di semidettaglio (1:50.000). La sua utilizzazione deve essere effettuata tenendo conto del limite informativo geografico che ne deriva: l'approssimazione è quindi relativa alla scala di studio ed eventuali ingrandimenti possono generare errori interpretativi.

  • Il servizio rende disponibile la mappa di suscettibilità per fenomeni di crollo in Piemonte. La mappa getta le basi per la futura definizione di scenari di allerta, basati sull'individuazione di soglie climatiche, per la probabilità di innesco di frane da crollo nelle aree maggiormente soggette all'occorrenza di tali fenomeni. Per ulteriori informazioni: https://webgis.arpa.piemonte.it/w-metadoc/Download/mappa_suscettibilita_crolli_Piemonte.pdf Riferimenti bibliografici: Tiranti D., Mallen L., Nicolò G. (2023) Rockfall hazard estimation and related applications for a preliminary risk assessment at regional scale: an example from northwestern Italian Alps. Landslides 20, 1691-1704. https://doi.org/10.1007/s10346-023-02060-4

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    CTRN vettoriale 1991-1995 1:50.000: Dati vettoriali della Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN) alla scala 1:50.000 derivata in modo automatico come generalizzazione della CTRN 1:10.000 acquisita dal Servizio Cartografico della Regione Piemonte negli anni 1992-1997. A differenza dei dati numerici originali organizzati in coperture di linee, punti, poligoni e testi, suddivise per sezione CTR, questi dati sono organizzati in livelli tematici, come i dati CTRN 1:10.000..Curve di livello: Altimetria rappresentata in forma lineare (curve di livello a quota costante), con determinazione certa o incerta.

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    Il dato, areale, suddivide il territorio piemontese in 76 Ambiti di paesaggio, che costituiscono complessi integrati di paesaggi locali differenti in ragione delle loro caratteristiche paesaggistiche; sono distinti in cartografia con linee di delimitazione non necessariamente riferite ai confini amministrativi, con l'esclusiva funzione di indicare i territori nei quali si riscontrano gli elementi caratterizzanti ciascun ambito. Le delimitazioni degli Ambiti di paesaggio derivano dall'inquadramento strutturale del Piemonte, da cui emergono brani di territorio che, agli effetti delle relazioni paesaggistiche, sono strutturati unitariamente, in dipendenza da una matrice geomorfologica, come accade in montagna, o da una dominante strutturazione storica dell'insediamento rurale (come si registra in collina e in parte della pianura) o urbano (come si verifica lungo la fascia pedemontana e pedecollinare)

  • Base topografica per la rappresentazione dei temi geoambientali in formato raster alla scala 1 :50.000. La cartografia è stata prodotta da Arpa Piemonte (Sistema Informativo Geografico) nel periodo 2005-2010, con l'obiettivo di realizzare una base topografica a scala regionale utile alla rappresentazione e produzione di cartografia geotematica dell'Agenzia ed in particolare i fogli della Carta Geologica d'Italia a scala1:50.000 del Programma CARG. Il dataset finale realizzato in formato raster è stato prodotto da Arpa Piemonte attraverso un processo di elaborazione, integrazione, vestizione di numerosi livelli vettoriali estratti sia dalla CTR della Regione Piemonte (scale 1:10.000 e 1:50.000) sia da altri tematismi del Sistema informativo Geografico Agenziale. Il dataset raster è organizzato in 68 immagini georiferite corrispondenti al taglio dei fogli della cartografia ufficiale scala 1:50.000.La cartografia in versione base si compone di più livelli informativi (idrografia, viabilità, edificato, altimetria, toponomastica) con sfondo del rilievo altimetrico a 'sfumo' prodotto tramite ombreggiatura virtuale del modello digitale del terreno.

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    L'Atlante è un servizio di consultazione e diffusione online dei dati di analisi dei terreni. Al suo interno si trovano informazioni "puntuali" sullo strato superficiale dei terreni agrari del Piemonte (0-30 e 30-60 cm). In particolare si trovano i risultati delle analisi chimico-fisiche effettuate dal Laboratorio Agrochimico Regionale (LAR) a partire dagli anni ’80, insieme con analisi provenienti da altri laboratori piemontesi (CadirLab, INIPA, IPLA, ARPA, Università - DISAFA); si tratta di un repertorio di dati georiferiti e validati secondo un apposito protocollo, redatto dal LAR in collaborazione con la sezione di Chimica agraria della Facoltà di Agraria di Torino (ora DiSAFA).

  • Set di dati comprensivo di: informazioni relative alle principali infrastrutture storiche, integrate dalle infrastrutture realizzate nella prima metà del XX secolo: stazioni ferroviarie esistenti e dismesse, infrastrutture viarie, ferroviarie e tramviarie storiche, linea tramviaria a scartamento ridotto Biella_Oropa.

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    Dati geografici relativi alle Carte di Attitudine dei suoli alle produzioni tartufigene. Nel 2025 le Carte di attitudine sono state aggiornate sulla base dei dati esistenti (Carta dei suoli 1:50.000) e con una revisione metodologica che prevede l’attribuzione di due livelli di classazione per ogni unità cartografica: la "classe" attribuita in base alle caratteristiche della tipologia di suolo dominante e la "sottoclasse", che viene invece attribuita in base all'attitudine valutata sulla/e tipologia/e di suolo secondaria/e che compongono la stessa unità cartografica. Le attitudini dei suoli sono definite per ciascuna Unità di Terre (identificati a livello di Sottogruppo della Soil Taxonomy) e sulla base delle caratteristiche medie, riferite alle medesime Unità. L'attitudine è definita sulla base della valutazione congiunta delle esigenze pedo-ecologiche per lo sviluppo della singola specie di tartufo, delle caratteristiche chimico-fisiche ed intrinseche dei suoli prevalenti per ciascuna Unità di Terre (identificati a livello di Sottogruppo della Soil Taxonomy) e sulla base delle caratteristiche morfologiche e stazionali medie, riferite alle medesime Unità. La propensione delle terre alla produzione è definita per le tre diverse specie di tartufo: Tartufo bianco (Tuber magnatum Picco), Tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vittad.) e Tartufo nero estivo o scorzone (Tuber aestivum Vittad.). Le aree non coperte dai dati geografici devono intendersi come non indagate e quindi non definite in termini di attitudine. Il servizio di esposizione dati con protocollo WMS è organizzato in livelli denominati: - Tartufo bianco: tartufoTB - Tartufo nero estivo o scorzone: tartufoS - Tartufo nero pregiato: tartufoTN Fino alla scala 1:250.000 la tematizzazione è impostata sulla base della classe di attitudine e successivamente è impostata sulla base della classe e della sottoclasse di attitudine.