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pubblica Amministrazione
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    Varietà di vite, compresi gli incroci, coltivate per la produzione di uva da vino estratti dall’Anagrafe Agricola e rappresentate su mosaicatura catastale di riferimento regionale.

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    Varietà di vite, compresi gli incroci, coltivate per la produzione di uva da vino estratti dall’Anagrafe Agricola e rappresentate su mosaicatura catastale di riferimento regionale.

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    Destinazione produttiva delle viti, relativamente a unità vitate con coltivazione di uva per la produzione potenziale di vino a denominazione di origine, rappresentate su mosaicatura catastale di riferimento regionale. Le tipologie di vino sono state raggruppate sulla base dei primi quattro codici della classificazione Mipaaf vino del Ministero delle Politiche Alimentari e Forestali.

  • Identificazione e perimetrazione delle unità di terre (ambiti in cui la cui variabilità è contenuta entro limiti accettabili per uno stesso tipo di uso sostenibile delle terre) nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo.

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    Destinazione produttiva delle viti, relativamente a unità vitate con coltivazione di uva per la produzione potenziale di vino a denominazione di origine, rappresentate su mosaicatura catastale di riferimento regionale. Le tipologie di vino sono state raggruppate sulla base dei primi quattro codici della classificazione Mipaaf vino del Ministero delle Politiche Alimentari e Forestali.

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    Carta dello Stato quantitativo definito in ambito WFD sulla base dei dati di monitoraggio relativi al sessennio 2014-2019 ed elaborato per l'applicazione del CSR 2023-2027: suddivisione in 2 classi degli acquiferi presenti nel PdGPo 2021 utilizzando il parametro dello stato quantitativo attribuito a ciascun acquifero, finalizzata all’attuazione per i seguenti interventi: - SRD01 - investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole; - SRD02 – investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale - azione C, investimenti irrigui; - SRD07 - investimenti in infrastrutture per l'agricoltura e per lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali – azione 7, infrastrutture irrigue extra-aziendali che comportano un aumento netto della superficie irrigata; - SRD08 - investimenti in infrastrutture con finalità ambientali - Azione 3, infrastrutture irrigue e di bonifica.

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    Destinazione produttiva delle viti, relativamente a unità vitate con coltivazione di uva per la produzione potenziale di vino a denominazione di origine, rappresentate su mosaicatura catastale di riferimento regionale. Le tipologie di vino sono state raggruppate sulla base dei primi quattro codici della classificazione Mipaaf vino del Ministero delle Politiche Alimentari e Forestali.

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    Territorio Agro-Silvo-Pastorale di riferimento per la Regione Piemonte calcolato secondo quanto stabilito nella DGR 43-1055 del 10 ottobre 2005

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    Carta dello stato del deficit idrico finalizzata all’attuazione del Complemento regionale per lo sviluppo rurale del PSP 2023-2027 (CSR) per i seguenti interventi: - SRD01 - investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole; - SRD02 – investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale - azione C, investimenti irrigui; - SRD07 - investimenti in infrastrutture per l'agricoltura e per lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali – azione 7, infrastrutture irrigue extra-aziendali che comportano un aumento netto della superficie irrigata; - SRD08 - investimenti in infrastrutture con finalità ambientali - Azione 3, infrastrutture irrigue e di bonifica.

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    Le aree sono state individuate da IPLA secondo tre criteri di individuazione delle HNV definiti a livello europeo: 1. uso del suolo (land cover) agricolo (superficie agricola utilizzata, SAU) e altre coperture del territorio (forestali, aree seminaturali, aree occupate da infrastrutture); 2. presenza di elementi seminaturali dell’agroecosistema, quali formazioni lineari arboreo-arbustive, fasce fluviali e di mosaici colturali complessi tra diverse colture e boschi, costituenti habitat e connessioni ecologiche funzionali; 3. presenza di specie di flora e fauna di interesse per la conservazione della biodiversità. Per i primi due criteri si è deciso di utilizzare le diverse fonti di informazione sulle coperture del suolo disponibili e soggette ad aggiornamenti periodici quali, in ordine gerarchico di priorità: • colture (SAU e superfici forestali), sulla base delle dichiarazioni rese nei fascicoli aziendali dell’anagrafe agricola unica del Piemonte, con una o più classi colturali riferite alla base catastale • boschi, altre superfici forestali (arboricoltura da legno) e formazioni lineari non costituenti bosco (siepi campestri, filari ecc. utili per definire la connettività ecologica) desunti dalla Carta forestale regionale, aggiornata al 2016 a cura dell’IPLA per il Settore Foreste della Regione Piemonte in formato GIS; • altre superfici agricole e usi del suolo desunti dalla fotointerpretazione generale del territorio, periodicamente aggiornata a cura di AGEA (“ortofoto AGEA”). Le aree agricole e forestali ad alto valore naturale (HNV) sono classificate in 4 o 10 classi per riflettere i diversi livelli di valore naturale e di biodiversità presenti in queste zone. Questa classificazione permette di identificare e mappare le aree con alta biodiversità e di adottare misure di conservazione e gestione mirate per proteggerle. 4 classi: Questa classificazione fornisce un livello di dettaglio più generale, utile per una valutazione rapida del valore naturale delle aree. Classi 3 e 4 si considerano aree ad alto valore naturale, da 0 a 2 no. 10 classi: Questa classificazione offre un livello di dettaglio maggiore, permettendo di distinguere con più precisione tra i vari gradi di valore naturale. Questo approccio più dettagliato è utile per pianificare interventi di conservazione più specifici e mirati. Classi da 6 a 10 si considerano aree ad alto valore naturale, da 0 a 5 no.