farming
Type of resources
Available actions
Topics
INSPIRE themes
Provided by
Years
Formats
Representation types
Update frequencies
Scale
Resolution
pubblica Amministrazione
psrThemes
-
Perimetrazione delle aree limitrofe alla città costruita, definite generalmente come spazi vuoti o aperti caratterizzate da - scarsa qualità paesaggistica ed ecologica - alto o medio grado di insularizzazione (impermeabilità dei contorni costruiti) - basso grado di naturalità - elevato grado di disgregazione del tessuto agricolo - esistenza di molti fattori di pressione
-
Carta dello stato del deficit idrico finalizzata all’attuazione del Complemento regionale per lo sviluppo rurale del PSP 2023-2027 (CSR) per i seguenti interventi: - SRD01 - investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole; - SRD02 – investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale - azione C, investimenti irrigui; - SRD07 - investimenti in infrastrutture per l'agricoltura e per lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali – azione 7, infrastrutture irrigue extra-aziendali che comportano un aumento netto della superficie irrigata; - SRD08 - investimenti in infrastrutture con finalità ambientali - Azione 3, infrastrutture irrigue e di bonifica.
-
La L.R. n, 1/2019, riprende la Legge regionale 9 agosto 1999, n. 21, ora , "Norme in materia di bonifica e d'irrigazione" evidenzia che la Regione riconosce nell'attività di bonifica e d'irrigazione un mezzo permanente finalizzato allo sviluppo, alla tutela e alla valorizzazione delle produzioni agricole con particolare riguardo alla qualità, alla difesa e conservazione del suolo, alla regolazione delle acque ed alla salvaguardia dell'ambiente e delle risorse naturali; la Regione riconosce altresì nei "Consorzi di bonifica", nei "Consorzi d'irrigazione" e nei "Consorzi d'irrigazione e bonifica" l'organismo più idoneo allo svolgimento, da parte degli utenti interessati, delle attività di bonifica e delle attività d'irrigazione. Così come indicato dalla Legge, al fine di raccogliere, organizzare, elaborare e diffondere dati ed elaborati, anche cartografici, sulla bonifica, l'irrigazione e lo spazio rurale, è costituito presso la Giunta regionale il Sistema Informativo della Bonifica ed Irrigazione, denominato SIBI. I dati informatizzati, nonostante vengano aggiornati periodicamente, sono passibili di errori, pertanto non possono essere usati a fini legali. La direzione regionale collabora inoltre con Ministero Agricoltura e CREA al fine di approfondire la conoscenza delle risorse irrigue sul territorio nazionale. CREA svolge attività di ricerca, di rilevazione, analisi e previsione nel campo strutturale e socio-economico del settore agro-industriale, forestale e della pesca. Negli ultimi anni l'attività dell'Istituto si è ampliata nelle attività di supporto alla Pubblica Amministrazione per l'attuazione delle politiche agricole, in primo luogo quelle che discendono dall'Unione Europea. I dati raccolti sul territorio e inseriti in SIBI, vengono inseriti nel sistema Nazionale dell'irrigazione SIGRIAN, gestito dal CREA. I dati disponibili sono visualizzabili in mappa (ICONA A SINISTRA Ξ apri menù/servizi regionali/agricoltura/Bonifica ed irrigazione (SIBI): - le aree comprensoriali - le aree consortili - il tracciato di canali e condotte
-
Il dato rappresenta le aree di produzione dei prodotti agroalimentari a Denominazione d'Origine Protetta e ad Indicazione Geografica Protetta, acquisite in base alla descrizione delle zone di produzione riportate nei rispettivi disciplinari di produzione.
-
Le aree sono state individuate da IPLA secondo tre criteri di individuazione delle HNV definiti a livello europeo: 1. uso del suolo (land cover) agricolo (superficie agricola utilizzata, SAU) e altre coperture del territorio (forestali, aree seminaturali, aree occupate da infrastrutture); 2. presenza di elementi seminaturali dell’agroecosistema, quali formazioni lineari arboreo-arbustive, fasce fluviali e di mosaici colturali complessi tra diverse colture e boschi, costituenti habitat e connessioni ecologiche funzionali; 3. presenza di specie di flora e fauna di interesse per la conservazione della biodiversità. Per i primi due criteri si è deciso di utilizzare le diverse fonti di informazione sulle coperture del suolo disponibili e soggette ad aggiornamenti periodici quali, in ordine gerarchico di priorità: • colture (SAU e superfici forestali), sulla base delle dichiarazioni rese nei fascicoli aziendali dell’anagrafe agricola unica del Piemonte, con una o più classi colturali riferite alla base catastale • boschi, altre superfici forestali (arboricoltura da legno) e formazioni lineari non costituenti bosco (siepi campestri, filari ecc. utili per definire la connettività ecologica) desunti dalla Carta forestale regionale, aggiornata al 2016 a cura dell’IPLA per il Settore Foreste della Regione Piemonte in formato GIS; • altre superfici agricole e usi del suolo desunti dalla fotointerpretazione generale del territorio, periodicamente aggiornata a cura di AGEA (“ortofoto AGEA”). Le aree agricole e forestali ad alto valore naturale (HNV) sono classificate in 4 o 10 classi per riflettere i diversi livelli di valore naturale e di biodiversità presenti in queste zone. Questa classificazione permette di identificare e mappare le aree con alta biodiversità e di adottare misure di conservazione e gestione mirate per proteggerle. 4 classi: Questa classificazione fornisce un livello di dettaglio più generale, utile per una valutazione rapida del valore naturale delle aree. Classi 3 e 4 si considerano aree ad alto valore naturale, da 0 a 2 no. 10 classi: Questa classificazione offre un livello di dettaglio maggiore, permettendo di distinguere con più precisione tra i vari gradi di valore naturale. Questo approccio più dettagliato è utile per pianificare interventi di conservazione più specifici e mirati. Classi da 6 a 10 si considerano aree ad alto valore naturale, da 0 a 5 no.
-
La L.R. 21/99 "Norme in materia di bonifica e d'irrigazione" ha suddiviso il territorio piemontese in 36 comprensori irrigui, ciascuno gestito da un consorzio gestore.
-
Territorio Agro-Silvo-Pastorale di riferimento per la Regione Piemonte calcolato secondo quanto stabilito nella DGR 43-1055 del 10 ottobre 2005
-
Layer che rappresenta canali e condotte irrigue consortili. Layer tenuto in costante aggiornamento in quanto affetto da possibili errori, pertanto non può essere utilizzato per controversie legali
-
Carta della classificazione dei comuni secondo la tipologia areale finalizzata all’attuazione del Complemento regionale per lo sviluppo rurale del PSP 2023-2027 (CSR) del Piemonte. La classificazione delle zone rurali è prevista dall’articolo 50 del regolamento n. 1305/2013 ed è stata già utilizzata per il PSR 2014-2022. Nel 2023 sono stati aggiornati i limiti amministrativi comunali. Le tipologie areali sono le seguenti: A. Aree urbane e periurbane, nelle quali sono inseriti tutti i comuni capoluogo di provincia e gli aggregati comunali non rurali; B. Aree rurali ad agricoltura intensiva, nelle quale sono inseriti gli aggregati comunali rurali classificati di pianura dall'Istat; C1. Aree rurali intermedie, nelle quali sono inseriti gli aggregati comunali rurali classificati di collina dall'Istat; C2. Aree rurali intermedie con vincoli naturali, nelle quali sono inseriti gli aggregati comunali rurali classificati di collina dall'Istat; D. Aree rurali con problemi di sviluppo, nelle quali sono inseriti gli aggregati comunali rurali classificati di montagna dall'Istat. Tale tipologie areali sono utilizzate sia in termini di ammissibilità che di selezione da vari interventi del CSR.
-
Il dato rappresenta le aree all'interno delle quali, coltivando uno dei vitigni ammessi dai rispettivi disciplinari di produzione, è possibile produrre vini ai quali viene riconosciuta la Denominazione di Origine Protetta. Tra i vini a Denominazione di Origine Protetta, si possono distinguere: - vini DOCG, Denominazione di origine controllata e garantita, vini con "particolare pregio qualitativo" ottenuti da uve coltivate in una zona viticola particolarmente vocata il cui nome viene utilizzato per designare un prodotto rinomato e di qualità. - vini DOC, Denominazione di origine controllata, vini prodotti in zone delimitate, solitamente di piccole e medie dimensioni, indicate con il loro nome geografico.
Geoportale Piemonte