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    Il dataset rappresenta le Zone di allertamento dei bollettini - fonte ARPA Piemonte - in caso di evento idrogeologico.

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    Dati geografici relativi agli interventi sul territorio finanziati dalle misure strutturali e forestali del Piano di Sviluppo Rurale e altri regolamenti o leggi. Le geometrie sono acquisite a partire dalle cartografie di progetto e sono costituite da punti, linee e poligoni. Ogni geometria rappresenta un intervento, carattterizzato da una classificazione che lo descrive e da un codice pratica che può essere comune a più interventi.

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    Il dataset rappresenta sistemi di videosorveglianza fluviale della Protezione Civile - Regione Piemonte. Il Sistema di Videosorveglianza della Sala Operativa di Protezione Civile della Regione Piemonte, disponibile via web all’indirizzo http://videoidro.dyndns.org/videoidro/, è nato, a partire dal 2005, dalla Collaborazione tra la Direzione Patrimonio Tecnico e il Settore Protezione Civile e Sistema Antincendi Boschivi (A.I.B.) con la finalità di essere utilizzato per il monitoraggio di aree idraulicamente a rischio lungo le aste fluviali più importanti. Il sistema è stato sviluppato a partire dal 2005 con un primo nucleo di cinque video postazioni sperimentali fisse. Successivamente ampliato fino alle attuali di 23 unità fisse e tre unità nomadiche, che garantiscono anche servizi di video streaming per la CMR di Protezione Civile.

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    Dati geografici relativi ai tratti a rischio di asportazione della vegetazione arborea in occasione di eventi alluvionali, individuati nell'Allegato 3 al Titolo I-"Norme per l'assetto della rete idrografica e dei versanti" delle Norme di attuazione del PAI. https://www.adbpo.it/PAI/7%20-%20Norme%20di%20attuazione/7.1%20-%20Norme%20di%20attuazione/Allegati%20al%20titolo%20I/Allegato_3_al_titolo_1.pdf L'individuazione di tali aree deriva da un'elaborazione geografica frutto dell'intersezione tra la fascia A del PAI e i tratti a rischio di asportazione. Il livello geografico è uno strumento di lavoro derivato da una cartografia ufficiale ma, non essendo approvato da un atto formale, assume carattere ricognitivo.

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    Dati geografici relativi alla Carta delle destinazioni funzionali prevalenti e carta delle compartimentazioni, realizzata da IPLA sulla base dei dati raccolti nel corso degli studi per i Piani Forestali Territoriali della Regione Piemonte (convenzionalmente aggiornati all'anno 2000). Rappresenta la carta forestale con attributi gestionali (priorità d'intervento, destinazione d'uso prevalente, assetto evolutivo)

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    Limite dei Gruppi di azione locale (GAL) alla scala 1:10000, definiti nell'ambito del PSR 2007-2013 (dato storico)

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    Il dataset è relativo ai presidi regionali di Protezione Civile di primo livello della Regione Piemonte in cui sono allocati le risorse, materiali e mezzi, di Protezione Civile. Il Settore Protezione Civile e Sistema Antincendi Boschivi (A.I.B.) della Regione Piemonte dispone di una serie di sedi logistico-operative ubicate sul territorio regionale, denominate Presidi regionali di 1° livello ed individuate quali sedi di stoccaggio per i mezzi e materiali facenti parte della Colonna Mobile regionale di Protezione Civile, gestite dal Settore Protezione Civile e Sistema Antincendi Boschivi (A.I.B.) con il supporto operativo/amministrativo del Volontariato di Protezione Civile. I Presidi di 1° livello attualmente attivi sono i seguenti: - Presidio regionale di Druento (TO) - Presidio regionale di S. Michele (AL) - Presidio regionale di Vercelli - Presidio regionale di Fossano (CN) - Presidio regionale di Verbania Ogni sede è caratterizzata prevalentemente da una sezione logistica contraddistinta da locali magazzino più o meno estesi, da autorimesse/locali officina, da aree di manovra esterne, e da una sezione destinata a centro di comando e controllo (locali ufficio/sala operativa) con una configurazione in taluni casi simile funzionalmente ai locali relativi alla sede di C.so Marche in Torino. Le risorse strumentali in stoccaggio presso i Presidi, che compongono i moduli standard della Colonna Mobile regionale, sono ascrivibili principalmente alle seguenti tipologie: 1. Materiali: - materiali per allestimento aree di accoglienza (tende, posti letto, cucine da campo, servizi igienici mobili) - attrezzature per produzione energia ed illuminazione (gruppi elettrogeni, torri faro, palloni illuminanti) - materiali per kit specialistici rischio idraulico (barriere contenimento, attrezzature di pompaggio, insacchettatrici per sabbia) - impianti per trattamento acque (potabilizzatori mobili) - moduli ufficio ed abitativi/sociali 2. Mezzi - autovetture per trasporto persone - autoveicoli fuoristrada leggeri (pick up, cabinati) - autoveicoli fuoristrada pesanti (autocarri 4x4 con gru e cassone) - autoveicoli per lunghe percorrenze (autoarticolati, rimorchi) - mezzi di sollevamento (sollevatori telescopici, carrelli elevatori elettrici e diesel) - macchine movimento terra (pale cingolate, mini escavatori) In alcune delle sedi di Presidio vengono stoccate anche risorse di proprietà dei Coordinamenti di Volontariato, ad integrazione della Colonna Mobile regionale. Una parte dei materiali emergenziali di proprietà della Regione Piemonte è stoccata anche presso la sede del Centro Assistenziale e Pronto Intervento (C.A.P.I.) di Novi Ligure (AL), sede gestita dalla Prefettura /U.T.G. di Alessandria, per quanto riguarda prevalentemente le tende per l’assistenza alla popolazione e gli effetti letterecci.

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    Dati geografici relativi alla Viabilità di interesse silvo-pastorale proposta, realizzati da IPLA sulla base dei dati raccolti nel corso degli studi per i Piani Forestali Territoriali della Regione Piemonte (convenzionalmente aggiornati all'anno 2000).

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    Il dataset è relativo alle Organizzazioni di Volontariato (gruppi comunali e intercomunali) di Protezione Civile della Regione Piemonte. Il dataset è relativo alle seguenti Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Regione Piemonte: 1. Associazione 2. Gruppo Comunale 3. Gruppo Intercomunale 4. Aggregazione di Associazioni 5. Coordinamento Provinciale 6. Coordinamento Regionale Il Volontariato di Protezione Civile è una preziosa componente sia nell'attività di previsione e prevenzione, sia in quella di soccorso. Con la promulgazione del D.Lgs112/98­, ogni Regione ha ricevuto compiti di pianificazione, coordinamento e formazione dei volontari (per tramite dei Centri di Servizio). In seguito la L.R.44/2000 e la successiva L.R. 7/2003, hanno individuato le Province e i Comuni come protagonisti di una serie di responsabilità in questo campo. Nello specifico, le Province, con la creazione dei "coordinamenti provinciali del volontariato", hanno il compito di aggregare le varie realtà locali esistenti (gruppi comunali e associazioni) e di attuare esercitazioni e corsi di formazione che rispondano a precise esigenze sul territorio, mentre i Comuni si occupano di creare piani di Protezione Civile per operare sia nel campo della prevenzione sia in quello del soccorso, anche tramite l'utilizzo dei Gruppi comunali. Ai fini pratici, la Protezione Civile è composta da Gruppi Comunali/Intercomunali, che vengono istituiti con deliberazione del Consiglio Comunale, e da Associazioni organizzate; il ruolo sociale viene riconosciuto attraverso l’istituzione: - del Registro Regionale del Volontariato­, attualmente gestito dalla Provincia - dell’Elenco Nazionale costituito dalla sommatoria degli elenchi territoriali istituiti dalle regioni e dall'elenco centrale istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile nazionale

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    Il dataset rappresenta le sedi dei Presidi idraulici ed idrogeologici presenti sul territorio della Regione Piemonte, nello specifico: - Sedi Presidi (istituiti e non istituiti): luoghi di coordinamento del presidio (punti) - Punti di criticità potenziale: punti di monitoraggio relativi ai presidi di I° livello (punti). - Punti conoscitivi del dissesto: punti di monitoraggio relativi ai presidi II° livello (punti). - Aree di pertinenza dei Presidi (istituiti e non istituiti): ambiti di competenza della sede di presidio (aree). Il presidio vigila e controlla i punti o le aree considerate critiche sotto il profilo idraulico o idrogeologico ed è costituito da: - una sede operativa individuata su proposta della Provincia; - una o più sedi logistiche individuate presso i comuni compresi nell’ambito territoriale del presidio; - un gruppo tecnico individuato dalla Provincia e costituito da personale della Provincia e se necessario degli Enti locali; - una o più squadre operative istituite dalla Provincia e costituite dal volontariato di protezione civile e se necessario dal personale degli Enti locali. I presidi sono attivati dalle Province qualora sia emesso dal CFR il bollettino di allerta meteo-idrologica di cui al disciplinare regionale approvato con Delibera di Giunta del 30 luglio 2007 n 46-6578. L’attivazione, per casi eccezionali, può essere richiesta anche dai Comuni, dalla Regione e dagli uffici territoriali di Governo. I presidi devono essere dotati di : - attrezzature informatiche, - attrezzature di campagna e per rilievi esterni, - attrezzatura cartografica (in rapporto con il centro cartografico regionale), - attrezzature per la sicurezza, - attrezzature da trasporto – mezzi, - attrezzature speciali, - attrezzature di comunicazione e rilevamento. I presidi idraulici e idrogeologici di Protezione Civile, di competenza regionale, sono istituiti al fine di: - consentire attività locale di coordinamento, comando e controllo dell’ambito territoriale di riferimento; - garantire un’adeguata informazione e sorveglianza di ambiti territoriali con particolare attenzione dei tratti e dei punti fluviali considerati potenzialmente pericolosi, - segnalare le criticità durante gli eventi al fine di favorire il pronto intervento, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente; - stoccare le risorse strumentali della Regione, delle Province e dei Comuni e delle componenti di volontariato per l’attività logistica; - supportare le attività delle squadre operative; - contribuire nell’avviare attività preventive dell’ambito territoriale di riferimento; - garantire informazioni per la redazione degli strumenti programmatori e pianificatori. I presidi idraulici ed idrogeologici sono classificati in tre livelli: 1. Presidi di primo livello, considerati strategici per l’assistenza e il pronto intervento logistico istituiti dalla Regione; 2. Presidi di secondo livello istituiti dalla Regione su proposta delle Province in grado di assicurare tutte le attività richieste; 3. Presidi di terzo livello istituiti dalla Regione su proposta delle Province che si avvalgono di una o più sedi logistiche comunali o del volontariato.