Creation year

2026

72 record(s)
 
Type of resources
Available actions
Topics
INSPIRE themes
Provided by
Years
Formats
Representation types
Update frequencies
Scale
pubblica Amministrazione
psrThemes
From 1 - 10 / 72
  • Geoservizio per le Agenzie formative che erogano corsi per l'accesso, o l'aggiornamento, per la somministrazione di alimenti e bevande. Le mappe possono essere visualizzate tramite vari software (es. QGis)

  • Categories  

    Varietà di vite, compresi gli incroci, coltivate per la produzione di uva da vino estratti dall’Anagrafe Agricola e rappresentate su mosaicatura catastale di riferimento regionale.

  • Gli ambienti acquatici della Città metropolitana di Torino ospitano un gran numero di specie ittiche autoctone con numerosi endemismi, cioè presenti solo in una ristretta area geografica. Questa ricchezza di biodiversità è purtroppo seriamente minacciata dall’alterazione della morfologia fluviale (dovuta soprattutto ai frequenti interventi in alveo o ai numerosi sbarramenti), dalla riduzione delle portate idriche per finalità agricole o idroelettriche, dall'eccessiva presenza di uccelli ittiofagi, dalla competizione con altre specie ittiche alloctone invasive e dai cambiamenti climatici. Gli sbarramenti sono appunto una delle principali cause di questa rarefazione, poiché la loro presenza impedisce ai pesci di spostarsi agevolmente da un ambiente ad un altro per la ricerca di cibo o per la ricerca di aree idonee alla riproduzione. Ad esempio, negli ultimi anni, la Città metropolitana di Torino ha eseguito numerose indagini sullo stato di salute delle popolazioni di salmonidi, spesso avvalendosi anche della biologia molecolare ovvero dell'analisi del DNA, facendo emergere che le popolazioni di trota marmorata e di trota fario mediterranea, nei tratti di corsi d’acqua in cui vi è meno pendenza o dove non sono presenti barriere che possano ostacolarne le migrazioni, possiedono un minor grado di ibridazione con gli esemplari appartenenti alla specie trota fario atlantica alloctona. Questo significa che, laddove possibile, questi animali tentano di riprodursi con esemplari della medesima specie. Alcune opere costruite dall'uomo, come briglie a valle dei ponti o traverse per captazioni irrigue o idroelettriche, creano forti dislivelli tra i tratti a monte e a valle, interferendo negativamente con gli spostamenti di questi animali. Proprio per mitigare questo impatto spesso vengono costruite opere, indicate con il termine di “passaggi per pesci”, che, tramite la realizzazione di vasche disposte a circa 20 cm di dislivello l'una dall'altra, permettono ai pesci di spostarsi agevolmente da un punto ad un altro del corso d'acqua. Scopo del progetto Tra i vari obiettivi del progetto Interreg ALCOTRA GE.CO vi è quello di mitigare gli impatti indotti dall'uomo nei confronti della salamandra di lanza e della trota fario mediterranea. In particolare per quanto riguarda la trota si è condotto un censimento ed una valutazione dell'impatto degli sbarramenti presenti nei tratti di corsi d’acqua in cui si conosce la presenza di popolazioni di trota fario mediterranea, al fine di programmare futuri interventi mirati alla loro mitigazione mediante realizzazione di passaggi per pesci o attraverso la loro rimozione, qualora realizzabile. Materiali e metodi Il censimento è avvenuto su tre dei corsi d’acqua in cui si conosce la presenza della trota fario mediterranea nel territorio della Città metropolitana di Torino: • Torrente Ghicciard (dalle origini alla confluenza con il torrente Comba Tournau); • Torrente Chisone (dalle origini alla confluenza con il torrente Germanasca); • Fiume Dora Riparia (dalle origini alla confluenza con il torrente Cenischia). Sull’alto tratto del torrente Vercellina (bacino Stura di Valgrande) il censimento non è avvenuto in quanto la reale autoctonia della trota fario mediterranea è in corso di studio, sempre con risorse del progetto GECO. L'eventuale attività di riqualificazione sarà successiva alla provata autoctonia della specie nel torrente questione. Nel bacino del torrente Germanasca, invece, il censimento non è avvenuto poiché è noto che la presenza della trota fario mediterranea è riconducibile a introduzioni effettuate in passato per mano dell'uomo. Il conteggio e la valutazione delle opere è proceduto da monte verso valle, dividendo gli sbarramenti in 3 tipologie: • B/S = briglia/soglia; • ODCS = opera di derivazione con passaggio per pesci; • ODSS = opera di derivazione senza passaggio per pesci. Per ogni ostacolo è stato dato un valore da 0 a 10 in base al dislivello e alla presenza o meno di trote fario mediterranee: • 0: nessun intervento necessario (briglia presente ma assenza di dislivello e presenza popolazione di trota fario mediterranea). • 1: necessario ridotti spostamenti di massi già presenti in loco (presenza popolazione di trota fario mediterranea - dislivello < 0,20 m). • 2: necessario trasporto di pochi massi in loco (presenza popolazione di trota fario mediterranea - dislivello < 0,20 m). • 3: necessario trasporto di pochi massi in loco (presenza popolazione di trota fario mediterranea - dislivello compreso tra 0,20-1 m) • 4: necessario trasporto di molti massi in loco (presenza popolazione di trota fario mediterranea - dislivello compreso tra 0,20-1 m) • 5: necessario trasporto di molti massi in loco (presenza popolazione di trota fario mediterranea - dislivello compreso tra 1-2 m) • 6: necessario trasporto di massi in loco (assenza popolazione di trota fario mediterranea - dislivello compreso tra 1-2 m) • 7: necessario trasporto di massi in loco (presenza popolazione di trota fario mediterranea - dislivello compreso tra 2-3 m) • 8: necessario trasporto di massi in loco (assenza popolazione di trota fario mediterranea - dislivello compreso tra 2-3 m) • 9: costi di intervento molto elevati (presenza popolazione di trota fario mediterranea - dislivello > 3 m) • 10: costi di intervento molto elevati (assenza popolazione di trota fario mediterranea - dislivello > 3 m) Oltre al valore relativo al dislivello e alla presenza/assenza della trota mediterranea, viene espresso un valore relativo all'impatto che questo dislivello esercita sulla popolazione salmonicola prevedendone tre diversi gradi: A = scarso B = medio C = elevato Sulla base del valore relativo all’ostacolo individuato viene fornito un ulteriore indice di priorità, così da indirizzare maggiormente le risorse economiche future: OSTACOLI = PRIORITÀ 0 = 0 1 = 9 2 = 8 3 = 7 4 = 6 5 = 5 6 = 2 7 = 4 8 = 1 9 = 3 10 = 0 L'indice di priorità va letto come massima priorità l'ostacolo 1, in quanto con spese più ridotte è possibile raggiungere risultati maggiori. In pochi casi si è considerata l'ipotesi di rimozione dell'opera, quasi sempre si è considerato la realizzazione di rampe in pietrame. Per il tratto del torrente Chisone scorrente in Val Troncea il censimento non è avvenuto in quanto il sito è già interessato da un progetto di riqualificazione fluviale che prevede la demolizione delle briglie presenti e la realizzazione di particolari rampe in pietrame al fine di garantire la continuità fluviale. Risultati Il censimento degli sbarramenti associato alla presenza/assenza di trote fario mediterranee è stato visualizzato sulla carta del territorio metropolitano visibile nel presente progetto. Al censimento degli sbarramenti sono stati aggiunti i risultati di qualità ambientale forniti gentilmente da ARPA Piemonte e i risultati dei monitoraggi ittici condotti dall’Unità scrivente per meglio individuare le priorità.

  • Categories  

    Servizio di visualizzazione dei dati dei vitigni su mosaicatura catastale di riferimento regionale

  • Categories  

    Servizio di visualizzazione dei dati delle particelle biologiche su mosaicatura catastale di riferimento regionale

  • Categories  

    Delimitazione delle aree comunali del Piemonte derivate dai limiti catastali prodotti nell'ambito del progetto di Mosaicatura catastale di riferimento regionale, ad eccezione dei confini nazionali corrispondenti a quelli definiti da IGM. Il dato di popolazione da fonte ISTAT è riferito al 1/1/2024.

  • Categories  

    Immagini in formato raster a colori dell'allestimento a scala 1:250000 derivato dalla Banca Dati Territoriale di Riferimento degli Enti (BDTRE) (Ed. 2026). Le immagini sono state prodotte secondo i tagli delle sezioni 1:250000.

  • Categories  

    La Tavola P2.0 "Beni paesaggistici" (Quadro d'unione in scala 1:250.000) riporta i beni paesaggistici presenti nel territorio regionale tutelati ai sensi degli articoli 136, 142 e 157 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Il Quadro d'unione si accompagna ad altre 6 tavole di dettaglio in scala 1:100.000, mentre i beni di cui all’articolo 136 del Codice sono stati anche rappresentati nel Catalogo dei beni paesaggistici ad una scala in grado di consentire la loro precisa identificazione. Nella Tavola P2 i beni paesaggistici di cui all’articolo 142 sono stati rappresentati sulla base delle attuali conoscenze; in particolare per alcune tipologie di beni, sono stati definiti opportuni criteri di individuazione, condivisi con il Ministero, sulla base dei quali si è provveduto a rappresentare corpi idrici, laghi e zone di interesse archeologico. La rappresentazione dei beni paesaggistici costituisce riferimento per l’applicazione della specifica disciplina dettata dalle Norme di attuazione in applicazione del Codice. Con riferimento ai beni paesaggistici, rappresentati in questa tavola e nel Catalogo, si segnala che i contenuti del Piano paesaggistico regionale potranno essere modificati o integrati a seguito dell’istituzione di nuovi beni o della correzione di eventuali errori materiali. Gli elaborati e i dati saranno aggiornati periodicamente (pertanto questa tavola costituisce la versione aggiornata rispetto a quella approvata), ma si suggerisce comunque di consultare la tabella riepilogativa delle modifiche apportate successivamente all'approvazione, scaricabile dal sito regionale. Si ricorda che il progetto QGis della tavola P2 attualmente scaricabile non contiene lo shape "lettera g) foreste e boschi", poiché il dato più aggiornato dei boschi deve essere scaricato dal Geoportale alla voce "Carta forestale". Si ricorda inoltre che, rispetto a questa tavola, sono presenti sul Geoportale il dato più aggiornato dei confini comunali, nonché delle aree protette e aree contigue.

  • Categories  

    Un WMS (Web Map Service) è un servizio che produce mappe di dati spazialmente riferiti a partire da informazioni geografiche, ed è una specifica tecnica definita dall'OGC (Open Geospatial Consortium). Le mappe possono essere visualizzate tramite vari strumenti software o visualizzatori web, utilizzando una apposita url. Questo WMS rappresenta la Tavola P4 "Componenti paesaggistiche" (composta da un Quadro d'Unione in scala 1:250.000 e da 22 fogli in scala 1:100.000), che riporta l’insieme delle componenti paesaggistiche suddivise negli aspetti naturalistico-ambientali, storico-culturali, percettivo-identitari e morfologico-insediativi. Le componenti rappresentate in tavola sono connesse agli elementi presenti nell'elaborato “Elenchi delle componenti e delle unità di paesaggio”, nel quale vengono descritte puntualmente; a ciascuna componente è associata una specifica disciplina, dettagliata nelle Norme di attuazione, finalizzata ad assicurare la salvaguardia e la valorizzazione del paesaggio regionale. La Tavola P4 costituisce il principale elaborato di riferimento per l’attuazione del Piano nella fase di adeguamento della pianificazione provinciale, locale e settoriale al Ppr. Questa tavola costituisce la versione aggiornata di quella approvata, poiché contiene le modifiche apportate ai corpi idrici e alle relative zone fluviali interne.

  • La mappa mostra aziende ed enti del territorio metropolitano che hanno predisposto un Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro, evidenziandone la distribuzione e la concentrazione geografica. È uno strumento pensato per offrire una visione d’insieme delle realtà più attive nella mobilità sostenibile aziendale e per facilitare analisi, confronti e future pianificazioni. - Il servizio WMS (Web Map Service) associato riproduce la mappa spazialmente georiferita con specifiche tecniche definite dall'OGC (Open Gis Consortium) e può essere visualizzata tramite strumenti software o visualizzatori web, utilizzando l'apposita url. - Il servizio WFS (Web Feature Service) collegato è un servizio standard Open Gis Consortium (OGC) che permette la richiesta e l'importazione da parte di un client delle entità geografiche attraverso il Web.